IL FUTURO PUO' ESSERE DIVERSO

         

 

  

  

  

   

  

  

IL FUTURO PUO' ESSERE DIVERSO   (Letta 333 volte)

di Krilin89

13 capitoli (in corso) - 0 commenti - 0 seguaci - Vietata ai minori di 16 anni

    

 

Sezione:

Anime e MangaDragon Ball

Genere:

Erotico - Romantico - Avventura - Azione - Introspettivo

Annotazioni:

OOC

Protagonisti:

Krilin C18

Coppie:

Non indicate

 

 

               

  


  

CAPITOLO 13 NUOVE EMOZIONI PER C17

C17 finalmente capisce cosa sia l'amore e vuole approfondire il rapporto con Jill. Ma lui vuole essere sincero con lei e dirgli ciò che era stato un tempo. Come reagirà Jill? Deciderà di scappare oppure no? Siete curiosi? Allora venite a leggere :-)


  


CAPITOLO 13
NUOVE EMOZIONI PER C17

Una volta fuori dall'abitazione di Jill, C17 si mise a camminare avanti e indietro. All'inizio aveva pensato che tornare a vedere sua sorella, l'avrebbe aiutato...ma ora non ne era più così sicuro. Il terrestre forse poteva dargli qualche consiglio utile....Ma perché doveva ricorrere all'aiuto di qualcun'altro per quella faccenda? Quello che provava nei confronti di Jill era amore? Forse... L'amore era un sentimento umano, di conseguenza questo lo rendeva un'uomo! E che razza di uomo sarebbe stato se si fosse tirato indietro? No! Non l'avrebbe mai accettato! Doveva parlare con Jill ed essere sincero con lei fino in fondo. Certo la strada che stava per intraprendere non era facile e probabilmente non appena lui avesse finito di parlare, lei sarebbe scappata via a gambe levate. Se sarebbe andata così lui l'avrebbe accettato comunque, quindi che cosa stava aspettando?
Prese un profondo respiro e ritornò sugli scalini dell'abitazione di lei. Bussò con decisione e quando la porta si aprì, fù piacevolmente sorpreso di notare gioia sul volto della ragazza.


<< C17! Sei già qui? >>

<< La cosa ti disturba...forse? >>

<< No! Assolutamente! E' solo che non mi aspettavo di rivederti quasi subito...Sai prima credo di averti spaventato >>

<< Spaventato? E per cosa scusa? >>

<< Ecco per come mi sono comportata...Magari tu sei un tipo...diciamo riservato e io col mio atteggiamento ti ho forse spaventato proprio per questo... >>


Il Cyborg le carezzò una guancia e sentì di nuovo quella sensazione di elettricità pervaderli il corpo.

<< Ti meraviglieresti se ti dicessi che invece sono proprio un tipo da...legami? >>

La terrestre era confusa.

<< Scusa ma vuoi dire ch.... >>



Ma lei non fece in tempo a finire la frase, che il cyborg chiusa la porta alle spalle la baciò di prepotenza e di passione. La spinse delicatamente contro un muro e le sussurrò nell'orecchio.

<< Io-io...Non riesco a trovare la forza di starti lontano nemmeno per un minuto! Ora capisci cosa voglio dire Jill? >>

Presa dalla passione le mani di lei cominciarono a privare dei vestiti C17. Non gli dispiaceva che fosse lei a prendere l'iniziativa ma quando la vide farsi strada con baci roventi fino ad arrivare al suo punto più intimo...la fermò.

La terrestre ora era confusa

<< Non vuoi C17? >>

<< Non è che non voglia...ma non accetto che la mia donna si abbassi a tanto pur di darmi piacere. Scusa.... forse sono un tipo all'antica come diresti tu...ma è così che la penso. >>

La terrestre smise subito, rimestasi in piedi guardò dritto negli occhi il moro.

<< Hai detto la tua donna? Stai...stai dicendo che posso essere la tua donna? >>

<< Si...Sempre che tu lo vorrai ancora dopo quello che ti avrò raccontato. >>

<< Cosa vuoi dire? Non capisco C17 >>


D'un tratto la passione che per un'attimo li aveva coinvolti era sparita. Lui la guardò dolcemente e gli disse.

