Lo spasimante artificiale 
by Andrea Micky

Dopo una bella passeggiata nel bosco, Geppo e Fiammetta rientrarono all’inferno, tenendosi mano nella mano. 
“Oggi é stato un giorno bellissimo” disse Fiammetta. 
“Quando stiamo insieme, ogni giorno é bellissimo” replicò Geppo, con fare poetico. 

Ma il bel momento venne interrotto dall’improvvisa apparizione di Satana, che sferrò una tremenda randellata sulla testa del suo suddito. 
“E così, siamo alle solite” brontolò irritato il re dell’inferno. 
“Papà, non c’é bisogno di essere così brutale col povero Geppo” obbiettò Fiammetta. 
“Con questo diavolo fallito bisognerebbe esserlo anche di più” affermò Satana, con tono perentorio. 
“Sarò anche un diavolo fallito, ma amo vostra figlia e farei qualsiasi cosa per renderla felice” disse Geppo, ripresosi dalla botta ricevuta. 
“Allora, diventa un diavolo vero, in modo da essere degno di lei” replicò Satana. 
“Non ascoltarlo: a me piaci così come sei” obbiettò Fiammetta. 
“Oh, Fiammetta...” sospirò Geppo, dando alla sua amata un bacio sulla guancia. 
Ma Satana non gradì quella galanteria e spedì lontano il suo sottoposto con un violento calcio nel sedere. 
“Non dovevi farlo, papà” lo rimproverò Fiammetta. 
“Io tratto quel fallito come voglio” obbiettò Satana. 
“Beh, io lo amo. E se non vuoi perdere la mia stima, cambierai atteggiamento verso di lui” replicò Fiammetta, allontanandosi. 
“Devo risolvere questa rogna al più presto” brontolò il re dell’inferno, stringendo i pugni.

Poco dopo, Satana era nel suo ufficio, insieme ai suoi diavoli più fedeli. 
Con tono serio, il re dell’inferno disse “Mia figlia continua ad amare quel fallito di Geppo. Perciò, voi che siete i miei diavoli migliori, glielo farete dimenticare corteggiandola”. 
“Sarà fatto” promisero i diavoli, mettendosi sull’attenti. 
Così, marciando in fila indiana dietro a Satana, il gruppo di diavoli si recò alla grotta di Fiammetta. 

Una volta deciso l’ordine da seguire, ciascuno dei diavoli entrò a turno nella grotta di Fiammetta...da cui uscì nel giro di pochi secondi, con la faccia gonfia. 
“Che è successo?” domandò Satana, che aveva seguito lo svolgersi degli avvenimenti. 
“Abbiamo provato a far innamorare Fiammetta, ma lei ci ha risposto per le rime” spiegò uno dei diavoli, massaggiandosi la guancia destra. 
“Ma voi siete i migliori. Non potete fallire” obbiettò Satana. 
“Si rassegni, maestà. Fiammetta non dimenticherà mai Geppo” sentenziò un secondo diavolo. 
“Già. Nemmeno se il fidanzato glielo creassero con lo stampo” rincarò un terzo diavolo.
“Questo é da vedersi” obbiettò Satana, a cui era venuta in mente una delle sue idee diaboliche. 

Nei laboratori infernali, 3 diavoli scienziati erano impegnati nelle loro solite ricerche, quando Satana irruppe con fare concitato. 
“A me, diavoli scienziati. Dovete usare le vostre conoscenze per creare il fidanzato perfetto per mia figlia” ordinò Satana. 
“Beh, per la corporatura ci basterà usare il DNA dei diavoli -rifletté uno degli scienziati- Il problema sarà trovare la personalità giusta”. 
“Non potete semplicemente usare la personalità di un dannato? Ne ho proprio uno che fa al caso nostro” disse Satana. 
“Allora, possiamo cominciare anche subito” dissero all’unisono i 3 scienziati infernali, facendo un sorriso a 32 denti. 

Un paio di giorni dopo, Geppo stava girovagando per l’inferno, quando udì qualcuno singhiozzare tristemente. 
Incuriosito, il diavolo buono cercò la fonte di quei lamenti, finendo con l’imbattersi in una bella dannata dai capelli biondi. 
“Ehp! Tu sei Francesca dei Vimini” esclamò Geppo, riconoscendo l’anima sofferente. 
“Si, sono io. E piango perché mi hanno separata dal mio adorato Paolo Buonatesta” spiegò la dannata. 
“Ma perché? Vi era stato concesso di scontare la vostra pena insieme” ricordò Geppo. 
“Sì, ma i diavolo che hanno portato via Paolo hanno detto che c’erano della cause di forza maggiore di mezzo” spiegò Francesca. 
“Vado subito ad informarmi e ti riporterò il tuo amato” promise Geppo. 
“Te ne sono grata” replicò Francesca.

