FanFiction Cyborg 009 | Overkill di meg9 | FanFiction Zone

 

  Overkill

         

 

  

  

  

  

Overkill   (Letta 101 volte)

di meg9 

1 capitolo (conclusa) - 0 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaCyborg 009

Genere:

Azione - Fantascienza - Introspettivo - Romantico - SongFic

Annotazioni:

Movieverse

Protagonisti:

Joe-009 - Françoise-003

Coppie:

Joe-009/Françoise-003 (Tipo di coppia «Het»)

 

 

              

  


  

 Overkill 

Da RE, su solitudine e amore. In onore dell'uscita in italiano del manga del film. Dedicato in ritardo a Francesca per il suo compleanno, sulle note dei Men At Work. Spero ti piaccia!


  

Overkill


I can´t get to sleep

I think about the implications

Of diving in too deep

And possibly the complications


Io sono… sempre solo.

Non è così che sarebbe dovuta andare.

…Perché? Sarebbe dovuta andare in qualche modo?

Perché penso queste cose? Perché ci penso proprio adesso?


Especially at night

I worry over situations

I know will be all right

Perhaps it´s just imagination

 

Una vita normale. Una vita comune… senza nessuna particolarità.

Svegliarmi la mattina, fare colazione. Salutare la mamma che traffica in cucina e andare a scuola. Passare la mattinata…

Tornare a casa a piedi, da solo. Salutare la mamma che traffica in cucina. La mamma è sempre in cucina. L’ho mai vista in qualche altra stanza della casa? È mai entrata in camera mia per darmi la buonanotte? Anche le frasi che ci scambiamo sono sempre le stesse tre o quattro. Stereotipate. Come un disco rotto. Qualche compagno riderebbe dicendo che tutte le madri sono così. Se fossi tanto in confidenza con qualcuno di loro da parlargliene.

I compiti… sempre gli stessi. Sempre troppo facili. Quante volte li ho già fatti identici? Quanto a lungo è già durata questa commedia?

E poi, un po’ di televisione… e a letto. La sera non esco quasi mai. Con chi, poi? Per fare cosa?

Ho sentito qualcuno in classe dire ridendo che sono un mezzo hikikomori. Forse hanno ragione loro. Non mi sento… in sintonia con gli altri. Sembrano tanto ragazzini. Tanto ingenui. Si appassionano a cose così futili… che io non comprendo… Eppure dovremmo avere la stessa età…

Dovrei fare uno sforzo per capirli. Per integrarmi. In fondo era questo lo scopo. Una vita così… non l’ho sempre desiderata?

Ma… i miei veri amici… non dovrebbero essere questi… a volte immagino come dovrebbero essere. Li vedo la notte, ombre in un sogno.

Fantasmi… che dopo un po’ mi spaventano… e fuggo…

Mi hanno chiesto se dopo il diploma so cosa fare. I professori dicono che coi miei voti potrei entrare in qualunque università. Ma non darò l’esame d’ammissione. Non lo do mai. Tanto so… che dopo aver finito la terza, dovrò trasferirmi un’altra volta.

Dove? In qualche posto dove non mi conosce nessuno. Per ricominciare da capo…

…Quante volte è già successo?…

Una, no? Dopo le medie. Quando sono arrivato qui. Per via del… lavoro di mio padre.

O questa… sarà ormai… la decima?

Forse sono solo esaurito… forse è solo la mia immaginazione…


Day after day it reappears

Night after night my heartbeat shows the fear

Ghosts appear and fade away


Io… chi sono veramente?

So il mio nome e cognome. I nomi dei miei genitori, che però… quando li pronuncio, mi suonano vuoti come ologrammi. Ricordo la mia infanzia, molto lontano da qui. Gli alberi dove mi arrampicavo e le giornate al mare… sono nei miei album di fotografie…

Eppure… quello non sono io. È un’altra finzione…

A volte torno a casa tardi. Passeggio per le strade. Le luci colorate rallegrano, reclamizzano, attirano, le voci forti degli altoparlanti ridono e chiamano…

E all’ombra dei grattacieli… tutta questa gente… ognuno è solo. Anche più di me.

