FanFiction Sailor Moon | Sailor Moon di Sandra99 | FanFiction Zone

 

  Sailor Moon

         

 

  

  

  

  

Sailor Moon   (Letta 1805 volte)

di Sandra99 

15 capitoli (conclusa) - 0 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaSailor Moon

Genere:

Avventura - Fantasy - Romantico

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Usagi-Bunny - Marzio-Mamoru - Inner Senshi

Coppie:

Usagi-Bunny/Marzio-Mamoru (Tipo di coppia «Het»)

 

 

              

  


  

 Come tutto ebbe inizio. 

 


  

La protagonista di questa storia si chiama Bunny Tsukino, ha 14 anni ed è al secondo anno di scuola media. Ora è una ragazza come tante, ma porta alle spalle un passato che ora non ricorda. Un giorno lo scoprirà e la sua vita cambierà radicalmente, ma per ora è all’oscuro di tutto, inoltre molto presto sarebbe diventata un’eroina davvero speciale.
Era una giornata come tante, la nostra ragazza stava ancora dormendo ed, come al suo solito, era in ritardo per la scuola. Sua madre Ilenia aveva provato a chiamarla più volte, ma niente… Non aveva proprio intenzione di alzarsi! Quando finalmente si era decisa, vide dalla sua sveglia che era davvero tardi, così si alzò di scatto, si preparò velocemente, prese la cartella e una fetta di pane, salutò suo padre, sua madre e suo fratello e uscì come un fulmine di casa per andare a scuola.
Proprio davanti alla sua casa c’era un gruppo di 3 bambini che stavano importunando una povera gatta, Bunny se ne accorse e li cacciò via urlandogli contro e dicendogli di lasciar perdere quel povero micio. I mocciosi si spaventarono e scapparono via, lasciando il gatto a cui stavano dando fastidio.
La ragazza prese in braccio la gatta e le chiese se stava bene, la micia, miagolando, fece capire a Bunny che era tutto apposto, ma si stava agitando perché aveva un cerotto sulla fronte che le dava molto fastidio. La ragazza allora l’aiutò a toglierlo e notò che aveva uno strano simbolo sulla fronte, chiedendosi perché lo aveva e che cosa poteva essere. Ad un tratto guardò l’orologio che portava al polso e vide ancora una volta che era tardissimo, così mise giù la gatta, raccomandandole di non cacciarsi più nei guai e di stare attenta e corse via più velocemente che poteva per arrivare a scuola in tempo.
Luna, così si chiamava la gatta, percepì qualcosa in Bunny e sperò di rivederla presto, perché forse era colei che poteva aiutarla. Così, in incognito, decise di tenerla sotto controllo, per essere sicura se era veramente la persona giusta per la sua missione.
Nel frattempo la ragazza arrivò in classe in ritardo e l’insegnante, la rimproverò dicendole che per punizione doveva rimanere fuori dall’aula fino alla fine della lezione. Bunny obbedì e ci rimase. All’esterno scoppiò a piangere e si chiese perché doveva sempre essere sbattuta fuori dalla classe.
Il peggio arrivò proprio a fine lezione, quando la professoressa mostrò alla sua alunna l’ultima verifica che aveva fatto. La nostra Bunny aveva preso un’insufficienza davvero grave, infatti vide che aveva preso 30. Così l’insegnante la rimproverò di nuovo, ma questa volta dicendole che si doveva impegnare di più, altrimenti non avrebbe superato l’anno. La ragazza era davvero sconsolata e si chiese ora come avrebbe fatto a dirglielo alla sua famiglia, perché non aveva nessuna intenzione di essere sgridata anche da sua madre e da suo padre.
A fine giornata scolastica Bunny non sapeva ancora che farsene di quel compito, ma decise di pensarci per strada mentre tornava a casa, così si avviò. Era arrivata vicino alla sala giochi, quando vide che c’era un cartello che annunciava un nuovo videogioco. Il gioco in questione era dedicato a Sailor V, la Guerriera che veste alla marinara e che va in giro a far arrestare i criminali per riportare la giustizia e per aiutare la polizia a catturarli. La ragazza non vedeva l’ora di provarlo, pensando che distrarsi un po’ le avrebbe fatto bene. All’interno del Game Center incontrò Moran Furuhata, un ragazzo molto carino e di cui si era presa una cotta. Bunny lo salutò, lui ricambiò e gli chiese se era venuta per provare il nuovo videogioco uscito adesso. La ragazza con molto entusiasmo le rispose di si, così il ragazzo mise delle monetine nel videogioco per farlo partire e rimase un po’ con la sua amica per fargli vedere come doveva giocare. Bunny era al settimo cielo e mentre le spiegava, lei ascoltava attentamente, ma lo guardava anche con occhi incantati. Col fatto che era innamorata di lui, provava molta emozione quando lo aveva accanto.
Bunny passò tutto il pomeriggio nella sala giochi di Moran e ormai si era fatto un po’ tardi, così penso che era giunta l’ora di tornare a casa, salutò il suo amico e uscì dal Game Center. Mentre si avviava per tornare, finalmente, dopo una giornata intera, aveva deciso che cosa fare del compito. La ragazza non aveva nessuna intenzione di portarselo dietro, perché non voleva essere rimproverata dai suoi, così, visto che a pochi metri da lei c’era un cestino, accartocciò il foglio, formò una palla di carta e la gettò. Essa però non finì nel cestino, ma sopra la testa di un ragazzo, egli si chiamava Marzio Chiba, che sentendo cadere qualcosa sulla sua testa, si fermò e lo prese.
“Ehi ragazzina, è tua questa palla di carta? Attenta a dove lanci le cose, potresti fare del male a qualcuno. Dovresti fare più attenzione”. Disse con arroganza.

