FanFiction Wolf's rain | The Wolf's Paradise di Sirya | FanFiction Zone

 

  The Wolf's Paradise

         

 

  

  

  

  

The Wolf's Paradise ●●●●○ (Letta 758 volte)

di Sirya 

4 capitoli (in corso) - 3 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaWolf's rain

Genere:

Avventura

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo 1 

Salve a tutti queta è la mia prima ff spero che vi piaccia e mi raccomando commentate in tanti


  



Capitolo 1

Il loro odore. L’odore dei fiori di luna si fece sempre più intenso.
Dopo mille anni risvegliò coloro che tutto il genere umano credeva estinti: I LUPI.
Per tutto questo tempo i lupi erano scomparsi e con loro anche i fiori di luna ma, improvvisamente, riapparvero tutti e due proprio come le tenebre coprono tutto al loro passaggio e quando torna il mattino riappare tutto ciò che essa aveva oscurato.
Nel laboratorio, la signora Smith stava lavorando alla scoperta che secondo lei avrebbe rivoluzionato la sua vita e quella dell’intero universo. In una gigantesca palla di vetro giaceva lei. Colei che i fiori avevano scelto come loro sorella, nata dalla loro fragranza stessa. Il suo corpo, la sua pelle sembravano petali di rosa e il suo profumo superava qualsiasi fragranza floreale. La signora Smith sapeva benissimo chi era LEI. Essa era legata ai lupi più di quanto lei pensava.
Quando era molto piccola sua nonna le narrò la storia del legame tra la ragazza dei fiori di luna e i lupi e del loro desiderio di trovare un paradiso dove essi potessero vivere insieme in pace e armonia. La bellezza di questo paradiso si diceva che era pari solo al giardino dell’Eden che il Signore donò a Adamo e ad Eva. Il suo nome era RAKUEN. ma, mentre la giovane donna ripensava alla sua infanzia e a quella leggenda tramandatasi per anni e anni si sentì uno sparo. Un cacciatore con il suo cane Blu era entrato nel laboratorio e stava rincorrendo un’animale che poteva assomigliare ad un cane, ma non lo era. Il cacciatore sapeva benissimo di cosa si trattava. Era un LUPO.
Nonostante fosse ferito e ricoperto di sangue si poteva benissimo notare il suo manto bianco, bianco come il colore della neve, e i suoi occhi dello stesso colore del ghiaccio. Ma, nel momento in cui la signora Smith vide l’animale si mise tra lui e il cacciatore. La donna pregò il cacciatore perché glielo lasciasse studiare. L’uomo acconsentì. L’animale fu rinchiuso in una gabbia e la signora Smith, convinta che non ci sarebbe stato modo in cui l’animale potesse fuggire, se n’andò tranquilla.
Il lupo rimase così solo nella stanza. Ripensava alle parole di un vecchio lupo che gli aveva detto che lui era il PRESCELTO, colui che avrebbe guidato i lupi al RAKUEN e per questo era partito per il suo lungo viaggio.
Secondo la profezia quattro di loro avrebbero condotto altri della loro specie al paradiso dei lupi.
Mentre il lupo si trovava accasciato a terra a causa delle sue profonde e gravi ferite, vide un’ombra. L’ombra si muoveva molto velocemente, appariva e svaniva. All’improvviso tutto intorno a lui tacque. Il silenzio penetrò nella stanza. L’unica cosa che si poteva sentire erano le voci degli scienziati del laboratorio vicino alla stanza. Fu l’ultima cosa che sentì. Pochi minuti dopo svenì a causa delle sue poche forze. Quando riaprì gli occhi vide, vicino alla sua gabbia, un ragazzo. Era alto, castano e aveva una strana collana al collo … sembrava quasi un collare.
Era un ragazzo molto strano. Oltre che capire il linguaggio del lupo anche lui era stato attirato lì dall’odore dei fiori di luna. Il lupo rimase impressionato, con riusciva a capire come il ragazzo potesse comprendere le sue parole. Ma d’improvviso capì. Ci fu un momento di buio nella stanza ma quando riapparve la luce vide davanti a lui la vera natura del ragazzo. Aveva gli occhi color nocciola e il manto dello stesso colore di loro. Era un LUPO, proprio come lui.
Tutto un tratto ci fu un’esplosione. Tutti quelli che si trovavano all’interno del gran palazzo, scappavano e urlavano. Così, il lupo bianco iniziò a mordere con le sue potenti zanne le sbarre di metallo della gabbia e riuscì a liberarsi. Quando la signora Smith andò nella stanza per portare via il lupo trovò le sbarre della gabbia piegate e una grande macchia di sangue al centro di essa.

     


                     





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