FanFiction Drama Coreani | CITY HUNTER DRAMA - ANGEL HEART di k66 | FanFiction Zone

 

  CITY HUNTER DRAMA - ANGEL HEART

         

 

  

  

  

  

CITY HUNTER DRAMA - ANGEL HEART   (Letta 1598 volte)

di k66 

20 capitoli (conclusa) - 0 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Serie TVDrama Coreani

Genere:

Avventura - Azione - Drammatico - Romantico

Annotazioni:

Crossover

Protagonisti:

Lee Yoon Sung - Kim Na Na - Ryo Saeba - Kaori Makimura

Coppie:

Lee Yoon Sung /Kim Na Na (Tipo di coppia «Het»)

 

 

              

  


  

 CALIEL (DIO CHE ESAUDISCE) / 13 - 17 GIU / PROTEZIONE DALLE AVVERSITÀ. AIUTO DALL'ALTO IN CASO DI DIFFICOLTÀ. REALIZZAZIONE DEI PROGETTTI. AMORE PER LA VERITÀ E PROTEZIONE DAI CALUNNIATORI. FACILITÀ DI PAROLA.  

Buona lettura! ^__^


  

”Seiryuu Butai” http://www.youtube.com/watch?v=eFHtlqxRmmM>

“VIAAA, ARRIVA GENBU!”
All’urlo di Fan Yui Lee Yoon Sung mise subito in moto la Porsche ma aveva appena fatto in tempo a farlo che entrambi gli sportelli dell’auto a due porte vennero aperti brutalmente.
Fan Yui respinse il suo assalitore con un calcio all’inguine che sicuramente gli maciullò i testicoli, Lee Yoon Sung invece ficcò due dita dritte in gola al suo nemico e così tutti e due crollarono a terra mugolando.
Gli sportelli vennero richiusi immediatamente e Lee Yoon Sung partì a razzo, ma nella mossa investì l’uomo di Genbu che li stava attaccando di fronte.
Il corpo del loro nemico rotolò sul parabrezza, poi ricadde sul selciato con un tonfo.
Lee Yoon Sung lo vide rialzarsi dallo specchietto retrovisore ma non ebbe tempo di preoccuparsi di lui più a lungo.
Due SUV neri erano comparsi alle loro spalle a segnalare che l’inseguimento era iniziato!
“Ancora Genbu…o forse Seyryu, se per ammazzarci sono disposti a scagliarsi contro di noi in un attacco kamikaze.” osservò Fan Yui con una punta di cinismo.
“Magari tutti e due, ma chissenefrega! Il punto è che vogliono ammazzarci, fa molta differenza sapere chi lo vuole fare?!” sbuffò Lee Yoon Sung sarcastico.
Uno dei due SUV tentò di tamponarlo ad una velocità che avrebbe causato danni serissimi agli occupanti di entrambe le automobili, e allora la minaccia del Seyryu si fece più concreta: ora lo sapevano con certezza, non si erano posti nessun limite pur di farli fuori!
“Dirigiti verso il Bronx, là sono più attrezzati e abituati a sopportare la guerriglia urbana. Prendi la Fifth Avenue, continui fino all'Upper East Side e poi arrivi ad Harlem. Dopo devi…”
“LO SO!” la interruppe nervoso Lee Yoon Sung mentre guidava la fuoriserie a velocità folle, rintuzzando continuamente gli attacchi dei due SUV alle sue spalle.
Una sirena della polizia più indietro rivelò che quell’inseguimento non era sfuggito alle forze dell’ordine e Lee Yoon Sung masticò un’imprecazione: ci mancavano soltanto loro!
Ignorando un semaforo rosso si immise in un incrocio a tutta velocità causando la carambola di diverse automobili ma anche così non riuscì a scrollarsi di dosso i due SUV, che continuavano ad incombere su di loro minacciosi.
Poteva solo sperare che non ci fossero state vittime innocenti ma purtroppo non aveva la possibilità di fermarsi a controllare!
“Ci stanno addosso, non riesco a seminarli! Quei maledetti hanno pure i motori truccati!” ringhiò Lee Yoon Sung.
