IL FUTURO PUO' ESSERE DIVERSO

         

 

  

  

  

   

  

  

IL FUTURO PUO' ESSERE DIVERSO   (Letta 334 volte)

di Krilin89

13 capitoli (in corso) - 0 commenti - 0 seguaci - Vietata ai minori di 16 anni

    

 

Sezione:

Anime e MangaDragon Ball

Genere:

Erotico - Romantico - Avventura - Azione - Introspettivo

Annotazioni:

OOC

Protagonisti:

Krilin C18

Coppie:

Non indicate

 

 

               

  


  

CAPITOLO 9 CHE TI SUCCEDE GOHAN?

La terra è stata risanata del tutto grazie al drago Shenron e tutti sono felici. Ma c'è tra di loro qualcuno che non stà attraversando un bel periodo e questo qualcuno è Gohan! Riuscirà il piccolo a risolvere i suoi problemi?


  

CAPITOLO 9
CHE TI SUCCEDE GOHAN?

Era passato ormai un mese da che era tornata la pace. La vita sulla terra aveva ripreso il suo corso, e gli esseri umani procedevano con le loro vite, ignari di tutto quello che era successo poco tempo prima. Tutto ciò che era stato distrutto dai due androidi, adesso era stato risanato dal terzo desiderio del drago Shenron. Infatti le città e gli edifici pullulavano di vita.



Ormai Crili e C18 erano diventati una costante nelle vite degli altri guerrieri. L'androide aveva trovato la pace e l'amore. Passava sempre più tempo insieme agli amici di Crili integrandosi tutte le volte in cui venivano organizzate rimpatriate con grande gioia del terrestre. C'era solo un pensiero che turbava Crili in quel periodo e quel pensiero era Gohan. Aveva notato che da quando era tornata la pace il piccolo sayan, si era allontanato dai suoi amici con la scusa che doveva studiare. Il terrestre aveva provato varie volte a farlo partecipare quando si facevano feste sull'isola del Genio o alla Capsule Corporation dicendo che un po di distrazione non gli avrebbe fatto male. Ma con sorpresa soprattutto di Chichi, Gohan rifiutava ogni volta dicendo che doveva occuparsi della casa, oppure che doveva esercitarsi nello studio. Crili non voleva insistere se era quello era il desiderio di Gohan lo avrebbe accettato. Ma in cuor suo si domandava se per caso il piccolo ce l'avesse con lui.



Una sera dopo aver fatto l'amore come era di consueto l'androide fissò attentamente Crili negli occhi perchè aveva notato il turbamento che affliggeva il cuore del suo compagno.



<< Crili ma cosa hai? Era da un pò che volevo chiedertelo sembra che tu abbia qualche pensiero in testa. Mi dici cosa ti prende? >>



Il terrestre decise di vuotare il sacco. Non aveva voluto parlarne con lei per timore di annoiarla.




<< Vedo che non ti si può nascondere nulla. Comunque si...c'è una cosa di cui vorrei parlarti... e se non l'ho fatto prima era perché temevo di renderti annoiata. >>






Prima di rispondere la Cyborg lo baciò delicatamente sulle labbra.


<< Lo sai che non mi annoi mai. Perciò parla >>



<< E' che si tratta di Gohan... >>



<< Di che parli? >>



<< Ecco...il fatto è che da quando gli feci quel discorso al palazzo del Supremo....è come dire...cambiato. Può sembrare strano dirlo...ma sembra addirittura più triste di quanto non lo fosse stato quando tu e tuo fratello eravate malvagi. Ho come l'impressione che ce l'abbia con me... >>




L'androide prese a carezzargli una guancia.




<< Scusa ma non mi sembra che lui ce l'abbia con te. Non sarà forse una tua impressione? E poi scusa ma potresti benissimo provare a parlarci no? Così ti toglierai ogni dubbio. >>




<< E' proprio questo il punto C18! Non riesco mai a parlarci proprio perché lui mi evita! Hai visto ogni volta che facciamo quelle rimpatriate? Lui trova sempre una scusa per non venire. E prima la casa, poi lo studio, d'accordo che queste sono cose importanti...però è eccessivo... per me c'è sotto qualcosa >>





<< Da cosa lo deduci? >>





<< Dal fatto che persino Chichi è arrivata a spronarlo ad uscire un po e ti assicuro che detto da lei è già di per se un miracolo. Non lo so...proprio non lo so. >>





L'androide non accettava il fatto che il suo uomo fosse sempre così pensieroso, e le venne in mente un'idea.





<< Sai cosa ti dico? Oggi stesso vado a casa sua e ci parlo io...magari capisco se quello che dici ha un senso, oppure se le tue sono solo pippe mentali che ti fai nel cervello >>





Crili la guardò meravigliato.





