FanFiction Thriller | Le donne senza volto di Intpt3 | FanFiction Zone

 

  Le donne senza volto

         

 

  

  

  

  

Le donne senza volto   (Letta 40 volte)

di Intpt3 

1 capitolo (in corso) - 0 commenti - 0 seguaci - Vietata ai minori di 16 anni

    

 

Sezione:

Storie originaliThriller

Genere:

Mistero - Introspettivo - Giallo

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Debra

Coppie:

Non indicate

 

 

                

  


  

 Capitolo 1 

 


  

Debra
sedeva davanti al tavolino, si chiedeva come fosse potuto accadere, come il suo
più grande sogno potesse essere diventato il suo peggior incubo. Fissava le sue
braccia, livide, gonfie e viola. Sentiva il dolore pulsare nelle sue vene, non
riusciva a muoversi, non riusciva nemmeno a piangere, era esausta. L’ ultimo
litigio era iniziato perché la cena non era ancora sul tavolo. Lui era stanco,
stressato e provato dagli straordinari, o questo era quello che diceva per
giustificarlo. Lui, il principe azzurro, bello, intelligente, simpatico,
insomma perfetto, si era trasformato in un terribile orco. Lui che prima per
lei aveva solo parole gentili, ora la guardava con disprezzo, come se fosse
della semplice spazzatura da buttar via. Lui che prima era pieno di premure,
ora nemmeno le chiedeva come fosse stata la sua giornata. Lui che aveva detto
di amarla, ora per l’ ennesima volta le aveva dimostrato quanto questa
affermazione fosse falsa. E lei? Lei continuava a mordersi le labbra, e a 
pizzicarsi il braccio freneticamente, per punirsi, poiché era colpa sua. Lei
era imperfetta, e meritava questo trattamento. Debra si destò dal suo sonno, e
iniziò a guardarsi attorno, il tavolo era un completo disastro, sul pavimento i
cocci dei piatti che lui aveva frantumato, e lì sui fornelli, la cena o quel
che ne era rimasto. Decise di alzarsi e di iniziare a sistemare, lui era uscito
e se al suo ritorno  avesse trovato quel disastro probabilmente si sarebbe
infuriato. E Debbie non voleva tutto ciò. Una volta finito si diresse verso il
bagno, si fermò a squadrarsi allo specchio. La pelle chiara, piena di
ecchimosi, gli occhi azzurri erano pesti e parevano più piccoli del solito. Il
suo corpo sembrava un campo di battaglia. Aveva perso quasi venti chili da
quando si era sposata, lui diceva che era troppo grassa e poco attraente.
Eppure nemmeno il suo dimagrimento sembrava essere soddisfacente. La convinse a
tingere i suoi capelli nero corvino di un color biondo cenere, e dopo la fece
sottoporre ad un intervento per l’ ingrandimento del sono. Ma tutto sembrava
essere vano, nulla era abbastanza. Debra rimase a guardare quel riflesso allo
specchio, non era lei. Non era più quella di un tempo, quella che sorrideva
sempre, la dolce ragazza dalla guance paffute e dall’ appetito insaziabile. Non
usciva più, per il timore di ritorsioni. Non parlava con quasi nessuno, poiché
a dire di Mike, volevano separarli. Non leggeva più e non scriveva, perché
secondo lui era solo uno spreco di tempo. Debra non era più Debra, era una
proiezione di Mike, e a lei andava bene così al costo di renderlo felice. Si
diresse verso la vasca e si immerse, cerco di lavare via il sangue dalle
ginocchia e riprese a sognare ad occhi aperti. Le vennero in mente i primi
ricordi con Mike, quando si erano conosciuti ad una festa di paese.