Fan Yui aprì il finestrino e mise fuori la mano come se fosse in una tranquilla gita scolastica.
“Era prevedibile: non abbiamo a che fare con gente da poco ma con squadroni militari perfettamente addestrati. Ti aspettavi forse che sarebbe stato facile?”
Lee Yoon Sung non rispose nemmeno, occupato com’era a far salire la Porsche sul marciapiede per sorpassare una macchina che non voleva saperne di spostarsi e gli ostacolava la strada.
“Mi spiace di averti messo nei guai, Lee Yoon Sung. Ora ce l’avranno anche con te.” si scusò la donna facendogli un mezzo sorriso.
“Non vedo come. Non sanno niente di me: questa macchina è stata presa a noleggio con un nome falso e anche la targa è fasulla! Non so come abbiano fatto a scoprire che avevo hackerato il sistema ma l’indirizzo IP da cui è partito l’attacco non era il mio, ma quello della Polizia di New York!” le disse strizzandole un occhio, poi tornò a concentrarsi sulla loro fuga. “Piuttosto, che ne diresti di spiegarmi perché mai ti sei messa contro il Chen Da Fu Ei? Se devo morire gradirei almeno sapere il perché!”
Fan Yui si rabbuiò.
“Sai come arruolano i membri dei loro squadroni? Comprano dei bambini orfani…o li rapiscono, o mettono in piedi delle false adozioni, di tutto un po’. Li prendono molto piccoli, a tre o quattro anni, e da quel momento in poi per loro comincia l’inferno. L’addestramento è durissimo e spietato e solo i più forti riescono a sopravvivere, e cioè nemmeno il cinque per cento del totale; tutti gli altri muoiono durante il percorso, vittime della fatica, della paura, dell’addestramento feroce…o dei loro stessi compagni. Lo sai che per superare il corso di addestramento bisogna risultare vincitori in una gara mortale in cui si combatte con i propri compagni ? Solo uno sopravvive…il più forte, quello che uccide tutti gli altri.”
Lee Yoon Sung si concesse un secondo per guardarla incredulo: così crudele era quella organizzazione?!
Ora che ci pensava Ryo gli aveva detto che la sua amica tra i suoi tanti interessi si occupava di diversi orfanotrofi…e questo spiegava perfettamente come fosse nato il suo odio mortale per il Chen Da Fu Ei e il suo capo!
Fan Yui interruppe il suo racconto, come se quello che aveva detto fosse più che sufficiente a spiegare tutto quello che stava facendo, e infatti era vero: lui era già arrivato a quello che voleva sapere.
Erano quelli gli innocenti da salvare di cui lei aveva parlato, gli orfani.
Beh, almeno avrebbe tirato le cuoia davvero per una buona causa!
Non poteva nemmeno pensare che dei poveri bambini subissero una tortura simile, persino peggiore di quella che aveva subito lui stesso da bambino.
”Honoo no naka de” http://www.youtube.com/watch?v=W3E7dJmqEso>
Distratto dai suoi pensieri solo all’ultimo momento Lee Yoon Sung si accorse del pericolo che aveva di fronte: allora fece un movimento brusco con il volante e riuscì così ad evitare un passante che stava scendendo incautamente dal marciapiede.
Subito dopo la sua manovra una pallottola disegnò la sua rosa mortale sul vetro del parabrezza, andandosi a conficcare sul sedile di dietro.
Se la Porsche non avesse cambiato bruscamente il suo percorso quella pallottola avrebbe centrato in pieno la testa del guidatore!
Lee Yoon Sung e Fan Yui si scambiarono uno sguardo significativo.
“Suzaku. Ce li abbiamo proprio tutti addosso!”commentò Fan Yui alzando un sopracciglio.