Proprio in quel momento, 2 diavoli gettarono malamente Paolo Buonatesta nel girone. 
“Paolo! Stai bene?” domandò preoccupata Francesca. 
“Sì, tranquilla” rispose il dannato, dandosi una sistemata. 
“Perché ti avevano portato via?” volle sapere Geppo. 
“Alcuni diavoli scienziati hanno trapiantato la mia personalità in un essere artificiale, fatto creare da Satana per diventare il fidanzato di sua figlia” rispose Paolo. 
“Cosa? Satana ha fatto costruire in laboratorio un fidanzato per Fiammetta?” domandò il diavolo buono, sobbalzando sconvolto. 
“Proprio così. E se devo essere sincero, hanno anche fatto un ottimo lavoro” aggiunse Paolo. 
Visibilmente preoccupato, Geppo corse verso i laboratori infernali, per accertarsi personalmente della situazione. 

Una volta giunto a destinazione, Geppo vide Satana uscire dal laboratorio in compagnia di un avvenente diavolo dal fisico palestrato. 
“Oh, Geppo. Sei arrivato in tempo per conoscere il nuovo fidanzato di mia figlia” ghignò perfidamente Satana. 
“Io sono Gentildiavolo e presto conquisterò il cuore di Fiammetta” dichiarò il nuovo venuto. 
“Tu non potrai mai far innamorare Fiammetta, perché sei un essere senz’anima” obbiettò Geppo. 
Per tutta risposta, Gentildiavolo afferrò Geppo per la collottola, lo girò e lo spedì lontano con un calcio nel solito punto. 
“Ah ah! É proprio destino di quel babbeo uscire di scena in quel modo” rise divertito Satana. 

Seduta nella sua grotta, Fiammetta stava tranquillamente leggendo un libro d’amore, quando qualcuno si mise a cantarle una serenata. 
Sorpresa, la giovane diavolessa si affacciò alla finestra, da dove vide Gentildiavolo cantare con una voce da tenore. 
“E tu chi sei?” domandò Fiammetta. 
“Questo é Gentildiavolo, un fidanzato creato su misura per te nel nostro miglior laboratorio” spiegò Satana, affiancando il suo nuovo suddito. 
“E tu credi davvero che io mi fidanzerei con quella specie di Frankenstein? Sei completamente matto, papà” replicò Fiammetta, allontanandosi dalla finestra. 
“Almeno, mettilo alla prova” insisté Satana. 
Non ricevendo risposta a quell’ultima esortazione, il re dell’inferno sospirò tristemente “Il mio piano non é andato come previsto”. 
“Io non mi abbatto per così poco” disse Gentildiavolo. 
E marciando a passo deciso, il diavolo artificiale si avvicinò alla porta della grotta e l’abbatté con un calcio. 

“Che succede?” domandò allarmata Fiammetta. 
“Io non rinuncerò facilmente a te e farò di tutto per conquistarti” dichiarò Gentildiavolo, avventandosi sulla diavolessa.
Sorpresa, Fiammetta si mise a bersagliare il suo pretendente con tutto quello che le capitava sotto mano, per poi darsi alla fuga una volta esaurite le “munizioni”. 
“Non puoi sfuggirmi, colombella” disse il diavolo artificiale, lanciandosi all’inseguimento. 
“Sta’ buono, bestione” intervenne Satana, colpendo il suo suddito con una randellata in piena testa. 
“Che storia é questa? Voi dovreste essere dalla mia parte, sire” notò il diavolo artificiale.
“Già, ma nessuno mette le mani addosso a mia figlia, se lei non vuole. E tu ti sei spinto troppo oltre. Perciò, esci subito di qui” spiegò il re dell’inferno, indicando l’uscita.
Ovviamente, Gentildiavolo non gradì quella spiegazione e dopo aver strappato di mano l’arma al suo sovrano, lo spedì lontano con una tremenda randellata in faccia. 
“Preferivo questa scena quando ero lo spettatore e non il protagonista” rifletté Satana, durante il volo. 

“Papà!” esclamò preoccupata Fiammetta. 
La giovane fece per andare a soccorrere il genitore, ma Gentildiavolo si posizionò proprio sull’uscio della grotta. 
“Non uscirai di qui finché non avrai corrisposto il mio amore” disse il diavolo artificiale. 
E senza aggiungere altro, Gentildiavolo si avventò su Fiammetta, costringendola a correre in lungo e in largo per la stanza. 
“Aiuto! Aiuto!” invocava la fanciulla infernale.

Dopo il duro atterraggio, Satana era rimasto stordito, ma si riprese non appena udì la figlia chiedere aiuto.
“Diavoli a me” ordinò imperiosamente il sovrano, mentre si rialzava velocemente in piedi. 
Quasi istantaneamente, tutti i diavoli dell’inferno accorsero sul posto, armati delle loro forche. 
“Chi eliminerà quello scarto di laboratorio potrà sposare mia figlia” dichiarò Satana, indicando l’essere artificiale. 
Incitati da quella promessa, i diavoli si avventarono come belve fameliche su Gentildiavolo, uscito dalla grotta per battersi coi suoi rivali in amore, dando il via ad una zuffa furibonda. 
Ma il diavolo artificiale era dotato di una forza erculea, grazie alla quale riuscì a tener testa ai suoi aggressori, che vennero sbaragliati in pochissimo tempo.
“Ehm, con la forza fisica abbiamo esagerato” ammise Satana. 