“Hai ragione, scusami”. Rispose, ma proprio quando le stava porgendo le sue scuse, il ragazzo prese il foglio dalla sua testa e lo aprì.

“Un 30? Accipicchia che brutto voto! Lo sai che ti dovresti impegnare di più a scuola? Di questo passo, rischi di perdere l’anno”.

“Ehi! Ma come ti permetti?! E poi tu che ne sai? Nemmeno mi conosci! A proposito, dammi quel foglio che è mio!”. Disse, riprendendosi il foglio con la forza.

“Va bene, va bene, non ti arrabbiare! Era solo un consiglio!”. Rispose, cercando di far calmare la ragazzina, quando vide la sua acconciatura. “Ma lo sai che la tua acconciatura è davvero buffa?”. Si mise a ridere. “Sei proprio una Testolina Buffa!”. Continuò, prendendola in giro.

“Che hai da ridere? Ho questa acconciatura sin da quando ero una bambina! E poi, se io sono una Testolina Buffa, tu sei un ragazzo antipatico, presuntuoso, arrogante e insopportabile!”. Disse, mettendo il broncio, girando la testa da un lato e incrociando le braccia.

Il ragazzo quasi non credeva a ciò che stava ascoltando da quella ragazzina, lui in genere era un tipo tranquillo e non prendeva in giro le persone, ma con lei si stava divertendo un Mondo e quasi sembrava che quelle cose le venissero dal cuore. Non si divertiva così da molto tempo e quella “Testolina Buffa” aveva fatto risvegliare in lui il bambino che c’era 11 anni prima. Già, purtroppo Marzio aveva perso i genitori all’età di soli 6 anni e dopo quella perdita, è dovuto crescere da solo e in fretta, senza potersi godere l’infanzia, per questo Bunny con la sua personalità allegra e vivace era riuscita a risvegliare il “bambino” che c’era in lui.

“Pensa pure ciò che vuoi. Io ora devo andare, ci si vede Testolina Buffa!”. Disse divertito e salutando la sua ‘amica’”.

“Ma guarda tu che antipatico! Prima mi prende in giro e poi se ne va senza nemmeno chiedermi scusa! Che ragazzo insopportabile, spero di non incontrarlo mai più!”. Bofonchiò furente, avviandosi poi verso casa.

La ragazza era molto arrabbiata e per strada continuava a bofonchiare tra sé e sé, incurante dei passanti che la stavano prendendo per una pazza. A Bunny non importava nulla e continuava a pensare che quel ragazzo che aveva incontrato, oltre ad essere presuntuoso, antipatico, insopportabile e arrogante, era anche odioso, stupido, idiota, ignorante e un pallone gonfiato, non sapendo però che un giorno avrebbe cambiato idea sul suo conto e che per lei sarebbe diventata la persona più importante di tutta la sua vita, ma per ora ne era all’oscuro.
Bunny era furente e continuò ad avviarsi a casa, ma visto che non voleva far sapere a sua madre di ciò che le era successo, cercò di non pensare più a quel ragazzo.

All’arrivo a casa la ragazza aveva fame, così chiese a sua madre che cosa c’era da mangiare. Ilenia rispose a sua figlia che poteva scegliere tra dolci e salati perché c’era di tutto. Bunny allora decise di optare per i dolci, che erano i suoi preferiti, e si mise a mangiare quelli. Finito di mangiare, le era venuto un po’ di sonno perché si era riempita molto la pancia, ma prima nascose il compito in un luogo dove sua madre e suo padre non avrebbero potuto mai trovarlo. Avendo ricevuto una bella sgridata dalla sua insegnante, non se la sentiva di riceverla anche dai suoi. Una volta nascosto, andò in camera sua, dove si buttò sul letto. Visto che Bunny era abituata a farsi dei pisolini pomeridiani, non ci volle molto e si addormentò come un sasso.

Calata la sera la ragazza ancora dormiva, ma ad un tratto dal davanzale della finestra della sua camera apparve Luna, la gatta che aveva salvato la mattina da quei 3 bambini. La micia l’aveva tenuta sotto controllo in incognito per tutto il giorno e si rese conto che Bunny era davvero la persona che la poteva aiutare, così saltò giù dal davanzale e fece un grande balzo sul letto per cercare di svegliarla. Il letto rimbalzò e Bunny aprì gli occhi per vedere cos’era il tonfo che aveva udito.