Lee Yoon Sung masticò un’imprecazione.
In che razza di maledetto pasticcio si era cacciato?!
Purchè Kim Na Na e la sua famiglia non avessero a soffrire di tutto questo…
Lo scoppio della gomma dell’automobile che si trovava davanti a lui lo richiamò all’ordine e lo spinse a sterzare di nuovo bruscamente.
“Ci sparano addosso da tutte le parti, ma noi non possiamo rispondere al fuoco altrimenti rischiamo di far del male a degli innocenti. Aish, qui si mette molto male, ci vorrebbe un aiuto dal cielo! Hai qualche brillante idea?!” ruggì Lee Yoon Sung evitando per un pelo un palo della luce.
Le sirene della polizia dietro di loro erano sempre più insistenti e già varie volte avevano dovuto evitare le manovre delle loro automobili che miravano a fermarli, ma se Lee Yoon Sung si limitava a scansarle per poi tirare dritto dai SUV partivano invece sventagliate di mitra a raffica che testimoniavano quanti pochi scrupoli si facessero i loro occupanti di fare vittime sul loro cammino.
“Allora ti accontenterò! Dirigiti verso l’East River, io chiamo i rinforzi.”
Lee Yoon Sung la guardò stranito: ma quali rinforzi?! Voleva tirare in ballo il suo squadrone militare “Hei Bao”, per caso?
Mio Dio, New York si sarebbe trasformata in una specie di campo di battaglia!
Fan Yui tirò fuori una ricetrasmittente dal taschino della camicia e l’accese.
“Simon! Simon, mi senti? Ho bisogno del mio angelo!”
La ricetrasmittente gracchiò e sfrigolò per qualche secondo, poi una voce profonda e allegra rispose.
“Ricevuto, bambolina. Dimmi dove sei che passo a prenderti!”
Fan Yui sorrise.
“Siamo nel Bronx e ci stiamo dirigendo verso l’East River. Siamo su una Porsche nera che fila come un razzo e dietro abbiamo due SUV neri che ci inseguono e un vasto assortimento di auto della polizia che vogliono arrestarci, non dovresti fare molta fatica ad individuarci!”
Una risata squillante risuonò dall’altra parte.
“Sai sempre come farti notare, vero bellezza? Con te non ci si annoia mai, dovunque vai scoppia una guerra! Ok, arrivo subito a salvarti con le mie magnifiche ali bianche!”
“Ti aspetto, Simon. Sai che sei sempre il mio principe azzurro, vero?”
Un’altra risata fu la risposta che Fan Yui ricevette poi la comunicazione venne chiusa.
“Chi è questo tizio?”
“Un amico. Uno di quelli che quando ne hai bisogno ti dà sempre una mano e non si tira mai indietro, anche se c’è da rimetterci la pelle.”
“Sono tutti così incoscienti i tuoi amici?” brontolò Lee Yoon Sung mentre faceva un testa coda controllato per modificare la strada all’improvviso e distanziarsi un po’ dal SUV più insistente. “Spero che faccia presto, perché qui non resisteremo ancora a lungo!”
“Arriverà. Tu vai verso la zona del porto, abbiamo bisogno di più spazio.” gli ordinò Fan Yui mentre voltata all’indietro controllava la distanza dagli aggressori.
“Ma così saremo allo scoperto e saremo un bersaglio più facile!”
“Fai come ti dico: VAI!”
”Scope no Naka no Shinjitsu” http://www.youtube.com/watch?v=b_39RvOej1U>
Lee Yoon Sung strinse le labbra irritato: odiava le donne autoritarie!
Nonostante questo le ubbidì: Fan Yui aveva un piano in mente, il che era sempre meglio di quello che lui NON aveva.
Superò un altro incrocio a tutta velocità, ignorando ogni segnaletica, poi voltò a sinistra e infilò la direzione del porto.