<< Vieni sediamoci è una lunga storia. Ma prima di raccontartela voglio che tu sappia una cosa fondamentale >>

<< Che cosa C17? >> gli occhi di lei brillavano.

<< Che quello che provo per te è reale...e sincero! >>

Dette queste parole C17 le racconto tutto quanto.

Le parlò in modo onesto e le disse che nel mondo esistevano cose che lei non avrebbe mai potuto immaginare. Gli raccontò di lui e di sua sorella di quello che avevano subito per tanti anni....delle torture per mano di un folle che si credeva padrone delle loro vite e che li aveva tramutati in perfette macchine per uccidere. Non negò che per molto tempo invidiosi degli esseri umani, ai quali era stata data una possibilità, lui e sua sorella ne avevano uccisi a centinaia, se non a migliaia. Gli disse anche dell'esistenza delle sfere del drago che avevano fatto in modo che tutto tornasse alla normalità, e quindi tutti coloro che avevano ucciso erano tornati in vita. E infine gli disse che con un desiderio, tutto quello che gli esseri umani ricordavano dei disastri causati da entrambi i Cyborg era stato cancellato dalle loro menti.


Quando l'androide finì di parlare nella stanza cadde un profondo silenzio, che però cominciava a turbarlo. Si aspettava una qualche reazione di lei dal disprezzo più totale, all'odio per quello che lui e C18 avevano fatto. Ma non accadde niente di tutto questo. Jill fissava un punto indecifrato della stanza senza proferire parola. Quel silenzio diventava sempre più insopportabile e alla fine C17 esplose.

<< Allora? Non hai niente da dire? Se vuoi puoi insultarmi! Puoi fare quello che vuoi, ma almeno di qualcosa per la miseria! >>

La terrestre smise di fissare il vuoto e gli parlò con voce stanca.

<< Cosa vorresti che ti dica? Mi hai appena confessato di essere un'assassino, ma allo stesso tempo mi hai detto che esiste questo fantomatico drago dagli sconfinati poteri che non solo... ha fatto tornare in vita tutti quelli che tu e tua sorella avete ucciso...ma ha anche cancellato dalle nostre menti, quello che avete combinato. Dimmelo tu C17 che cosa dovrei pensare? Credi che io sia una stupida? >>

<< Non penso che tu sia stupida. E' vero sono stato un'assassino! Non ho giustificazioni per questo se non che ero invidioso. Per tanto tempo mi sono chiesto perché? Perché proprio a me e mia sorella? Perché tutti gli altri potevano avere una vita normale e noi invece no? Cosa avevamo fatto di male al principio? Ti sto parlando di scelte! Io e mia sorella non ce l'abbiamo avute.Però il fatto che i miei amici abbiano chiesto quel desiderio, non mi dà una seconda occasione? Pensaci bene... Se avessi voluto me ne sarei fregato di tutti gli esseri umani e avrei continuato a uccidere e distruggere. Invece questo non l'ho fatto! E ora sono qui e ti sto parlando quando potevo evitare di fare anche questo...Possibile che questo non conti nulla per te? >>

A quelle parole il cuore della terrestre si sciolse e si ritrovò a riformulare una cosa già detta poco tempo prima.

Sorrise

<< Hai ragione C17...chiunque tu sia stato in passato ora non lo sei più e lo prova il fatto che hai permesso di far resuscitare tutte le tue vittime. Ti ringrazio di essere stato sincero con me...>

Il cuore del cyborg prese a martellargli in petto. Possibile che lei avesse capito?

<< Stai Jill...stai stai dicendo che... >>

<< Si C17! I miei sentimenti non sono cambiati per te. Ammetto che per un'attimo ho vacillato ma ora...sento di amarti come non ho mai amato nessuno! Però ho una domanda da farti, e spero che mi risponderai sinceramente >>

Con il cuore ancora martellante per le meravigliose conferme appena ricevute, il Cyborg chiese con voce instabile.

