Boys Over Flowers Drama - Paris, Mon Amour

         

 

  

  

  

   

  

  

Boys Over Flowers Drama - Paris, Mon Amour   (Letta 142 volte)

di k66

5 capitoli (conclusa) - 0 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Serie TVDrama Coreani

Genere:

Romantico - Azione - Umoristico

Annotazioni:

What If

Protagonisti:

Song Woo Bin - Ha Jae Kyung

Coppie:

Song Woo Bin/Ha Jae Kyung (Tipo di coppia «Het»)

 

 

               

  


  

Capitolo 1

Ed ecco qui la mia 5 ff su BOF,dedicata ad una coppia inedita. La scorsa estate sono stata in vacanza a Parigi e l'ho adorata, ma quando ho scritto questa ff Parigi era solo nei miei sogni, quindi mi rileggerò con un po' di tenerezza. Buona lettura! ^__^


  

“Perché dobbiamo incontrarci sempre a Parigi? Potrei raggiungerti a Seoul, qualche volta: non mi dispiacerebbe tornarci, è pur sempre casa mia.”
La schiena maschile si irrigidì per un istante, breve ma palpabile, poi la mano riprese il movimento con cui stava facendo risalire la manica della camicia.
“Non mi pare necessario. Tu vivi a New York, io a Seoul: Parigi è a metà strada ed è un buon compromesso, no? Così è più comodo per tutti. E poi non è la città più romantica del mondo?”
La delusione le torse il cuore nel petto e dovette lottare per soffocare sul nascere la lacrima che le stava già per scendere dagli occhi.
Allora era vero!
Proprio come aveva sospettato…
Lui non la voleva a Seoul: con una scusa o con l’altra, trovava sempre il modo di respingerla al mittente!
Oh, era sempre ben attento a fornire delle spiegazioni perfettamente plausibili e convincenti, logiche e pratiche, per motivare il suo rifiuto, ma ormai era un dato di fatto.
Stai a cuccia, bambina, il tuo posto è nel mio letto, nella mia maison parigina, ma nella mia vita e nella mia vera casa, NO!
Questo era il messaggio.
La loro relazione, cominciata per caso in un momento in cui le loro solitudini si erano incrociate come navi nella notte, complice un mare di champagne come galleggiante, ora continuava contro ogni logica perché l’ intesa sessuale che avevano scoperto di avere era a dir poco straordinaria, troppo per poter essere ignorata.
Con il tempo si era rivelata anche una certa intesa emotiva, anche se faticava ad emergere tra le maglie difensive della corazza protettiva che entrambi indossavano.
Gli stava rivelando troppo di sé stessa?
Si era scoperta troppo, per questo la respingeva?
Il guaio era che aveva a che fare con un uomo incredibilmente percettivo, aveva davvero le antenne: gli bastava una sola parola per leggerle dentro un milione di cose non dette!
La sua acuta sensibilità lo rendeva quasi telepatico, ma mai avrebbe sospettato in lui questa caratteristica perché l’immagine che offriva al mondo era quella di un diamante.
Duro, levigato, lucido, impermeabile a quelle misere cose chiamate emozioni.
Era tutta una facciata, ormai lo sapeva, eretta per nascondersi dai suoi nemici.
Fingeva che non gli importasse nulla, ma le ferite c’erano ed erano cocenti.
La sua famiglia incuteva timore ma non rispetto e per quanto avesse cercato di affrancarsi dal suo retaggio famigliare, dando un nuovo corso alle sue attività, la gente lo percepiva sempre come un lupo in un branco di agnelli e lo gestiva quantomeno con diffidenza.
Questo era Song Woo Bin.
Questo era l’uomo che aveva imparato ad amare.
E lui, aveva un po’ di amore per lei da qualche parte?

***

Seoul, una settimana dopo.