Dopo pochi minuti sopra le loro teste si sentì il tipico rumore delle pale di un elicottero.
“Non sarà la polizia che ci dà la caccia anche dall’alto? Oppure è un altro squadrone del Chen Da Fu Ei ?” domandò perplesso.
“Nessuno dei due! Volevi un aiuto dal cielo, no? Beh, ora lo avrai!” rispose Fan Yui enigmatica. “Dai, apri il tettuccio dell’automobile.”
“Ma così ci spareranno addosso!” obiettò Lee Yoon Sung preoccupato, ma Fan Yui gli lanciò un’occhiataccia che anche con un occhio solo fu egualmente molto eloquente.
“Ragazzo, tu hai un problema con l’eseguire gli ordini! TI HO DETTO DI APRIRE IL TETTUCCIO!”
Mentre loro discutevano il rumore dell’elicottero si era fatto sempre più vicino e ora Lee Yoon Sung aveva l’impressione che fosse esattamente sopra le loro teste.
Irritato dall’accusa ingiustificata di Fan Yui spinse il pulsante per aprire il tettuccio: se voleva suicidarsi, che lo facesse pure!
Ma quando l’automobile fu a tetto scoperto l’elicottero si abbassò ancora fino al limite massimo.
“Ti lancerò qualcosa per l’acceleratore!” urlò Fan Yui mentre si alzava in piedi.
“Eh?!”
Di colpo Lee Yoon Sung capì cosa voleva fare: infatti Fan Yui con un agile balzo si agganciò ai pattini d’atterraggio dell’elicottero e in pochi secondi riuscì ad entrare nella cabina, poi dal finestrino gli fece il segno di vittoria con la mano.
Bel colpo, però lui era ancora nei guai!
Si stava appena cominciando a chiedere come avrebbe fatto quando sul sedile di fianco comparve una leva lanciata dall’alto.
Gettò una breve occhiata a Fan Yui per capire come mai gliel’avesse lanciata, e lei a gesti mimò quello che si aspettava da lui.
Ecco cosa intendeva dire poco prima!
Mmhh, rischioso, ma non aveva altra scelta.
Voltò di nuovo a sinistra e infilò la via senza uscita che sbucava direttamente sul molo, puntando la Porsche verso l’acqua, sempre seguito dai suoi fedeli SUV e ora anche dall’elicottero.
Bloccò l’acceleratore con la leva e si alzò in piedi, poi si lanciò anche lui verso l’elicottero come aveva fatto prima la sua compagna d’avventure, tra le pallottole che gli fischiavano contro.
E mentre la Porsche si infilava dritta dritta nell’acqua finendo la sua corsa folle in gloria, Lee Yoon Sung si arrampicò sulla fusoliera ed entrò nell’abitacolo dell’elicottero, poi scoccò un’occhiata torva a Fan Yui.
“Potevi almeno dirmelo che avevi in mente una cosa simile!”
Fan Yui alzò le spalle.
“Tu avresti detto che era una pazzia e avresti fatto un sacco di storie!” rise lei senza scomporsi.” Lee Yoon Sung, ti presento il mio amico, Terry Simon. Abbiamo combattuto insieme io, lui e Ryo. Al campo tutti lo chiamavamo l’”Angelo Simon” per come veniva sempre ad aiutarci nei momenti di maggior pericolo, proprio come un angelo!”
“Sei troppo buona, Fan Yui, io facevo solo il mio dovere! Comunque molto piacere, amico. Gli amici di Fan Yui sono anche i miei!” disse allegro il pilota, un biondo dall’aspetto aitante e robusto con una vistosa cicatrice sull’occhio destro.
“Terry Simon? Ho già sentito questo nome…era nell’elenco di contatti a New York che mi aveva dato Mick Angel. Per caso conosci anche Mick?”
Il pilota scoppiò a ridere quasi convulsamente.