Richiamato dai rumori della lotta, Geppo accorse sul posto, assistendo così allo spettacolo dei suoi colleghi che venivano brutalmente pestati. 
“Che sta succedendo?” domandò Geppo ad un suo malconcio collega. 
“Satana ha promesso di dare Fiammetta in sposa a chi sconfiggerà il suo nuovo pretendente” rispose il diavolo malconcio. 
Sapendo di non avere speranze in uno scontro fisico, Geppo pensò di chiedere aiuto ai diavoli scienziati e perciò, il diavolo buono si recò di corsa ai laboratori infernali. 

Una volta giunto a destinazione, Geppo mise gli scienziati infernali al corrente degli ultimi eventi. 
“Era possibile che succedesse una cosa simile” ammise il primo scienziato.  
“Già: Paolo Buonatesta era un innamorato devoto e i suoi sentimenti lo avrebbero spinto a fare qualsiasi cosa per stare insieme al suo amore” spiegò il secondo scienziato.
“Di conseguenza, Gentildiavolo non si fermerà finché non avrà conquistato Fiammetta, in quanto programmato per conquistarla” concluse il terzo scienziato. 
“Un momento: Gentildiavolo é stato creato per piacere a Fiammetta senza tenere conto dei gusti di lei -ricordò Geppo- Ma se noi gli costruissimo un’amata su misura, riusciremmo a distrarlo?”. 
“Potrebbe funzionare” rispose uno degli scienziati, grattandosi il mento.

Nel frattempo, tutti i diavoli dell’inferno erano stati messi KO. 
“Adesso che tutti i miei oppositori sono stati tolti di mezzo, posso tornare da Fiammetta” disse il diavolo artificiale. 
“Un momento: ci sono ancora io” obbiettò una voce femminile alle sue spalle. 
Sorpreso Gentildiavolo si voltò, vedendo una bellissima diavolessa dalla lunga chioma bionda e dal fisico mozzafiato. 
“E tu da dove vieni?” domandò Gentildiavolo, palesando un certo interesse per la nuova venuta. 
“Mi chiamo Mademoiselle Diavola e sono stata creata per essere la tua compagna ideale” spiegò la diavolessa. 
“La cosa non mi dispiace” replicò Gentildiavolo, avvicinandosi a lei. 
A quel punto, i 2 diavoli artificiali si abbracciarono a vicenda, suggellando la loro unione con un bacio appassionato; subito dopo, senza sciogliere il loro abbraccio, Gentildiavolo e Mademoiselle Diavola volarono via, alla ricerca di un luogo dove vivere felici. 
“Che bel finale” disse Fiammetta, sbirciando dalla finestra. 
“La cosa importante é che ci siamo sbarazzati di quel diavolo artificiale impazzito” sospirò sollevato Satana.

Capendo chi aveva risolto la situazione, Satana e Fiammetta si recarono ai laboratori infernali, per congratularsi personalmente coi diavoli scienziati.
“Avete fatto un buon lavoro e pertanto, vi concedo la mano di mia figlia. Ma visto che siete in 3, sarà Fiammetta a decidere chi di voi sposerà” stabilì Satana.
“Veramente, l’idea per fermare Gentildiavolo é stata mia” disse Geppo, sbucando da dietro un grosso macchinario.
“Proprio così” confermarono i 3 diavoli scienziati. 
“Perciò, secondo la tua promessa, adesso Geppo ha il permesso di sposarmi” notò Fiammetta.
“Oh nooo!” gemette Satana, prima di crollare svenuto a terra. 
Capendo che al re dell’inferno serviva del tempo per accettare la situazione, Geppo e Fiammetta se ne andarono in silenzio.

Senza perdere tempo, i 3 diavoli scienziati soccorsero il loro sovrano. 
“Povero Satana. Voleva liberarsi di Geppo e invece, se lo ritroverà come genero” disse il primo scienziato, sollevando lo svenuto Satana. 
“Comunque, quando abbiamo costruito Gentildiavolo, noi abbiamo eseguito i suoi ordini” proseguì il secondo scienziato, aiutando il collega.  
“E perciò, quel che é successo non é colpa nostra” concluse il terzo scienziato, annuendo.
“Ah no?” domandò inferocito Satana, mentre apriva gli occhi. 

Poco dopo, brandendo il randello più grosso di cui disponeva, Satana era all’inseguimento dei 3 diavoli scienziati. 
“Grrr! Se vi prendo, riceverete una lezione che non dimenticherete per il resto dell’eternità” giurò il re dell’inferno, agitando la sua arma. 
“Pistaaa!” gridarono i 3 sventurati, correndo alla massima velocità.

FINE