<< C-chiedi p-pure >>

<< Perché io? >>

<< Cosa? >>

<< Se sei così potente come dici, perché hai scelto di stare con una semplice umana come me? Insomma.... avresti potuto scegliere di meglio no?Per caso ti faccio pena? >>

Un sorriso comparve sul volto del Cyborg.

<< Vuoi la verità? >>

<< Si! E la voglio adesso! >>

<< Ricordi quando ti ho salvata? >>

<< Ovvio che me lo ricordo, è da quel momento che il mio cuore ha cominciato a battere per te! >>

<< E' proprio questo il punto. Quando...Quando ho sentito o meglio intuito, ciò che quei vermi volevano farti, il mio primo desiderio è stato quello di proteggerti. Mentre il secondo e non mi vergogno a dirlo, è stato quello di prendere la testa di quelli spappolarla sotto i miei piedi, per il solo fatto che ti avevano toccato. Io stesso all'inizio mi sono meravigliato di queste nuove emozioni. E mi sono chiesto come era possibile.... Che io... C17.... lo spietato cyborg che di gente ne ha uccisa a milioni, verso di te invece provavo questo nuovo sentimento. Alla fine sono giunto ad una conclusione. >>

<< E quale sarebbe? >>

<< Che per quanto quel bastardo mi abbia manipolato, per quante modifiche abbia fatto al mio corpo....Io....Io ho dentro di me, ancora una parte umana! E a conferma di questo ti dico che se solo ripenso a quei miserabili, sento dentro di me una furia mai provata...Non perché sono esseri umani, ma perché volevano farti del male! Ti basta come spiegazione Jill? >>

La terrestre aveva le lacrime agli occhi. Tutta quella passione, e tutto quell'amore che sentiva nelle parole di lui, fecero si che in un'attimo lei dimenticasse chi fosse stato in realtà un tempo. E non le fregava niente che fosse umano solo a metà. Lo amava con tutta se stessa, perché lui dal momento che l'aveva salvata si era trasformato nel suo eroe, e nel campione del suo cuore. Con uno slancio d'affetto abbracciò il giovane, e cominciò a baciarlo con tutta la passione che aveva in corpo. C17 rispose a quei baci con altrettanta passione, ma quando sentì le labbra bagnarsi di lacrime interruppe quel bacio.

<< Perché stai piangendo Jill? Ti ho forse ferita? >>

<< Ma no scemo che non sei altro! Le mie sono lacrime di gioia! >>

<< Uno strano modo di dimostrare gioia...ma suppongo che mi ci debba abituare, visto che ho deciso di vivere come un'essere umano. >>


Detto questo come se fossero guidati da un'unico istinto, i due si diressero verso il letto. Si aiutarono l'un con l'altro a svestirsi ma quando i loro corpi vennero a contatto, inaspettatamente C17 provò paura. Jill se ne accorse giusto in tempo e gli chiese con voce dolce.

<< Cosa c'è C17? Non vuoi? Però è strano perché mi sembri piuttosto...come dire...pronto.

Comunque non voglio passare per la depravata, perciò se vuoi possiamo anche fermarci >>

<< No è che...ecco credo di avere paura >>

<< Paura di cosa? >>

<< Tu ricordi quello che ti ho detto su di me, e cioè sul fatto che è da poco che sono stato riattivato? >>

<< Si...ma non capisco cosa centri in questo mome...a meno che? >>

<< A meno che cosa Jill? >>

<< Non sai come si fà? >>

Dopo quella domanda l'androide scoppiò a ridere. La terrestre che si trovava sopra di lui, lo guardò come se fosse impazzito.

<< Cosa ho detto di così divertente? >>

<< Scusami, ma come puoi pensare che io non sappia come si fa? >>

<< Non vedo altra spiegazione! >>

<< No jill no è per questo, ma il fatto è che non ho mai avuto un contatto così intimo, e così umano con una donna.... >>

La terrestre si diede mentalmente della stupida.