“Mick ti ha dato il mio nome?! Che gran figlio di buona donna! Prima mi frega la ragazza e poi dà il mio telefono ai suoi amici! Ahahaha, è proprio una cosa da Mick!” Simon fece l’occhiolino a Lee Yoon Sung che lo guardava stranito. “Comunque sì, conosco anche Mick Angel. L’ho conosciuto qui a New York, quando formava il duo di City Hunter insieme a Saeba, ma Ryo lo conoscevo già da prima, come ti ha detto Fan Yui abbiamo combattuto insieme in Sudamerica.”
Lee Yoon Sung era rimasto a bocca aperta: Mick e Ryo insieme erano stati City Hunter a New York?! Questa sì che gli tornava nuova!
“Se vedi quel Casanova da strapazzo digli comunque che mi ha fatto un gran favore! Dopo la stupidella che mi ha fregato ne ho trovata un’altra molto migliore, l’ho sposata ed ora ho una figlia fantastica, Shoko, quindi alla fine mi è andata più che bene!”
Lee Yoon Sung alzò gli occhi al cielo: inutile, erano tutti pazzi da legare, non l’aveva ancora capito?!
L’elicottero intanto stava riguadagnando quota e si stava dirigendo verso la città, in rotta verso il più vicino aeroporto.
Ma come avrebbe fatto ad atterrare senza un piano di volo approvato in precedenza?
La domanda vagò peregrina nella sua mente ma non ebbe modo di rispondervi perché Simon tornò a parlargli.
“Sei in contatto anche con Ryo? Se per caso lo senti, digli che sto ancora aspettando di dargli un passaggio con il mio elicottero! Ahahah, quel disgraziato preferiva farsela tutta a piedi piuttosto che farsi salvare da me, ci crederesti?”
Lee Yoon Sung ci credeva sì, visto il terrore di volare di Ryo!
“Tranne una volta…” disse Fan Yui pensierosa, intervenendo per la prima volta in quel dialogo tra uomini. “Quando Ryo mi ha salvata in quell’azione sciagurata mi ha messa sul tuo elicottero ed è venuto con noi per farmi coraggio…Voleva a tutti i costi che sopravvivessi, ma io non avevo più voglia di lottare…avevo appena perso il mio occhio! Se lui non si fosse intestardito e non fosse venuto con me, incitandomi a resistere, io ora non sarei qui…”
Simon annuì.
“Se uno sta lottando per salvarsi la pelle, è Ryo l’uomo giusto da avere accanto.” confermò per una volta serio. “Ma a proposito di lotta per la vita…Uhu, ragazzi, credo che abbiamo compagnia.”
”Utsukushii Shinigami” http://www.youtube.com/watch?v=W4E2NLljOBk>
Tre elicotteri erano infatti comparsi alle loro spalle e non sembravano avere intenzioni pacifiche.
“Polizia? Antiterrorismo? U.S.Air Force?” chiese rassegnato Lee Yoon Sung.
Dagli elicotteri spuntarono come per incanto dei mitragliatori che subito cominciarono a vomitare fuoco a volontà e Fan Yui sospirò.
“No. Quelli prima almeno ci avrebbero intimato di atterrare, questi invece SPARANO E BASTA! Direi che è l’unità operativa aerea dello squadrone Chin Lon: si vede che non li hanno sterminati tutti, qualcuno non ha tradito ed era rimasto in carreggiata!”
“Ma che bello, ero preoccupato: mi sarebbe spiaciuto fosse mancato uno squadrone all’appello! Ora manca solo il Byakko, ma con un po’ di fortuna possiamo tirarci addosso anche quello!” sibilò sarcastico Lee Yoon Sung.
Fan Yui lo guardò enigmatica.
“Chissà…Ehi, Simon, non sarebbe meglio dirigerci verso il mare aperto? Così rischiamo di coinvolgere dei civili!”
Simon, che era impegnato a dribblare le sventagliate di mitra dei loro inseguitori e contemporaneamente le cime svettanti dei grattacieli scosse la testa negativamente.