Lei aveva 18 anni, lui 27. I loro
sguardi si erano incrociati in mezzo a tante anime, e lei aveva capito, aveva
capito che lui era l’ uomo che avrebbe sposato. Con eleganza ed audacia Mike si
avvicinò a lei, e le porse la mano, invitandola a ballare, non disse nulla. Ma
i suoi occhi scuri sembravano essere così magnetici, ed intriganti. Ballarono
per qualche minuto, e poi così come si era avvicinato si allontanò con un
sorriso beffardo in volto. Sapeva che la sua trappola era scattata, ma Debra
non poteva nemmeno immaginarlo. Da quel giorno lei aveva iniziato a seguirlo
sui social, e con le amiche aveva iniziato a frequentare i posti che gli
piacevano. Ricordava benissimo le farfalle nello stomaco ogni volta che lo
vedeva entrare al Piper, le luci basse del locale, l’ aria stantia e gli
schiamazzi, sembravano sparire. E l’ unica cosa che riusciva a vedere era una
figura possente e vigorosa che si muoveva tra tutte le ombre. Le sue amiche
sembravano apprezzare la sua scelta ma Rebecca no. Oh Rebecca, la sua amica dai
tempi dell’ asilo, alta, slanciata, dalla pelle ambrata e i capelli lunghi e
neri. Debra aveva sempre sognato di essere come lei. Michelle aveva uno
spiccato sesto senso, e sin dalla prima volta che lo vide, le disse che quel
ragazzo non le trasmetteva della belle sensazioni a pelle. Lei mise a tacere
quel commento con una battuta ed un risatina nervosa, tornando a concentrarsi
su Mike che raggiungeva degli amici. Per alcune settimane non accadde nulla.
Poi una sera mentre era fuori a fumare, lui le chiese un accendino. Iniziarono
a parlare, risero e scherzarono. Il tempo sembrò volare. Quando si dovettero
congedare, si scambiarono i numeri di telefono. La mattina dopo Debra trovò un
suo messaggio in cui la invitava per prendere un caffè. Ne fu così contenta da
saltare dalla gioia.



Ora però, sembravano tutti dei lontani ricordi, anzi sembrava tutto frutto
della sua immaginazione. Eppure non erano passati nemmeno tre anni da quei
tempi, che ormai parevano remoti. Tirò un lungo respiro, e poi fece un lieve
movimento della mano per scacciare tutti quei suoi pensieri. Si diresse verso
la camera da letto, si mise il pigiama, e poi si stese sul letto. Quella notte
non riuscì a chiudere occhio, la sua mente continuava a  formulare
pensieri sempre più oscuri e la paura prendeva il sopravvento. Il suo cuore
batteva forte, e lei si agitava alla ricerca della posizione giusta per
dormire. Ed alla fine arrivò l’ alba, decise di alzarsi e prepararsi una
colazione veloce, per poi iniziare a pulire e aggiornare la lista della spesa.
Ad un tratto però passando davanti al calendario si accorse che le sue
mestruazioni erano in ritardo. E non di un giorno, ma di una settimana. Il
panico prese il sopravvento. E subito una domanda rieccheggiò nella sua testa,
Mike come l’ avrebbe presa? Cosa avrebbe fatto? Decise di uscire e correre in
farmacia. Quegli attimi furono confusi e concitati,la fila alla cassa, la corsa
a casa, e la lunga attesa del risultato. Furono gli attimi più lunghi della sua
vita.  Prese il test con la mano tremolante e trattenne un sussulto. Era
incinta. Un tempo una notizia del genere l ‘ avrebbe resa felice, ma ora, aveva
solo tanta paura. Paura dell’ uomo che amava, paura per la creatura che portava
in grembo, paura per il futuro. 

Lo so che le cose miglioreranno aveva pensato. Ma non poteva nemmeno immaginare
che il suo incubo sarebbe diventato un inferno in terra. Osservò il telefono a
lungo prima di prendere una decisione, voleva chiamare sua madre, raccontarle
quello che aveva appena scoperto e fare quattro chiacchiere, ma sapeva che se
avesse accennato alla gravidanza lei si sarebbe precipitata a casa, e a Mike
non piaceva avere gente attorno. Alla fine optò per tenere il segreto, in fin
dei conti doveva fare tutte le visite, ed era meglio non dire nulla prima dei
tre mesi. Con quest’ idea per la testa si fece forza. In fin dei conti era un
segreto a fin di bene, ed a lei andava bene così, o almeno provava a
convincersi. Uno dei momenti più belli della sua vita, veniva eclissato dal
terrore, il terrore nei confronti di chi doveva proteggerla, amarla ed
onorarla. 