<< Davvero faresti questo per me? Lo avrei già fatto io...ma ho sempre paura di disturbare >>





<< E' deciso ci vado oggi stesso no anzi adesso. E poi venire a capo di questo cruccio, si rivelerà utile anche per me >>





Il terrestre la guardava vestirsi e pronta ad uscire incuriosito.





<< In che senso può essere utile per te? D'accordo che avete legato molto voi due, ma non capisco... >>





Prima di uscire dalla porta la Cyborg fece dietro front, e prese il viso del terrestre tra le mani.





<< Perché caro...quando hai qualche pensiero in quella testona, non sei soddisfacente come lo sei in tempi normali....Mi dai lo stesso piacere ma lo capisco che non è il tuo massimo. Perciò prima risolviamo la questione, e meglio sarà non credi? >>





Il terrestre abbassò lo sguardo imbarazzato, ma ringraziò comunque l'androide.





<< Grazie C18! Prometto di sdebitarmi! >>





Prima di uscire la Cyborg gli disse semplicemente.





<< Ti conviene Crili! >>







Nel frattempo sui monti Paoz Gohan stava eseguendo dei compiti difficilissimi. Lo aiutavano a non pensare. Le parole che gli disse Crili quel giorno di quasi un mese prima gli rimbombavano nelle orecchie.





Non devi mai dimenticarti chi sei! Tu sei un Son! E sei figlio di Goku! E io ti voglio bene! Perciò ricorda chi era lui! E porta quel nome con orgoglio!





Quelle parole lo tormentavano tutti i giorni. Chi era veramente lui? Per metà era terrestre, ma sentiva continuamente il bisogno di diventare più forte. Se non fosse stato per Crili, ora i Cyborg regnerebbero sulla terra distruggendo tutto e tutti, e se fosse andata in quel modo lui che cosa avrebbe potuto fare per proteggerla?




La verità era che si sentiva un debole. E quella sensazione gli bruciava dentro. Non provava rancore verso i cyborg, ma comunque se lui era ancora vivo insieme a sua madre lo doveva a Crili. Il merito andava a lui, su questo non c'erano dubbi. E lui invece? Lui cosa aveva fatto? Niente! Immerso in quei pensieri non si accorse che la madre gli si era parata davanti.





<< Cosa stai facendo figliolo? >>





<< Uhm...cosa? >>





<< Ehi piccolo...c'è qualcosa che non va? >>





<< No mamma tranquilla >> Il sayan fece uno dei suoi sorrisi più tirati. Cosa che però non sfuggì all'occhio attento di Chichi.





<< Gohan...so quanto stai male perché papà non c'è più. Credimi lo so! Ma startene chiuso tutto il giorno in casa non ti farà bene...anzi rischierai che il cervello ti si frigga! Il tuo comportamento mi preoccupa! Mangi poco o niente...perciò se vuoi parlare di qualcosa, qualunque cosa fallo ti prego! >>





Nel frattempo l'androide era arrivata davanti casa di Gohan. Guardò in tutte le direzioni finché non lo trovò. Stava per entrare in casa ma poi decise di nascondersi dietro un'albero, ad ascoltare la conversazione che il giovane stava avendo con sua madre Chichi. Si disse che ascoltarli, avrebbe potuto aiutarla a capire cosa passasse nella testa di quel bambino.






<< Mamma non ho voglia di parlare di niente...voglio solo stare da solo in pace! E' forse chiedere troppo? >>





<< Ti ostini a chiuderti in te stesso e questo credimi non va bene! Te lo ripeto ancora so benissimo come ti senti! Papà manca anche a me cosa credi! Ma questa è la vita, e dobbiamo accettarla così com'è. Pensi che a tuo padre farebbe piacere vederti in questo stato? >>





All'improvviso Gohan sentì che l'atmosfera in quella stanza era diventata pesante, e la voce della madre non faceva altro che infastidirlo cosa tra l'altro mai successa. Decise di uscire e si avviò verso la porta di casa aprendola quando la voce di sua madre, lo bloccò sull'uscio.





<< Dove credi di andare Gohan! Non abbiamo ancora finito di parlare! Perciò ti ordinò di tornare qui immediatamente hai CAPITO? >>





La rabbia di Gohan aveva raggiunto il suo picco tanto che si girò, e guardò la madre con uno sguardo che Chichi non gli aveva mai visto in vita sua.





<< ORDINE? CON CHI CAZZO CREDI DI PARLARE MAMMA? DICI DI SAPERE COME MI SENTO...MA QUESTE SONO TUTTE CAZZATE! NESSUNO SA' COME MI SENTO! NESSUNO! HAI CAPITO? >>





Chichi era esterrefatta. Da quando suo figlio le parlava in quel modo? Per non parlare delle parolacce che l'avevano profondamente ferita. Rimase a guardare suo figlio in silenzio senza riuscire ad articolare parola. Gohan prese quel silenzio come una resa ma ancora furioso col mondo intero, uscì di casa sbattendo la porta. L'androide cominciò a seguirlo stando bene attenta a non farsi scoprire.