“Se ci dirigiamo là non avremo speranza, faremo la fine dei sorci in trappola! Invece qui…” Mentre parlava Simon si lasciò alla destra la “Freedom Tower”, il grattacielo ancora in fase di costruzione e sorto sulle ceneri delle Twin Towers, che recentemente si era guadagnato la qualifica di grattacielo più alto di New York superando l’Empire State Building.
“Invece qui…?!” continuò Lee Yoon Sung tenendosi attaccato alla maniglia dello sportellone per compensare gli sbalzi e i cambiamenti di direzione impressi al velivolo dal pilota.
Che fine ridicola finire appiccicati come un francobollo ad un grattacielo!
Sembrava quasi che Simon stesse aspettando qualcosa…ma cosa…?
Improvvisamente Simon sorrise.
“Proprio come pensavo!” esultò e Lee Yoon Sung seguì la direzione del suo sguardo.
Tre F-16 Fighting Falcon erano sbucati minacciosi proprio davanti a loro e non passò molto tempo prima che si sentissero interpellare con una certa durezza.
“Voi dell’elicottero: identificatevi immediatamente se non volete essere distrutti, poi dirigetevi verso…”
Simon non si preoccupò di rispondere: semplicemente nel momento esatto in cui partiva una nuova mitragliata dai loro inseguitori andò in quota, facendo in modo che la sventagliata di confetti mortali finisse addosso ai nuovi arrivati.
“CHI CAZZO SONO QUESTI BASTARDI?! RAGAZZI, ANNIENTATELI TUTTI!” si sentì dire dalla stessa voce di poco prima, il cui proprietario nella concitazione aveva evidentemente dimenticato di chiudere la comunicazione.
Cominciò così un duello aereo tra i mezzi del Chen Da Fu Ei e quelli dell’U.S.Air Force, duello dal quale Simon si defilò elegantemente, perdendosi nel cielo notturno.
Quando si furono sufficientemente allontanati dalla zona del fuoco Simon ridacchiò, poi fece l’occhiolino ai suoi attoniti passeggeri, ancora senza fiato.
“Questo era l’unico modo perché l’antiterrorismo facesse il lavoro sporco al posto nostro. Geniale, non trovate, ragazzi? Adesso sì che posso dirigermi fuori dalla zona popolata! Vi va’ bene se vado verso Staten Island?”
I due annuirono ammutoliti.
Superarono il famoso Ponte di Brooklyn, poi dopo un po’ Governor’s Island e dopo ancora qualche minuto cominciarono a vedere in lontananza la famosa Statua della Libertà.
Lee Yoon Sung aveva appena cominciato a pensare che non l’aveva mai vista dall’alto in quel modo quando Simon tossicchiò.
“Ehm….ragazzi, forse c’è qualche problema…credo che il motore sia rimasto danneggiato perché non ho quasi più carburante…”
I due passeggeri lo guardarono allucinati.
“E adesso?”
“Torniamo verso Governor’s Island, è la terra più vicina e…”
Era una sua impressione o le pale dell’elicottero avevano già cominciato a rallentare?! , pensò Lee Yoon Sung con una punta di apprensione.
Aish, in quelle condizioni anche a lui sarebbe venuta la paura di volare come a Saeba!
Simon fece la manovra di inversione di rotta con una calma che gli altri francamente gli invidiarono.
In pochi minuti furono già di nuovo in vista dell’isola, ma Simon non ebbe modo di avvicinarsi a terra e di dare inizio alla classica manovra di auto rotazione, manovra di emergenza per una discesa controllata da effettuarsi in caso di avaria all'impianto motore.
Il suddetto motore ebbe la buona idea di fermarsi all’improvviso e l’elicottero cominciò a ruotare e a perdere quota a perdicollo.
“NOOO!!!!!!!!!!!!”
“AAAAAAHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!!”
“AIUTOOOO!!!!”

