FanFiction Romantico F/F | Come fosse stato ieri di HarukaPai | FanFiction Zone

 

  Come fosse stato ieri

         

 

  

  

  

  

Come fosse stato ieri   (Letta 332 volte)

di HarukaPai 

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Sezione:

Storie originaliRomantico F/F

Genere:

Introspettivo

Annotazioni:

Generic

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

                

  


  

 Capitolo unico 

 


  

Una sera tra amici. Risa, scherzi, sfide, e birra a fiumi…
poi la mattina ti svegli e pensi sia stato tutto un sogno. Ma non è stato così.



Quella vecchia birreria con i soffitti antichi a volta in
mattone, il gusto deciso di quelle birre rosse dalla gradazione elevata, che
fresche sono scivolate lungo il palato per tutta la sera, facendo aumentare i
sorrisi, e togliendo un po’ di inibizione.



La gente stupida, che vuole testare il tuo lieve stato di
ubriachezza proponendoti di fare qualcosa. Qualcosa che in realtà volevi fare
già da tanto tempo, ma, non ne avevi avuto il coraggio, e non lo avevi mai
detto a nessuno. Un bacio a fil di labbra, uno di quelli senza senso. Rapido,
leggero, meccanico, anche se quelle sono le uniche labbra che ti eri accorta di
desiderare.



Le stupidaggini dette ad un tavolo, e ancora tante risate,
prima di uscire di nuovo a respirare l’aria fresca della sera.



E poi un viaggio in auto, non la sua, e nemmeno la tua. L’auto
di un amico presa in prestito da papà. E lei, che per chissà quale assurdo
motivo, non riesce a stare lontana da te, e passa l’intero viaggio tra le tue
braccia, sdraiata sulle tue gambe, a giocare distrattamente con le tue mani, con
lo sguardo perso, pensieroso, ma al contempo sorridente ed allegro. Vorrei dire
timido ed imbarazzato, ma no quella così non era di certo lei.



Non sai quanto tempo dopo in quella macchina ti ritrovi sola
con lei. Tu e lei, e i fumi dell’alcol che ancora annebbiano un po’ la realtà. Chiacchierate,
oramai bisbigliate. Fuori c’è silenzio, è notte già da un po’, in lontananza
solo il parlottare degli amici, e voi ancora strette su quel sedile. Le sue
braccia attorno al tuo collo che poco alla volta si stringono indirizzandoti
sempre e solo più vicina a lei.



Il caldo del suo respiro che ti solletica il viso, il primo
contatto della punta del tuo naso contro il suo, la sua mano sulla mia nuca,
tra i tuoi capelli. E poi l’inizio della fine… azzeri quell’ultimo insormontabile
centimetro e ti scontri con delicatezza con le sue labbra. potrebbe essere
stato solo un istante, oppure un ora, non lo sai. Le voci degli amici si fanno
più vicine, è tempo di andare.



Rimettere i piedi atterra, uscire da quell’auto, e fare un
respiro profondo, sicuramente aiuta a riordinare i pensieri e comprendere il tutto.
I soliti ragazzi fastidiosi si offrono di portarla a casa, ma lei rifiuta ed
avvicinandosi chiede a te di portarla da qualche parte. Credevi volesse
continuare a bere, credevi avesse in mente di finire di ubriacarsi. Lei è fatta
così, a volte senza freni, a volte senza limiti, e forse è un po’ anche questo
che ti piace. Ma poi ha quel lato nascosto che mostra raramente, che ti attira
anche di più, e non sai cosa ha in serbo per te questa volta. Sulla strada
verso il centro ti ha detto di fermarti, proprio li, in mezzo al nulla, se non fosse
per qualche lampione e qualche fabbrica poco più avanti.



