FanFiction Once Upon a Time | L'amore e' una Cosa Semplice di DawnLittleJack | FanFiction Zone

 

  L'amore e' una Cosa Semplice

         

 

  

  

  

  

L'amore e' una Cosa Semplice   (Letta 147 volte)

di DawnLittleJack 

6 capitoli (in corso) - 0 commenti - 0 seguaci - Vietata ai minori di 16 anni

    

 

Sezione:

Serie TVOnce Upon a Time

Genere:

Romantico - Drammatico - Fantasy - Soprannaturale

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Regina Mills - Emma Swan

Coppie:

Regina Mills/Emma Swan (Tipo di coppia «FemSlash»)

 

 

              

  


  

 Capitolo 1 

Regina rimase silenziosa, stordita dal fatto che Henry stesse crescendo così in fretta, non poteva più ingannarlo come un tempo. Nel mentre che il suo cervello elaborava una risposta plausibile, il giovane parlò ancora: Lo so che fai finta di volermi ben...


  

1



<< Lancerò il sortilegio oscuro, nulla potrà impedirmelo. >> Regina studiò il suo riflesso, concentrandosi sulla cicatrice che aveva sul labbro superiore.
<< Mamma...? >> Una vocina, proveniente dalle sue spalle, la fece sussultare.
<< Henry... che fai a casa? >> La donna si avvicinò al bambino, che però fece un passo indietro; la solita fitta colpì il cuore di Regina Mills. La donna si fermò, abbassandosi all´altezza del figlio.
<< Con chi stavi parlando? >> Chiese il giovane, eludendo la domanda.
 Le iridi scure della donna celarono la dilatazione delle pupille, << con nessuno, ora, mi dici cosa fai a casa? >> La sua voce era bassa e roca.
Per tutta risposta, Henry alzò il dito. Regina fissò gli occhi del figlio per qualche istante ancora, poi seguì il suo dito. Fu presa da sgomento, quando realizzò che erano quasi le sei di sera.
La donna si rialzò lentamente, aggiustando la gonna che si era alzata, << chi ti ha riportato a casa? >> Domandò, cercando di controllare il tono di voce, ancor più basso.
<< Perché non sei venuta a prendermi? >> Il tono del piccolo rivelava una certa sofferenza, << è la terza volta che non vieni. >> Ora era accusatorio.
Regina deglutì, era successo ancora... quanto si odiava. << La mamma ha avuto molto lavoro da fare, piccolo principe. >> Disse, addolcendo il tono.
<< Ma sei in casa. >>
Regina rimase silenziosa, stordita dal fatto che Henry stesse crescendo così in fretta, non poteva più ingannarlo come un tempo. Nel mentre che il suo cervello elaborava una risposta plausibile, il giovane parlò ancora: << Lo so che fai finta di volermi bene. >> 
Ancora quelle parole, quei pugnali conficcati nel petto. << Perché dici questo? La mamma ti ama, lo sai bene. >>
<< E´ una bigia! Tu non mi ami, vorrei che Mary Margaret era mia madre! >> Urlò sull´orlo delle lacrime.
<< Fosse, semmai! Ma come abbiamo appena visto, quella maestrina, non è stata in grado di insegnarti nulla! Io sono tua madre, che ti piaccia oppure no! >> Gridò Regina, mentre sulla sua fronte si disegnava una profonda vena verticale.
Gli occhi di Henry si spalancarono dalla paura e calde lacrime cominciarono a scorrere lungo le guance paffute e rosse. << Ti odio! >> Gridò prima di correre verso le scale.
<< No, aspetta! >> Regina mosse qualche passo, ma Henry era già scomparso al piano superiore, richiudendosi la porta della sua camera alle spalle. << Mi dispiace tanto... >> Sussurrò Regina.
La donna rimase immobile per alcuni secondi ancora, poi si voltò verso lo specchio << che mi sta succedendo? >> chiese, ma dal vetro non provenne, ovviamente, alcuna risposta.

     


                     





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