Dopo un primo istante di shock nonostante la paura ebbero la presenza di spirito di lanciarsi fuori dall’elicottero, consci che se fossero rimasti all’interno li avrebbe trascinati sul fondo con sé.
Anche così però l’acqua si avvicinò ad una velocità spaventosa, finchè dopo un impatto tremendo si richiuse sulle loro teste, desiderosa di essere la loro tomba.
E per un po’, fu proprio un silenzio di morte quello che regnò su tutto e su tutti.

***

”Hot spade” http://www.youtube.com/watch?v=8A_uLYXDm90>

“L’uomo che ha aiutato Yan Fan Yui si chiama Lee Yoon Sung. E’ un coreano ma ha vissuto fino alla sua adolescenza nel Triangolo d’oro, allevato dal padre adottivo Lee Jin Pyo, il capo indiscusso della droga prima di Yanin Yeerum. E’ abilissimo con le armi e nelle arti marziali, suo padre lo aveva addestrato perfettamente per portare a termine la sua vendetta nei confronti dei nemici in patria che lo avevano tradito. Si è laureato al MIT ed è un esperto in informatica, per lui non è stato un problema hackerare il sistema di sorveglianza in modo da non essere scoperto. Non lo avremmo mai individuato se non avessimo spiato il suo incontro segreto a Central Park con Yan Fan Yui. A Seoul si è guadagnato il soprannome di City Hunter per il modo in cui ha consegnato alla giustizia diversi uomini politici corrotti. E’ riuscito a sopravvivere alla vendetta che aveva organizzato suo padre sui suoi nemici e anche agli attentati di Yanin Yeerum, che voleva liberarsene per consolidare la sua egemonia nel Triangolo. In quest’ultima impresa è stato aiutato da Ryo Saeba e dai suoi amici; al momento non sappiamo né come né perché si siano conosciuti, ma non tarderemo a scoprirlo. Poi Lee Yoon Sung si è trasferito qui a New York con la madre, un amico di famiglia e la sua ragazza, Kim Na Na. Vivono nel Queens, in una villetta trifamiliare: la madre e l’altro tizio stanno aprendo un ristorante che si chiama “Korean Delicious Food”, l’inaugurazione è ormai prossima. Per il momento questo è tutto, ma stiamo ancora indagando.”
Rijenchan Ritaijin annuì gravemente.
Il Byakko non lo deludeva mai, poteva sempre contare sulla qualità delle informazioni che riuscivano a reperire, e anche sulla loro rapidità.
“E’ già sufficiente. Questo tizio si è messo sulla nostra strada e pagherà per il suo errore, esattamente come Yan Fan Yui. Il fatto poi che sia amico in qualche modo di Ryo Saeba rende solo più necessaria la sua eliminazione. Non ci serve un nuovo alleato di City Hunter, soprattutto non ci serve UN ALTRO City Hunter!”
La sua voce salì di tono e l’uomo del Byakko chinò la testa in segno ossequioso.
“Uccidetelo. Uccideteli tutti!” fu la sentenza implacabile di Ritaijin.
Dopo un inchino deferente l’uomo del Byakko si allontanò silenziosamente.
“Ahh, Pai Lan, tu non sai quanto sia duro prendere decisioni nella mia posizione. A volte mi sento così stanco...” commentò Ritaijin facendo roteare il liquore nel bicchiere che teneva in mano.
Pai Lan sorrise.
“Ci vogliono spalle forti per essere un capo, e lei ha le spalle più forti che abbia mai visto!” rispose lei lusingandolo, poi prese posto sulla poltrona di fronte a lui e alzò il suo bicchiere per un brindisi.
Ritaijin rispose al gesto poi annuì distrattamente.
Era vero, lui era molto forte, ma lo era abbastanza per schiacciare i suoi nemici?
City Hunter…era giunta la sua ora, sì.
Strinse il pugno con una tale determinazione che il bicchiere che teneva in mano si spezzò, poi Ritaijin contemplò i rivoli di sangue che colavano dalla sua mano quasi con soddisfazione.
SÌ, City Hunter avrebbe fatto la fine di quel bicchiere nella sua mano.
Doveva essere così!