Lo vedeva davanti a se tirare pugni contro tutto ciò che gli capitava a tiro. Era molto arrabbiato, e lo sentiva parlare da solo.





<< NESSUNO SA' COME MI SENTO NESSUNO! CAZZO! CAZZO CAZZO CAZZO! >>





Dopo buoni dieci minuti il ragazzo si fermò nei pressi di un ruscello. L'androide decise allora di avvicinarsi e tentare di parlargli facendo finta di non aver sentito nulla della discussione appena avvenuta.





<< Ciao Gohan! Come stai? E' da un po che non ti si vede! >>





Il sayan quasi si spaventò quando la vide davanti ai suoi occhi.





<< C18? Cosa ci fai qui? >>




<< E' questo il modo di salutare un'amica? >>





Gohan si vergognò della pessima figura appena fatta e tentò di giustificarsi.





<< Hai ragione C18 ti chiedo scusa, ma sai ultimamente ho la testa da un'altra parte e... >>





Ma la cyborg non lo fece finire di parlare zittendolo con le mani.





<< Posso sedermi vicino a te? >>





Stranamente quelle parole ebbero l'effetto di calmarlo un pochino, e fù con un sorriso che rispose.





<< Ma certo! Vieni pure! >>



La cyborg si avvicinò e gli si sedette accanto. Stettero a guardarsi per qualche minuto finché C18 non gli fece una domanda.





<< Posso chiederti una cosa Gohan? >>





<< Certo...cosa è successo? >>





<< Niente di particolare ma Crili si è confidato con me, e ha paura che tu per un motivo a lui sconosciuto....insomma crede che tu ce l'abbia con lui... è la verità? >>





<< Cosa? Io non ce l'ho affatto con Crili! Come gli è venuta in mente una cosa del genere? >>





<< Felice di saperlo. Ma il fatto è che ti sei isolato da tutti e lui è molto triste per questo >>





Un sorriso amaro apparve sul volto del sayan.





<< Già...immagino di dovergli delle scuse per il mio allontanamento, ma la verità è che ho bisogno di stare da solo. Comunque quando lo vedi rassicuralo! Se c'è una persona alla quale voglio più bene al mondo, oltre a mia madre è proprio lui! >>





<< E come mai hai bisogno di stare da solo? >>





<< Non mi va di parlarne C18, non è per scortesia credimi è solo che... >>





<< Solo che cosa? Ormai siamo amici no? Me l'ho hai detto tu stesso >>





Gohan allora si decise a parlare e stranamente gli risultava più facile farlo con la cyborg che non con sua madre.





<< Il fatto è che...mi sento così arrabbiato! In questo periodo...Con la morte di mio padre sono crollate tutte le mie certezze ma allo stesso tempo sento una voglia di allenarmi che non ho mai provato in vita mia! Mi sento così solo...nonostante abbia tutti i miei amici a disposizione, nonostante abbia mia madre. Non so cosa mi succede...capisci? >>





Prima di rispondere la cyborg gli mise una mano sulla spalla.





<< Sai cosa penso? Che tu abbia bisogno di un partner per poterti sfogare. Che ne dici di venire a stare da me Crili e il Genio per un po? >>





A quelle parole il volto del sayan si illuminò.





<< Dici davvero C18? Io non chiedo di meglio! Ma sai...non vorrei disturbare. >>





<< Ma quale disturbo! E poi Crili sarà felicissimo. Allora cosa hai da perdere? >>





Il sayan parve pensarci un po su e poi con una scarica di adrenalina che non sentiva da tempo rispose affermativamente.





<< Solo ad una condizione però >>





<< Quale? >>





<< Che tu ora torni a casa, e chiedi scusa a tua madre >>





<< C18 ma com... >>





<< Dimentichi che sono un cyborg e non posseggo aura, ho ascoltato la litigata che hai avuto con tua madre e poi ti ho seguito senza farmi sentire fino a qui >>





Adesso Gohan si sentiva mortificato per quello che aveva detto a sua madre, e l'unico pensiero che aveva in testa era quello di tornare da lei abbracciarla e chiederle scusa. Si rivolse all'androide con un sorriso.





<< Grazie C18! Farò come dici....ehm quando posso venire da voi? >>





<< Domani presentati alle 09:00 in punto ok? Ci vediamo! >>




Detto questo la cyborg spiccò il volo, ma prima di volare via si girò un'ultima volta verso il sayan.





<< Comunque complimenti Gohan! >>





<< Per Cosa? >> Le chiese di rimando lui.





<< Hai un bel caratterino lo sai? >>





Quando l'androide se ne fu andata Gohan si sentiva ancora triste, ma la prospettiva di potersi allenare con Crili e C18 gli diede un po di speranza...



C'era solo un problema ora...



Chiedere scusa a sua madre!


     


                      





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