TEN YEARS LATER – TIENI GLI OCCHI PIANTATI SULL’ORIZZONTE
 

Il sole stava tramontando, ancora pochi attimi e lo avrebbe rivisto. Erano passati dieci lunghi anni, ma ora su quel promontorio sembrava essere passato solo un giorno. Ricordava il brivido della loro ultima battaglia, quando tra un attacco e l’altro Barbossa li aveva sposati, e il coronamento del loro amore sulla spiaggia.
Stringeva a sé suo figlio che era impaziente di vedere per la prima volta il padre ed eccola finalmente, la luminescenza verde! Dalle onde del mare comparve imponente  l’Olandese Volante.
Lui non era cambiato affatto, era temerario e affascinante come ricordava. Will era tornato da lei.
“Will!” gridò a gran voce correndogli incontro.
“Elizabeth!” le rispose aprendo le braccia per accoglierla e stringerla al suo petto come aveva desiderato per tutti quegli anni.
Si baciarono e con quel bacio recuperarono tutti i baci persi.
“Will, questo è tuo figlio: Jack Turner” Elizabeth presentò suo figlio che restava nascosto.
Il capitano si voltò e per la prima volta vide il sangue del suo sangue.
“Jack, mi ricorda un pirata di mia conoscenza” sorrise alla moglie.
“Se non fosse per quel pirata noi non saremmo qui adesso” gli rispose.
“Vieni figliolo, non saluti il tuo papà?” disse abbassandosi all’altezza del piccolo.
Jack ritrovò il suo coraggio e corse ad abbracciare per la prima volta il padre. Era proprio come la madre lo aveva descritto e come lui lo aveva immaginato.
Will osservò suo figlio e non poté non sentirsi in colpa. Lui sapeva cosa significava crescere senza un padre, era difficile ma almeno lui avrebbe avuto sua madre al suo fianco.
Aveva solo un giorno per stare con loro poi avrebbero dovuto attendere altri dieci anni. Non avrebbero sprecato un solo secondo di quel tempo.
 

Ten years later…
 

“Madre fate presto, il sole sta per calare!”
“Sono qui Jack, non mi perderei questo momento per niente al mondo” rispose la donna.
Il cielo si dipinse di verde e l’Olandese Volante fece il suo ingresso.
“Padre siete tornato!”
“Will!”
I due corsero incontro al pirata dei mari insolcabili.
“Come potrei non tornare se è qui che ho lasciato i miei tesori più preziosi?” rispose loro.
“Ci sei mancato tesoro” gli disse Elizabeth tra un bacio e l’altro.
“Anche voi, non sapete quanto – si staccò da sua moglie per osservare il figlio – sei diventato un uomo Jack, sono molto fiero di te”
“Padre sono diventato un pirata, il capitano della più forte nave al mondo” raccontò entusiasta.
“È fantastico figliolo! Allora è tua la nave che è ancorata qui vicino, davvero molto bella” rispose orgoglioso dei successi del figlio.
“Padre dovrei chiedervi un favore” iniziò serio.
“Di cosa si tratta?”
Elizabeth sorrise e si strinse al marito mentre una giovane donna si avvicinava a loro.
“Lei è Jasmine – la ragazza si strinse a lui – vorrei che ci sposassi in veste di capitano”
“Mi ricordano noi alla loro età” gli sussurrò Elizabeth.
Il giorno passò, due navi presero il largo e a bordo di ognuna di esse c’erano gli uomini più importanti della vita di Elizabeth.
Lei era rimasta sola su quell’isola, l’unica cosa che le restava era il cuore di Will rinchiuso nel forziere.