Nessuno che guarda in faccia gli altri. Nessuno che comunica. Una folla di individui singoli. È come se non parlassero nemmeno la stessa lingua.

Il popolo di Babele…

Che è andato troppo in alto, cercando di conquistare il cielo… e ha trovato solo confusione…

Anche al telegiornale si sentono solo notizie deprimenti. Guerre, incidenti diplomatici, liti tra capi di Stato. Non so neanche perché insisto a guardarlo tutte le sere. I vari paesi stanno perdendo la fiducia tra loro… non collaborano più… ognuno mette “prima se stesso”… scacciando o guardando comunque con sospetto chi viene da fuori… l’umanità si divide…

Se io sono davvero solo uno dei ragazzi cresciuti in questa generazione… è questo il mondo che erediteremo?

Un mondo sporco… frantumato…

E sempre più stanco…

Sempre più persone vanno ripetendo che siamo cattivi per natura… che meritiamo l’estinzione… che le bestie sono meglio di noi…

Che se dipendesse da loro… una bella bomba e tutti via… e anche la Terra potrebbe ricominciare da capo…

Certo, se toccasse a loro morire sotto la bomba… magari cambierebbero idea subito…

Ma intanto… tutte queste voci amareggiate… tutte queste lamentele… mi circondano ogni giorno un po’ di più… mi martellano nella coscienza… come se si fondessero in una…

Che dice basta…


Alone between the sheets

Only brings exasperation

It´s time to walk the streets

Smell the desperation


Io… ho paura…

Di questo mondo… di me stesso… non so di cosa…

Della bugia che vivo… del buio in cui non riesco a vedere.

Notte dopo notte, gli spettri ritornano… le voci mi gridano qualcosa… è importante che capisca… è vitale… ma non riesco a distinguere le parole…

C’è qualcosa che devo fare… c’è qualcosa che non devo assolutamente dimenticare…

Ma l’ho già dimenticata…

E di giorno, di notte… sono sempre comunque solo.

Nessuno mi capisce… non ho nessun vero amico… o quasi…

Si potrebbe dire… che se questo era lo scopo… ho fallito…

Non sono come gli altri… né mai lo sarò.

A meno che essere come gli altri non significhi proprio provare questa solitudine. Questa stanchezza.

Questo desiderio che, come per magia… tutto si spenga, finisca… per poi ricominciare un’altra volta.

Tutti si sentono diversi dagli altri? A ciascuno di loro sembra di essere l’unico sulla terra a provare questi sentimenti… come a me?

Ma un’umanità stanca di se stessa, come può mettere fine alle proprie sofferenze?

Mi mancate… tutti… mi mancate così tanto…

E poi…

A chi sto confidando tutte queste mie confuse paure? Chi è che mi sta seduto a fianco e mi conforta?

Chi è che mi sta guardando?… che mi guarda… sempre?…


At least there´s pretty lights

And though there´s little variation

It nullifies the night

From overkill


Ci vedo solo una pecca in questo piano. Non potrei mai dimenticarmi di te.

Oh, io ci sarò. Con questo apparecchio… potrò sapere cosa pensi e cosa provi giorno dopo giorno. Vedere tutto quello che fai. E starti accanto… quando ne avrai bisogno… in un certo senso…

Come un angelo custode.

…Non sarà troppo penoso per te? Sapendo che io… per chissà quanti anni…

Non sarà più penoso di quanto lo sarebbe non vederti.

…Perdonami.


Day after day it reappears

Night after night my heartbeat shows the fear

Ghosts appear and fade away

Come back another day


Se non fosse per te… sarei veramente, disperatamente solo.

Da quanto tempo mi stai accanto, nonostante io sia così chiuso? Così difficile?

Da quanto tempo ci conosciamo?

Perché… fai questo per uno come me?

Sei ciò che mi ha mantenuto sano di mente in questo tempo senza fine. Eppure sei anche… il pensiero che mi fa impazzire…

Mi sembra di averti fatto questo discorso per chissà quante volte. Come mi sembra che la mia vita sia stata solo un girare in tondo… perché? Che cosa ne ho ricavato?