L’effetto della birra è oramai svanito. Il tuo contegno e il
tuo autocontrollo hanno ripreso il sopravvento. Accosti sotto le frasche di un
pino nel parcheggio a lato della strada, la radio dell’auto in sottofondo riempie
un pochino i silenzi imbarazzanti. Cerca di continuo il tuo sguardo, ma appena
lo trova fuggi… fuggi perché i suoi occhi ti scavano dentro, ed appena entrano
in contatto con i tuoi senti uno strano vuoto allo stomaco che ti toglie il
respiro, senti il fuoco divampare e pervadere il possesso del tuo ventre, e ti
si annebbiano i pensieri come se avessi scolato un’altra bottiglia, o forse duo
o tre.



Fuggi perché ora che sei sobria hai capito che sarà la tua
rovina.



I suoi occhi, quelli ti hanno sempre fregata. Il loro taglio
è morbido ma il suo sguardo sicuro e sfrontato li fa sembrare affilati e
insostenibili. Il colore indefinito delle sue iridi che sfuma dal marrone
chiaro al verde ti ha sempre fatto impazzire, ed ora nella penombra dell’auto,
con un solo lampione qualche metro più in là a rischiarare il buio della notte,
sono comunque l’unica cosa che brilla.



 



-         
Perché scappi? – Domanda quasi divertita dalla
cosa, con quel sorriso compiaciuto e dannatamente dolce.



-         
Io non scappo. – Rispondi non ammettendo l’evidenza
e guardando avanti a te continuando a parlare di altro.



 



Ad un certo punto ti rendi conto di non poter fuggire, di
dover, anzi voler affrontare quel vuoto, e quei brividi che ti mettono quegli
occhi. Ti rendi conto che quelle sensazioni che ti assalgono facendoti credere
di morire, sono in realtà quelle che ti fanno capire di essere davvero viva.
Quindi prendi tutto il coraggio del mondo, del tuo mondo, che oramai in una
sola sera è diventato lei, e rialzi quello sguardo puntandolo dritto nel suo.
Sfrontato, sicuro, come lo era lei poco fa.



 



-         
Perché mi guardi così? – Chiede per la prima
volta intimorita davanti a te, come se avesse sentito i tuoi pensieri e avesse
notato la tua determinazione nel non lasciarle più il sopravvento su di te.



-         
Perché non posso? – Ribatti ostentando sicurezza
che in realtà non hai, ma godendo della sua momentanea incertezza.



 



Le parole svaniscono, lo spazio svanisce, l’aria sembra
scomparire, persino la musica ancora accesa in sottofondo sembra non esserci
più. L’unica cosa che sembra esistere al mondo è lei. La morbidezza delle sue
labbra, la dolcezza del suo bacio, la sua pelle liscia sotto la tua carezza, il
profumo inebriante e fruttato del suo shampoo, la delicatezza con cui
approfondisce il bacio, cercando timidamente la tua lingua. È una persona tanto
decisa e strafottente alle volte che mai avresti pensato di trovare quell’incredibile
dolcezza nel suo bacio. La passione è travolgente, le sensazioni impetuose e
sconvolgenti. Tutto quello che volevi si sta realizzando, tutto quello che
sognavi è appena diventato reale. Lei ti sta baciando, e lo sta facendo in un
modo che non avresti mai potuto immaginare. Un modo che nemmeno sapevi fosse
possibile essere baciata. In poco tutto il resto del mondo sparisce. Tutto
tranne lei, che è l’unica cosa di sui ti importa.



Quando ti svegli la mattina e ci pensi ancora non ci credi. Eppure
ti sembra di sentire il caldo delle sue labbra sulle tue, e sulla tua lingua il
sapore di quel dolce bacio, che ora sai essere tanto aspro da non riuscire a
dimenticarlo mai più.



È come se fosse stato ieri, eppure sono passati dieci anni. Dieci
lunghissimi anni da quel primo bacio, e quasi altrettanti dall’ultimo dato a
quelle labbra. Ci sono state altre donne dopo, moltissimi altri baci, ma niente
e nessuno si è più insinuato sotto la tua pelle a quel modo, nessuno è stato in
grado di farlo come in una sola notte aveva fatto lei.

     


                       





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