Le cose miglioreranno, continuava a ripeterlo come un mantra. Sperava che lui
sarebbe stato al settimo cielo, e che si sarebbe comportato di nuovo come il
suo amato principe azzurro. Sperava di poter tornare a sorridere con lui, di
poter essere di nuovo amata, e di essere felice con Mike. Mentre continuava a
rimuginare si mise a preparare la cena, avrebbe cucinato il piatto da lui
preferito. Voleva dargli la bella notizia di fronte ad un buon piatto di
lasagne, il cibo avrebbe reso tutto più facile, o almeno sperava.





Aveva scoperto che Mike amava le lasagne al loro primo appuntamento, davanti ad
un buon caffè. Lei arrivata tutta trafelata ed in ritardo, aveva passato quasi
due ore davanti all’ armadio per scegliere l’ outfit giusto, ed alla fine aveva
optato per una gonna nera, una maglioncino rosso, degli stivaletti neri, un
cappottino beige ed un cappellino alla parigina. Poi aveva tergiversato davanti
a diversi tutorial di make-up, ed alla fine aveva scelto un trucco molto
semplice, un po’ di matita nera e mascara per evidenziare gli occhi, un
rossetto rosso e un pochino di fard. Ed eccola, pronta e radiante.  Quando
arrivò lui le sorrise entusiasta, i suoi capelli nerissimi era in perfette ordine,
la barba perfettamente curata ed indossava un cappotto lungo nero. L’
appuntamento durò più di tre ore, parlarono di molte cose, dei progetti di
Debra, dei suoi studi, dei suoi interessi, e poi parlarono del lavoro di Mike,
delle sue idee, e dei suoi programmi per il futuro. Lui sembrava essere un
ascoltatore molto attento, ed un interlocutore molto intenso. Era stata un’
intesa quasi immediata. La riaccompagnò a casa a piedi, e non smise di dirle
quanto fosse bella, intelligente e matura rispetto alle altre donne che aveva
conosciuto. Lei era così lusingata da questi complimenti e lo fissava con occhi
sognanti. Una volta arrivati davanti a casa sua, lui la salutò con un lieve
bacio sulla guancia  e attese che rientrasse a casa. Debra era in preda
all’ e citazione e chiamo tutte le sue amiche per raccontare come fosse stato
l’ appuntamento, di come fosse galante, maturo e romantico. 

Ora invece sembrava essere tutto svanito, lui non era così romantico, solo ogni
tanto quando esagera a, e le diceva che senza di lei non poteva vivere, e
questo a Debra sembrava potesse bastare, vedeva sempre uno spiraglio di luce in
mezzo a tutta quell’ oscurità. Accese il televisore per vedere qualche notizia
e per farsi compagnia mentre cucinava. 



TROVATO IL CORPO DELLA GIOVANE STUDENTESSA SCOMPARSA. Debra alzò il volume, una
ragazza era scomparsa dalle loro parti qualche settimana prima, aveva 23 anni,
e la sue foto tappezzavano tutta la piccola cittadina. Era bionda, con gli
occhi verdi, e sorridente. A Debra quel sorriso era rimasto impresso nella
testa, come poteva una ragazza così bella e giovane, sparire nel nulla, senza
lasciare tracce. Al momento della scomparsa alcuni parlavano di allontanamento
volontario, ma altri dicevano che doveva esserle accaduto qualcosa di brutto.
Ed ora invece, tutte quelle supposizioni erano diventare inutili, Ashley
Ridginson era morta, sparita per sempre. Al telegiornale si diceva che molto
probabilmente si trattava di una morte violenta poiché il corpo era stato
occultato, e sembrava vi fossero dei tagli netti sulla gola della povera donna. 

Debra sussultò quando sentì il rumore della porta, Mike era tornato prima, ed
era agitato. Spense il televisore, era arrivato il momento di parlare. 













 

     


                       





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