Ti sogno… a volte… di notte… ti vedo tra i fantasmi della mia mente…

Mi dici che andrà tutto bene…

Non so cosa dovrebbe andare bene… forse questa sarà l’ultima volta che ci parliamo… e mi sembra di parlare solo con me stesso… C’è un solo riflesso nel vetro del palazzo…

Qualcosa ha deciso che è il momento di mettere fine a tutto… e io finalmente ho deciso di ascoltarla.

Dice che è giusto così… eppure…

Eppure qualcos’altro in me… resiste… mi dice che non mi sono mai arreso in questo modo… e che prima dell’ultimo istante…

Volevo… vorrei vederti… ancora per un’ultima volta…


I can´t get to sleep

I think about the implications

Of diving in too deep

And possibly the complications


Chi è questo che è venuto a fermarmi?

Come sa il mio nome? Di cosa parla?

Perché cerca di uccidermi eppure ha solo rimorso e compassione negli occhi?

E io… come faccio a resistergli?

Non lo conosco… questo gigante… che mi prega di perdonarlo mentre mi sferra colpi che distruggono il cemento, che piegano l’acciaio… non so chi sia…

La gente scappa. La gente che… ero pronto a sacrificare insieme a me stesso, qualche attimo fa?… si mette in salvo… e la nostra battaglia ci conduce oltre di essa, sempre più in alto…

Com’è possibile che io sia ancora vivo dopo che uno di quei pugni mi ha preso in pieno? Com’è possibile che riesca a schivare i suoi attacchi in questo modo? Sono leggero… forte… come non mi sono sentito…

…da anni…

In certi momenti mi sembra che si muova al rallentatore… riesco a girargli intorno e a prevenire le sue mosse come se fosse immobile… forse anche questa è un’allucinazione…

O forse non è lui… forse sono io che…

Una situazione di vita o di morte può rimuovere il blocco.

E se non funzionasse?

In questo caso… dimmi, cos’è che per te è più importante della tua stessa vita?


Especially at night

I worry over situations that

I know will be all right

It´s just overkill


E poi…

Come faccio a sapere cosa è vero e cosa no?

Poi…

Che sta facendo?…

La paura cede il posto… a una strana calma. Nell’occhio del ciclone, contemplo senza il pensiero del pericolo, della morte forse imminente… una visione simile a un sogno illogico…

Sembra un angelo.

E poi…

Io la conosco!…

Io sono…

Paralizzato.

Incantato.

Terrorizzato.

E non più per me.

Io sono…

Colui che ti ha visto sorridere. Gridare. Piangere. Combattere.

Colui che ti ha ascoltato pronunciare il suo nome interminabilmente, mille e mille volte. Senza mai stancarsene.

Colui per cui la più grande paura è che tu non ci sia più a guardarlo. A stargli accanto.

Cometa bianca. Cigno in volo. Sogno avverato. Mia amata.

La password d’emergenza è…

Il tuo nome.

Mi esplode dalle labbra come se l’anima mi sfuggisse.

Con te.

Con me.

Lo sapevi che non ti avrei mai lasciata cadere.

E penso più in fretta di quanto abbia mai fatto. Mi muovo più in fretta di quanto riesca -ora- a ricordare. Con la stessa naturalezza con cui respiro.

Per saltare.

Per prenderti.

Per stringerti.

Dopo tutto questo tempo.

Le esplosioni ci infuriano intorno. Ci scuotono.

Non importa. Non ti lascerò andare.

Mai più.

Io… non sono più solo.

Non sono mai stato solo.

E qualunque cosa accada ora, saremo di nuovo pronti ad affrontarla. Insieme.

È questo che siamo.

È questo che sono…

Che tu hai conservato per me, con pazienza, con fiducia instancabile, negli anni.

Io… sono… l’uomo…

…che ti ama più della sua stessa vita.


Day after day it reappears

Night after night my heartbeat shows the fear

Ghosts appear and fade away

Ghosts appear and fade away

Ghosts appear and fade away

-Men At Work

     


                     





E' possibile inserire un nuovo commento solo dopo aver effettuato il Login al sito.