“Uffa stavo dormendo così bene, ma chi è che mi hai disturbata?”. Chiese, quando vide la gatta che aveva salvato questa mattina. “Eh? Ma tu sei lo stesso gatto di stamattina!”.

“Per tua informazione sono una gatta e mi chiamo Luna”. Rispose, correggendola.

“Cosa? Una gatta che parla?! No, forse sto sognando, i gatti non possono parlare”. Disse incredula e rimettendosi con la testa giù per continuare a dormire.

“Non stai sognando, è la realtà!”.

“Non ci credo, altrimenti perché parleresti?”. Disse, alzando lo sguardo.

“Sono una gatta speciale, ma visto che non mi credi, ora ti do un regalo che ti farà sicuramente cambiare idea”. Rispose, roteando su stessa e facendo apparire sul letto della ragazza una spilla.

“Una spilla? Wow! Grazie mille Luna, è stupenda!”. Disse, prendendo la spilla e mettendosela sul fiocco della sua divisa scolastica.

“Sono contenta che ti piaccia, ma ora stammi a sentire. Con quella spilla devi proteggere e salvare questa città. La tua città è in pericolo e hai il compito di difenderla con l’aiuto delle tue compagne, inoltre la nostra missione è quella di trovare la Principessa della Luna”. Spiegò, cercando di attirare l’attenzione della ragazza.

“Che cosa? Luna, forse io non sono una persona adatta a queste cose. Ho paura di tutto, sono una fifona e per di più piango per un no nulla”. Rispose, cercando di spiegare alla gatta la sua personalità.

“Vedrai che sei la persona adatta e ora te ne do una dimostrazione. Ripeti questa frase dopo di me: Potere del Cristallo di Luna, vieni a me!”.

“D’accordo”. Ripeté la frase e magicamente si trasformò nella Guerriera Sailor Moon, paladina della legge e della giustizia. “Oh mio dio, non ci credo! Mi sono trasformata! Ho anche la stessa divisa di Sailor V!”. Disse guardandosi.

“Lo sapevo, il mio intuito non si sbaglia mai. Sei una delle Guerriere Sailor e il tuo nome di battaglia è Sailor Moon. Da oggi in poi potrai trasformarti ogni volta che ci sarà un pericolo. Dovremo affrontare molte battaglie che saranno molto dure, ma soprattutto dovrai cercare la Principessa della Luna e le tue compagne per risvegliarle”.

“Non ho capito bene il mio compito e che cosa succederà, però non mi sento molto pronta per questa situazione”.

“Non temere, all’inizio è normale, ma ci farai l’abitudine e poi ci sarò io ad aiutarti”.

“Bene, speriamo però che non accada qualcosa adesso, non mi sento affatto pronta”.

“I nemici sono già arrivati e potrebbero attaccare da un momento all’altro, quindi, meglio cominciare subito la ricerca di coloro che ti aiuteranno a sconfiggerli”.

“Va bene”.

Nel frattempo che Bunny aveva conosciuto Luna e le aveva donato il potere per trasformarsi in una Guerriera Sailor, nel Regno delle Tenebre c’era una Regina, il suo nome era Periglia. Ella era una Regina davvero potente e il suo scopo era quello di sottrarre energia agli esseri umani per poter risvegliare la Grande Sovrana. Periglia richiamò a sé i suoi 4 Generali che erano Jack, Nevius, Zakar e Lord Kaspar. Essi anche hanno un passato alle spalle, ma la Regina aveva fatto loro il lavaggio del cervello e non si ricordavano niente, sapevano solo di essere malvagi e perfidi proprio come la loro Sovrana, inoltre disse loro che il compito che gli spettava era quello di sottrarre energia agli esseri umani per poter risvegliare la Grande Sovrana e che, una volta effettuata la prima fase del risveglio, dovevano poi cercare sicuramente qualcosa che potesse completarlo, ma per ora non voleva anticipare nulla. I 4 Generali annuirono e la Regina per la prime fasi della missione scelse Jack e Nevius. Entrambi dovevano collaborare per poter sottrarre più energia che potevano. I 2 annuirono e si diressero immediatamente in città alla ricerca di esseri umani da attaccare e a cui sottrarre energia. Una volta andati, Periglia avvertì Zakar e Lord Kaspar che loro avrebbero dovuto agire per la seconda fase del risveglio e che dovevano essere pronti nel caso a Jack e Nevius sarebbe successo qualcosa. Loro annuirono e decisero di tenere sotto controllo i loro compagni in incognito, in modo che sarebbero stati pronti a sostituirli, ma che non avrebbero fatto nulla se non vedere solo le loro mosse.

All’arrivo in città Jack e Nevius trovarono una sorta di bosco e si crearono una specie di base da dove poter individuare qualche essere umano a cui sottrarre energia, pensando entrambi che dovevano puntare su delle giovani ragazze, perché sprizzavano molta energia, soprattutto quando si volevano impegnare in qualcosa, così Nevius con l’aiuto delle stelle cercò di individuare una ragazza che si voleva impegnare in qualcosa, ad esempio con lo studio, e iniziò la sua ricerca, sperando che avesse dato frutti.

     


                     





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