FanFiction Lord of war | Orlov. Una Famiglia. Un Destino. O Forse No? di VioEnkeli | FanFiction Zone

 

  Orlov. Una Famiglia. Un Destino. O Forse No?

         

 

  

  

  

  

Orlov. Una Famiglia. Un Destino. O Forse No?   (Letta 47 volte)

di VioEnkeli 

10 capitoli (conclusa) - 0 commenti - 0 seguaci - Vietata ai minori di 16 anni

    

 

Sezione:

FilmLord of war

Genere:

Drammatico - Romantico

Annotazioni:

Movieverse

Protagonisti:

Vitaly Orlov - Yelena Orlov - Yuri Orlov

Coppie:

Vitaly Orlov/Yelena Orlov (Tipo di coppia «Het»)

 

 

              

  


  

 01 ~ Fratello e Sorella 

Il ragazzo sgranò gli occhi a quella vista, puntandoli poi su di lei. «Che stai facendo?» «Ti salvo la vita, brutto idiota!» rispose la ragazza, prendendogli il viso tra le mani. «Devi.. smetterla»


  

Personaggi:

Yelena “Lena / Lenochka” Orlov: 23 anni. Lunghi capelli neri. Occhi scuri, quasi neri.
Sorella adottiva di Yuri e Vitaly Orlov. Dovrà fare i conti con i suoi sentimenti verso i due fratelli con cui ha dei rapporti completamente diversi.
Si ritroverà catapultata nel loro mondo e farà di tutto per salvare l’anima dell’unico ragazzo che sia mai riuscito ad entrarle completamente nel cuore.

Vitaly Orlov: 28 anni. Capelli castano scuro. Grandi occhi azzurro cielo.
Secondogenito della famiglia Orlov. Terribilmente affezionato alla sorella adottiva fin da quando entra a far parte della famiglia.
Altruista e sensibile, si ritroverà invischiato negli affari del fratello maggiore che lo porteranno ad abbracciare una realtà fatta di sesso e droga.

Yuri Orlov: 33 anni. Capelli castani. Occhi grigio azzurri.
Primogenito della famiglia Orlov. Sposato con Ava Fontane, la donna dei suoi sogni. Infastidito, fin da ragazzino, dalle attenzioni che il fratello rivolge alla sorella adottiva, lo trascinerà nel suo mondo criminale portandolo sull’orlo di un baratro senza fine.


01 ~ Fratello e Sorella

Essere praticamente sua sorella, non aiutava affatto.
Lena rimase immobile, nascosta nell’ombra, ad osservarlo farsi di nuovo. Nel cuore una nuova ferita, ogni volta più profonda.
«Lo so che sei lì»
Un brivido gelato le corse lungo la schiena. Tenendo lo sguardo basso, uscì dal suo nascondiglio, raggiungendolo. «Dovresti davvero farla finita» mormorò.
Il ragazzo sollevò i grandi occhi azzurri dalla striscia di cocaina che aveva davanti. «Ci sto provando»
«Ah davvero?» sbottò lei. «E dimmi… pensi che sia questo il modo giusto per farlo?»
Per tutta risposta, il ragazzo si chinò nuovamente sulla superfice liscia del tavolino in vetro e diede un’altra tirata a quella polvere bianca che sembrava averlo rapito completamente.
«Vit, smettila» mormorò lei, totalmente ignorata. «Smettila!» urlò allora, gettandosi addosso al fratello, spazzando via quello che restava della coca con una mano.
Il ragazzo sgranò gli occhi a quella vista, puntandoli poi su di lei. «Che stai facendo?»
«Ti salvo la vita, brutto idiota!» rispose la ragazza, prendendogli il viso tra le mani. «Devi.. smetterla»

… Era entrata a far parte della famiglia Orlov quando aveva solo cinque anni. Una bambina timida e taciturna che gironzolava per casa senza mai chiedere niente, senza pretendere attenzioni, senza capricci.
Yuri non l’aveva mai considerata molto, essendo un adolescente a quel tempo. Aveva ben altre cose a cui pensare. Ma Vitaly, di soli dieci anni, aveva provato subito un attaccamento particolare per quella bimba dai grandi occhi scuri, così diversi dai suoi. Si era sentito in dovere di tenerla al sicuro, di proteggerla dai fantasmi che le facevano paura, dai mostri sotto il letto che la spaventavano tanto.
Lena era, ben presto, diventata la sua ombra. Quando qualcosa la spaventava o quando, più semplicemente, si sentiva sola, correva da lui e si aggrappava ai suoi pantaloni. Vitaly allora la prendeva in braccio, la portava nella sua stanza e si stendeva accanto a lei che gli si rannicchiava contro. Iniziava a raccontarle una storia, accarezzandole i capelli, tenendola stretta.
Quante volte Yuri li aveva trovati così, addormentati, stretti l’uno all’altra.
«Non vi sembrano un po’ troppo appiccicosi?» aveva brontolato una volta ai genitori.
Sua madre aveva sorriso. «Sono solo bambini, Yuri. Tuo fratello è solo molto protettivo, non vedere cose che non esistono»

     


                     





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