<< Ti chiedo scusa C17... >>

Lui la guardò con curiosità.

<< Scusa per cosa? >>

<< Per la mia mancanza di intelligenza, e di tatto! Come ho fatto a non pensarci prima! E' ovvio che hai paura. Da quello che mi hai detto sei cresciuto in quel laboratorio lontano dal mondo e non hai mai avuto rapporti prima perché quel dottore se così si può definire, in tutti quegli anni ti ha inflitto solo torture! Era così ovvio che fossi vergine, e io sono stata così stupida da non capirlo prima! >>

Il Cyborg la guardò con dolcezza.

<< Non sei una stupida anzi! Quello che si deve scusare sono io! Però sappi che sono pronto ad imparare...sempre che tu lo voglia sia chiaro. >>

La terrestre lo guardò in modo malizioso, e gli disse all'orecchio.

<< Posso essere la tua insegnante C17? >>

<< Certo! >>

<< Bene...cominciamo dalle basi. Adesso lo farò io, ma la prossima volta lo devi fare da solo ok? >>

<< Ok >>



La terrestre introdusse nella sua intimità, il membro già pronto di lui. Cominciò ad muovere il bacino avanti e indietro, avanti e indietro, ma in modo molto dolce per far abituare il suo ragazzo a quel nuovo tipo di contatto. C17 non aveva mai provato nulla di simile e chiuse gli occhi, come per assaporare meglio quella nuova e bellissima esperienza.

Alla fine l'istinto fece il suo corso e dopo poco l'androide rovesciò la situazione. Ora era lui che si trovava sopra e con delicatezza, ma anche con decisione prese a spingere in modo sempre più naturale. La terrestre che cominciava ad ansimare, fece un commento che scatenò l'ilarità di entrambi.

<< Wow C17...devo dire che...impari...in...fretta! >>

<< Ho...avuto...una buona maestra! >>

Dopo pochi colpi il Cyborg sentì che qualcosa stava per uscire dal suo membro. Era spaventato, nonostante quella sensazione si faceva sempre più bella. La terrestre intuì, da come lui la guardava che c'era qualcosa.

<< Cosa c'è C17? Sembri spaventato.... >>

<< Si! No! Cioè non lo so! Sento una bellissima sensazione, è come se qualcosa sta per uscire dal basso! Ma non so cosa sia! >>

La terrestre si portò il viso di lui davanti a se, e con una mano gli tappò la bocca.

<< Và tutto bene C17! Stai per avere un'orgasmo...e credo anche io! Continua quello che stai facendo e non ti preoccupare...è tutto naturale. Hm mm! >>

Le spinte divennero sempre più rapide e veloci, tanto che il letto sul quale stavano facendo l'amore cominciò a scricchiolare in modo sinistro. La terrestre che non era vergine, in quel momento era come se lo fosse. Nessuno mai l'aveva posseduta con tanta passione ma allo stesso tempo con tutta la dolcezza del mondo. Fu lei la prima a gemere per quell'orgasmo così potente e subito dopo sentì dentro di se un liquido caldo invaderle la sua intimità.

Il Cyborg si trovava ora ansimante come se fosse reduce da una corsa lunghissima. Non aveva mai provato nulla di simile, ma di una cosa ne era sicuro. Quello che aveva appena vissuto lo avrebbe voluto fare per il resto della vita. Si staccò da quel contatto con Jill e si sdraiò accanto a lei. La guardò con felicità negli occhi.

<< Dunque è questo che voi umani chiamate fare l'amore? >>

<< Si...come...come ti è sembrato? >>

<< Dico solo che mi sono perso questa meraviglia per anni...e che non vedo l'ora di rifarlo! Sai come si dice. Chi dorme non piglia pesci! >>

<< Hai capito il mio C17! Prima tutto tremante e ora non vedi l'ora di rifarlo. Sai che ti dico? >>

<< Cosa? >>

<< Che sei proprio un bel birbante! E che...Ti Amo C17! >>

<< Anche io ti amo Jill! Ormai ne sono certo! >>


     


                      





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