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  ILLEGAL DRUGSTORE: FROM THE ORIGINAL OPENING

         

 

  

  

  

  

ILLEGAL DRUGSTORE: FROM THE ORIGINAL OPENING   (Letta 855 volte)

di palanmelen 

1 capitolo (in corso) - 0 commenti - 0 seguaci - Vietata ai minori di 14 anni

    

 

Sezione:

Anime e MangaLawfull drugstore

Genere:

Altro

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 1- La prima estate assieme - 

 


  

ILLEGAL DRUGSTORE: FROM THE ORIGINAL OPENING

Salve ragazzi!! Sono io, la vostra più terrificante apparizione!
Già, questo è l’inizio (di un incubo NdRikuo) dell’AU su LD che prende spunto dal primo Illegal Drugstore Extra After.
Una piccola notazione sui nomi: Ho usato Kudo e Himura come cognomi anche per Kakei e Saiga.
Bene, si comincia!



1- La prima estate assieme -

Come inizio non era stato male. Forse i loro genitori avevano aspettato apposta le vacanze per mettersi ufficialmente assieme, apposta per andarsene tutti e quattro al mare.
Come inizio era stato quasi spassoso. Due camere doppie in una pensione quasi in riva al mare, sveglia all'alba e a letto tardi la notte, tutto il giorno in spiaggia e in centro la sera, alle fiere in kimono e un sacco di altre cose divertenti.
Così Rikuo e Kazahaya avevano avuto il tempo per conoscersi, tra gli scherzi in acqua, le litigate per chi dovesse usare per primo la doccia e le confidenze prima di addormentarsi, troppo stanchi per dormire subito.
Si può quasi dire che fossero diventati amici. Loro certo non lo ammettevano, neanche a se stessi. Pensavano che 'per il quieto vivere, questo e altro'.

Kazahaya era stato il più dubbioso.
C'era rimasto proprio male a scoprire così i gusti del padre, ed il caratteraccio del 'fratello', soprattutto.
Aveva ottenuto, combattendo, che Kakei non si facesse chiamare 'mamma' (quando lo aveva proposto era davvero serio), ma aveva avuto comunque qualche problema ad abituarsi alle effusioni tra lui ed il nuovo genitore, e alle molto esplicite frasi che si scambiavano innocentemente come una qualsiasi coppietta sui piccoli problemi che sorgevano tra di loro, specie a letto.
Rikuo invece aveva preso la cosa così come era.
Sapeva che suo padre non era proprio etero etero da un po' di tempo.
Come si era lasciato sfuggire con Kazahaya una sera, anche lui condivideva quel certo stile di vita...