Ten years later…
 

Elizabeth aspettava sul promontorio cantando quella canzone che le piaceva tanto, in lontananza riusciva a scorgere la nave del figlio. Erano passati tre anni dall’ultima volta che lo aveva visto.
E come sempre ogni dieci anni l’Olandese Volante ricomparve dall’oceano in una luminescenza verde.
La famiglia si era allargata, Jack e Jasmine avevano avuto un maschio e una femmina, Bill e Maria Turner. Lei e Will giocavano con i nipotini senza tregua, ascoltando intanto le avventure del figlio. Anche lei avrebbe voluto avere tanti figli, ma il destino aveva deciso il contrario.
In quel momento sembravano una famiglia normale, ma il tempo li incalzava. Essere in tanti significava dividersi il tempo per stare con Will, tempo che per lei diventava sempre troppo poco.
L’ora della partenza stava per giungere, ma dieci anni sembravano troppo lunghi da attendere per il prossimo ricongiungimento. Non voleva più essere sola, aveva bisogno del suo amato.
Jack era appena salpato mentre Will si apprestava a partire.
“Will!” gridò all’improvviso piangendo.
“Elizabeth?”
“Portami con te, non mi importa come! Voglio stare con te Will, io ti amo!” pianse disperata come mai da quel giorno in cui credette di averlo perso.
L’uomo le si avvicinò e le asciugò le lacrime.
“Ne sei sicura?”
“Sì Will, lo sono!”
In lei rivedeva l’Elizabeth determinata e coraggiosa d’un tempo.
“Ti amo” le disse.
“Ti amo” gli rispose.
La baciò a lungo poi la prese per mano e si incamminarono nell’oceano.
Sarebbe morta, ma così avrebbero solcato in eterno i mari dell’aldilà insieme.
Jack dalla sua nave stava assistendo alla scena e aveva capito che avrebbe perso la madre.
“Madre! Padre!” gridò non sapendo neanche lui cosa dire.
“Addio Jack, e addio a tutti voi, vi amo con tutto il cuore” lo salutò per l’ultima volta Elizabeth.
“Jack, prendi tu il mio cuore e conservalo con cura. Io tornerò sempre qui, ogni dieci anni”
“Lo farò padre! Addio madre!” rispose loro trattenendo le lacrime.
“Sei pronta a salpare?” chiese a sua moglie ancora viva per l’ultima volta.
Anche lui tratteneva a stento le lacrime.
“Lo sono” riuscì a rispondere sorridendo, poi si spense per sempre.
Quando riaprì gli occhi Elizabeth era a bordo dell’Olandese Volante. Con stupore si rese conto che era tornata giovane come un tempo. Si guardò freneticamente intorno.
“Benvenuta a bordo amore mio” la salutò Will.
Anche lui era tornato giovane. Si abbracciarono e si baciarono con passione per la felicità di essersi ritrovati.
Ora li aspettava il viaggio dell’eternità.
Dieci anni in mare, un giorno sulla terra. Avrebbero potuto stare separati per un solo giorno.


Ten years later…
 

“Nonno Jack, raccontaci ancora la storia dei nostri antenati”
“Sì per favore nonno Jack!”
“Will, Elizabeth la storia è molto lunga. Inizia tutto con un naufragio in cui da piccoli si incontrano, ma solo dopo molti anni e grazie al pirata a cui devo il mio nome si sono sposati e sono diventati ciò che ora sono. La loro storia però non avrà mai fine. Ogni dieci anni Will Turner tornerà qui sulla terra e toccherà a noi, i suoi discendenti, custodire il suo cuore.”
“Nonno, nonno guarda il cielo!”
“Il sole sta tramontando, sta arrivando!” esclamarono i due bambini entusiasti.
La luminescenza comparve e con essa l’Olandese Volante.
“Padre, madre!” gridò dalla gioia l’ormai vecchio pirata, figlio dei due.
Anche lui era pronto a unirsi a loro come ormai sua moglie aveva fatto dieci anni prima.
La storia non sarebbe mai finita.
 

Ten years later…  



NOTE DELL´AUTORE
Salveee a tutti! <3 Questa è la prima volta che scrivo in questo fandom e la colpa è che ho scoperto i "Pirati dei Caraibi" troppo tardi ^^" Meglio tardi che mai! Will e Elizabeth sono la coppia che mi è piaciuta di più in assoluto e ammetto che ci sono rimasta un po´ male per la loro fine, per questo ho deciso di scrivere questa storia, per raccontare come potrebbero essersi svolti i fatti nel corso degli anni.
Questa storia l´ho scritta un anno fa e ho deciso di pubblicarla anche qui in onore del nuovo film in uscita ^^
Spero che vi sia piaciuta! Ringrazio tutti coloro che leggeranno la storia, mi farebbe anche piacere sapere cosa ne pensate
^^
A presto!
Monkey D Akiko <3