“Ho bisogno del tuo aiuto. Si tratta di una donna…”
“Aish, prima uno studio di consulenza matrimoniale, adesso un’agenzia per cuori solitari: per chi mi avete preso?!” fu il commento stizzito di Gu Jun Pyo.
Prima So Yi Jung, e adesso Song Woo Bin…ma che gli pigliava a tutti quanti?!
Song Woo Bin lo guardò senza capire, ignaro del ruolo avuto da Gu Jun Pyo nel salvare il matrimonio del loro comune amico, poi fece un sorrisetto ironico.
“Qualcuno è stato così pazzo da ritenerti un esperto in fatto di donne e chiederti un parere?” chiese ironico, poi prese un sorso dal bicchiere di whisky con ghiaccio che aveva in mano.
Gu Jun Pyo fece un’espressione che più torva non si poteva.
“Se la pensi così allora perché diavolo stai chiedendo aiuto a me?” buttò lì sprezzante poi prese il suo bicchiere di cognac e lo ingollò quasi in un sol fiato.
Razza di bastardo arrogante e presuntuoso!
Song Woo Bin scosse la testa poi sospirò.
“Perché di questa donna posso parlare solo con te…”
Gu Jun Pyo alzò le sopracciglia, piuttosto confuso: di chi diavolo stava parlando?
L’unica donna che aveva bazzicato dalle superiori in poi era Geum Jan Di, a meno che non parlasse di…
“Ci sei arrivato? Mi riferisco alla tua ex fidanzata, Ha Jae Kyung!”
Gu Jun Pyo saltò su come se fosse stato punto da una vespa (anche se in verità a lui bastava la sola presenza di un insetto per restare traumatizzato!)
“Aish, quella NON ERA la mia fidanzata!”
“Ah sì? Mi pare di ricordare che stavi per sposarla…eri già arrivato anche all’altare, ti sei salvato per il rotto della cuffia, no?”
Gu Jun Pyo sbattè il bicchiere vuoto sul tavolo e fece un cenno secco al cameriere per fargli capire di portargliene un altro: anzi no, con quell’argomento in ballo quasi quasi era meglio farsi portare tutta la bottiglia!
“Non dirlo, non voglio più ricordarmelo! E poi non è stato un vero fidanzamento, mi ci hanno costretto con la forza, lo sai.”
Gli si accapponava ancora la pelle solo a pensarci!
Song Woo Bin non sembrava convinto.
“Però l’hai baciata.”
Gu Jun Pyo lo guardò inorridito: aish, come diavolo faceva a saperlo?!
Solo quattro persone ne erano al corrente:lui stesso e Ha Jae Kyung, ovviamente, poi Yoon Ji Hoo e Geum Jan Di che casualmente erano presenti a sua insaputa.
Geum Jan Di non era così in confidenza con Song Woo Bin per poterglielo aver detto, su Yoon Ji Hoo avrebbe messo la mano sul fuoco (quando gli si chiedeva di tenere un segreto era più muto di una tomba!), lui non glielo aveva detto, ma allora …era stata Ha Jae Kyung?
Ma perché?!
“Sì, è vero. Non vedo come questo ti possa interessare, comunque l’ho fatto solo perché sembrava l’unico modo per avere un po’ di respiro ed essere lasciato in pace, mentre cercavo come liberarmi di lei e tornare da Jan Di. E adesso spara! Dimmi dove vuoi arrivare con tutti questi discorsi e perché mi hai chiesto questo incontro in questo buco di bar con tutta questa segretezza. E vedi di fare in fretta perché voglio tornare a casa da mia moglie!” sbottò Gu Jun Pyo impaziente, stanco di giocare a rimpiattino.
Song Woo Bin sospirò poi alzò il bicchiere in segno di brindisi.
“Come vuoi, allora vado subito al sodo: ho una relazione con Ha Jae Kyung.”
Gu Jun Pyo restò letteralmente a bocca aperta.
Dopo un lungo istante di silenzio si schiarì la voce poi tossicchiò.
“Ah. Beh, allora tanti auguri…..ma io cosa c’entro in tutto questo?”
L’amico lo scrutò pensieroso, quasi meditasse su quello che doveva dirgli.
Il silenzio durò tanto a lungo che Gu Jun Pyo cercò di spezzarlo portandosi alla bocca il bicchiere di nuovo pieno che gli era stato portato per darsi un contegno.
Stava appunto bevendo quando Song Woo Bin parlò.
“C’entri, amico mio, perché lei ti ama ancora!”
Fu così che Gu Jun Pyo quasi si strozzò con il cognac, poi cominciò a tossire convulsamente in cerca d’aria.
Coosaa?! Ma che cavolo stava dicendo?!

***


     


                      





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