Faceva troppo caldo per coprirsi anche solo con il lenzuolo. Dalla finestra entrava un fascio di luce azzurra e i rumori di una festa vicina.
Rikuo era sdraiato dalla sua parte, sveglio, e fissava a tratti il soffitto e Kazahaya, inginocchiato sul letto con la testa appoggiata alle ginocchia.
Era stato lui ad incominciare a parlare.
-A dire il vero, pensandoci non mi sembra così strano che mio padre sia...come è.-
Rikuo, incuriosito si girò verso di lui per ascoltarlo meglio.
-Sto pensando a quando la mamma è morta. Lui... si sentiva terribilmente in colpa, cose lo avesse potuto prevedere ma non lo avesse fatto. Cioè, anch'io sono stato male dopo che è successo, ma mi sono ripreso più in fretta. Papà... faceva di tutto per fare il forte, ma lo sentivo piangere di notte... e l'ho sentito parlare con mia zia una volta che pensava che io non potessi sentire, e diceva che se fosse stata una donna allora avrebbe potuto piangere senza problemi, invece non poteva farlo perchè era un uomo e gli uomini non piangono... e poi dopo ha sempre cercato di fare un po' il papà ed un po' la mamma...-
Rikuo gli si era avvicinato.
-Com'è... avere una madre?-
Lui si girò a guardarlo, non capendo la domanda.
-La mia mi ha scaricato dopo il parto. Non l'ho mai conosciuta.-
-Vuoi dire che sei cresciuto solo con Saiga?-
Rikuo annuì.
-Qualche volta girava una donna per casa, ma mai più di qualche mese.-
-Be'...- Kazahaya si rigirò verso il muro, strizzando gli occhi per vedere al buio. - Di mia madre io mi ricordo solo che era molto bella ed aveva un profumo dolcissimo... forse ero troppo piccolo... ricordo che di domenica lei e papà si svegliavano presto e preparavano le creps, e al mio compleanno cucinava il pesce come piace a me, e quando avevamo fatto la recita a scuola mi aveva cucito il costume e due giorni prima dello spettacolo lo aveva dovuto sistemare perchè ero cresciuto all'improvviso di due centimetri... e rideva, rideva tanto... aveva una voce bellissima.- Sorrise tristemente a quei ricordi. Guardò ancora Rikuo.
-Non è strano? Mio padre amava molto mia madre, eppure adesso ama molto tuo padre.-
-Per me lo strano è stato che abbia deciso di stare con lui a tempo indeterminato. E' sempre stato un tipo da avventura, lui, non da storia fissa. Certe volte mi sembrava di essere io l'adulto e lui il figlio.-
-Certe volte sembrate quasi fratelli.-
Rikuo si lasciò sfuggire una risata veloce.
-Non sei il primo che me lo dice.-
Stettero zitti per un paio di minuti.
-Tu lo sapevi già che tuo padre...-
-E' gay? Certo.-
Kazahaya si imbronciò. Aveva incominciato a credere che suo padre non glielo avesse detto prima perchè così non avrebbe potuto tentare di fargli cambiare idea con qualcosa del tipo sensi di colpa e robe simili.
-O meglio...- Rikuo non aveva finito di parlare. -Mio padre ha sempre viaggiato tra una sponda e l'altra, ma la prima volta che me ne sono accorto è stato quando...-
-Quando...-
Rikuo tornò al suo posto e si sdraiò.
-E' stata la prima volta che abbiamo litigato. All'ultimo anno delle medie c'era un... amico a cui ero particolarmente legato... veniva spesso a casa mia, facevamo le ricerche insieme, qualche volta si fermava a cena... era un ripetente, aveva un paio di anni in più di me...-
Kazahaya si sdraiò accanto a lui, continuando a fissarlo con curiosità. Rikuo gli lanciò un'occhiata veloce. Ovviamente non aveva capito dove doveva andare a parare.
-be'... io e questo eravamo diventati piuttosto ...intimi, e anche a mio padre stava particolarmente simpatico. be'... forse simpatico non è il termine adatto.-
-...Non dirmi quello che non voglio sentire...-
Rikuo si girò e sorrise vedendolo con la testa sotto il cuscino.
-Non pensare cose strane. Si stavano solamente baciando.-
Kazahaya mormorò qualcosa tipo "il meno peggio".
Rikuo si imbronciò un poco.
-Il meno peggio un cavolo! Ci stavo provando io con lui.-
Kazahaya rotolò giù dal letto.
Rikuo gattonò dalla sua parte e guardò giù un po' preoccupato.
-Tutto bene? ...vedi, avevo ragione a voler scegliere la camera con i futon.-
Kazahaya saltò subito in ginocchio.
-CHE C’ENTRANO I FUTON! MA TI SEMBRA DI DIRMI UNA COSA COSÌ A QUEST’ORA DI NOTTE IN QUESTA MANIERA!-
Rikuo gli coprì la bocca con la mano e sibilò:- Ma che sei scemo che ti metti ad urlare?-
Kazahaya era leggermente spaventato dalla loro posizione. ...o forse dai truci occhi verdi che mandavano scintille.
-Se ti mollo stai zitto?-
Annuì furiosamente.
Rikuo si allontanò, così potè risalire sul letto.
Quando si fu ripreso, per non farlo arrabbiare si mise a sussurrare-E Rebecca?-
-La ragazza del bar?-
-Quella a cui stavi facendo la panoramica quando io sono tornato in spiaggia con i gelati.-
Rikuo sorrise al ricordo, sistemandosi le braccia incrociate dietro la testa.
-E che c'entra Becca con il discorso di prima?-
-Rikuoo? Come che c'entra?!-
-Mi piacciono le persone interessanti.-
-E Rebecca?-
-Mai provato a baciare qualcuno con un piercing nella guancia?-
Kazahaya stette completamente zitto.
Rikuo si voltò verso di lui.
-Kazahaya... Tu hai mai baciato qualcuno?-
Fortunatamente per lui, al buio Rikuo non poté distinguere tutte le sfumature delle sue guance.
Finirono per fare a cuscinate, finché non furono troppo stanchi anche per alzare le braccia.

Ripensandoci, come inizio non era stato affatto male.
Rikuo di sera diventava meno acido, Kazahaya era troppo stanco per comportarsi da "bimbo-gatto che saltellava qua e là agitandosi come un matto (o come un cretino, dipende dai punti di vista)" come lo aveva folkloristicamente definito il primo in un colloquio privato con il proprio padre. Si conviveva.
Ma l'estate finisce presto, e anche per la loro nuova famigliola arrivò l'autunno, il ritorno in città, il lavoro, la scuola. In classe insieme, ovviamente, 2 F.
E purtroppo, con Settembre iniziarono i guai.

     


                     





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