***

”Glory of the city” http://www.youtube.com/watch?v=1_U9D4MQBCM>

Lee Yoon Sung si attaccò al pontile del piccolo molo e si sollevò faticosamente, poi diede una mano anche a Fan Yui per sollevarsi.
Simon invece si arrangiò da solo e Lee Yoon Sung gliene fu grato: era completamente esausto e gli facevano male tutti i muscoli, anche quelli che non sapeva di avere!
Però erano salvi, che cavolo, ed era più di quanto si sarebbe aspettato da quella nottata rocambolesca!
Poi tutti e tre crollarono sfiniti ed ansimanti sul selciato.
“State bene?” chiese Lee Yoon Sung dopo un po’.
Ricavò due borbottii poco convinti in risposta, ma nessuno segnalò gravi emergenze e quindi si permise di tirare un respiro di sollievo.
Bene.
Ora che c’era un minimo di calma, doveva tirare le fila di quello che aveva sentito in quell’interminabile serata.
“Dobbiamo avvertire Ryo. Anzi no. Dobbiamo andare subito a Tokyo ad aiutarlo. Sulla sua testa sta per scatenarsi l’Apocalisse, e lui nemmeno lo sa!” proruppe Lee Yoon Sung angosciato.
“Vai tu, se vuoi. Io ho altro da fare.” rispose Fan Yui mettendosi a sedere, mentre rivoli d’acqua le colavano sul viso e dalla lunga treccia di capelli castani.
“Credevo che fosse tuo amico! Ti ha anche salvato la vita, no?” replicò Lee Yoon Sung corrucciato.
“E vero, hai ragione…ma hai sentito quello che hanno detto alla riunione? Il Chin Lon è stato quasi totalmente distrutto. E questo vuol dire che se il Chen Da Fu Ei ha perso uno squadrone, presto comincerà una campagna serrata di nuove acquisizioni…se non è già cominciata. Hanno bisogno di nuove leve e io non posso lasciare che le trovino!”
Lee Yoon Sung la guardò senza capire: era così sconvolto che faceva fatica a seguire il suo ragionamento!
“Gli orfani, Lee Yoon Sung, gli orfani…prima devo mettere in sicurezza quanti più orfanotrofi mi sarà possibile, e dopo verrò anch’io ad aiutare Ryo.”
Lee Yoon Sung aprì la bocca per obiettare ma Simon, che nel frattempo si era alzato in piedi, gli mise una mano sulla spalla e sorrise.
“Ryo ce la farà. Terrà duro fino al nostro arrivo, ne sono sicuro. Non è uomo da farsi battere così facilmente…E poi, ci sarai tu ad aiutarlo, giusto?”
Simon strizzò l’occhio in un gesto che evidentemente gli era abituale, accentuando ancora di più la sua cicatrice e Lee Yoon Sung si trovò suo malgrado a rispondere al suo sorriso, poi annuì.
“Sì, io ci sarò.”
Sia Simon che Fan Yui approvarono con un cenno della testa.
Sì, sarebbe stato al suo fianco..ma come fare per tenere fuori Kim Na Na da tutto questo?
Domanda da un milione di dollari…

”Hunter in the city” http://www.youtube.com/watch?v=HDoAohTygjA>





N.d.A.: Ovviamente anche il personaggio del pilota Terry Simon è tratto da Angel Heart, dove ha anche un nome diverso, Teruo Simon, e una figlia di nome Shoko. In Angel però Ryo non ha paura di volare, quindi sul suo elicottero ci è salito, eccome! Anche il fatto che Ryo abbia salvato Fan Yui è tratto da Angel, e proprio nell’azione in cui ha perso un occhio. L’unica differenza è che Simon non c’entra niente con quell’azione! Di mia invenzione è anche la sua conoscenza con Mick Angel.^^ Fan Yui e Lee saltano sull’elicottero un po’ come ha fatto Shan In in Angel, quando salta sull’elicottero della figlia di Simon, Shoko, per portare in ospedale un cuore destinato a salvare un uomo con un trapianto! ^__^

     


                     





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