FanFiction Dragon Ball | IL FUTURO PUO' ESSERE DIVERSO di Krilin89 | FanFiction Zone

 

  IL FUTURO PUO' ESSERE DIVERSO

         

 

  

  

  

  

IL FUTURO PUO' ESSERE DIVERSO   (Letta 883 volte)

di Krilin89 

14 capitoli (in corso) - 0 commenti - 0 seguaci - Vietata ai minori di 16 anni

    

 

Sezione:

Anime e MangaDragon Ball

Genere:

Erotico - Romantico - Avventura - Azione - Introspettivo

Annotazioni:

OOC

Protagonisti:

Krilin C18

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 CAPITOLO 1 GLI ANGELI DELLA MORTE 

E se nel mondo mirai I cyborg non fossero stati così crudeli come invece noi siamo abituati a ricordarli e a vederli? Se il coraggio di un piccolo uomo avesse fatto la differenza?


  

CAPITOLO 1
GLI ANGELI DELLA MORTE

Ormai erano passati 6 mesi dalla morte di Goku. E nel cuore di tutti i suoi amici, nonchè dei suoi familiari, vi era grande tristezza. Crili era colui che ne aveva risentito di più, il suo dolore era forse paragonabile a quello di Gohan e di sua madre Chichi. Il terrestre ricordava con nostalgia tutti i più bei momenti passati accanto a quel formidabile guerriero. Non riusciva a darsi pace, e spesso si domandava come era possibile, che lui, Son Goku, il più grande dei guerrieri che fossero mai apparsi, colui che aveva dato la vita per salvare la terra da Vegeta, e prima ancora da altri pazzi megalomani con voglie di conquista, fosse morto così, a causa di una malattia cardiaca che gli aveva stroncato la vita ad appena 35 anni! . Il Fato gli aveva fatto proprio un bello scherzo. La morte era sopraggiunta all'improvviso. Non importava che quel fantastico guerriero avesse raggiunto e concretizzato la profezia del Super Sayan, il guerriero che appariva una volta ogni mille anni. Non importava ormai.La morte non faceva sconti. Neanche a colui che aveva sconfitto su Namecc prima, e sulla terra poi, la minaccia che portava il nome di Freezer. Se ne era andato, e stavolta per sempre. Neanche Polunga il Drago di Namecc avrebbe potuto resuscitarlo, in quanto non si potevano riportare in vita persone decedute in modo naturale. Questa era la realtà...Goku non c'era più.

E ora a distanza di 6 mesi da quel tragico evento, una nuova minaccia era apparsa sulla terra. Due creature che erano state costruite dalla mente di un pazzo... il dottor Gelo. Prima che i nostri guerrieri decidessero di affronatrli, avevano appreso dai telegiornali e vari notiziari, che queste due creature erano androidi, e rispondevano al nome di C17 e C18. In seguito si venne a sapere che erano fratello e sorella gemelli. Avevano una cosa in comune, gli occhi. Occhi di ghiaccio, e due visi angelici che però stonavano sui loro volti altrettanto angelici, data la loro furia distruttrice. Quando furono riattivati, non persero tempo e uccisero il loro creatore. Ormai liberi si erano dati allo sterminio della razza umana. In poco tempo quasi la metà della popolazione della terra era perita sotto i loro colpi. Dopo molte discussioni i nostri guerrieri si accingevano a tentare o quantomeno di limitare i danni. Nonostante i due androidi non possedessero aura, non era difficile sapere dove si trovassero, bastava seguire i rumori delle detonazioni, e le grida della gente in preda alla paura.

Ed ora eccoli li i nostri guerrieri. Yamcha,Piccolo,Tenshinan, Jiaozi, Gohan e Crili che si stanno avvicinando a quella minaccia. Non era però la prima volta che si affrontavano. Da quando era cominciato tutto quel disastro, persino Vegeta che dalla morte di Goku, o meglio Kakaroth come lo chiamava lui aveva perso la voglia di combattere. Ed il motivo era semplice. Dopo la morte di quell'infimo sayan di terza classe, non vedeva più il motivo di allenarsi. A quale scopo raggiungere quella mitica forma, se non per confrontarsi ancora una volta con il suo rivale, e stabilire chi dei due fosse realmente il numero 1 nell'intera galassia? Ma da quando aveva avuto notizie della comparsa di due macchine terribili il suo spirito combattivo si era risvegliato.
E ora, anche se a malincuore, si univa ogni volta a quel gruppo per cercare di sconfiggere i due Cyborg. Ma non lo faceva per la terra o i suoi abitanti...non gliene era importato mai nulla. Non lo faceva per i suoi compagni che detestava tutti, e l'unico verso il quale provava non amore ma solamente un pò di rispetto in quanto per metà appartenente alla sua razza era Gohan. Non lo faceva neanche per quel moccioso mezzosangue che quella donna terrestre di nome Bulma, gli aveva regalato. No...Non era per questo. Era l'idea che ci fosse qualcuno che osasse sfidare il più grande popolo che sia mai esistito nell'intero universo... i Sayan. Questo era il vero motivo.
Ma non era servito a niente perchè nonostante tutto, anche se Vegeta era riuscito a trasformarsi in Super Sayan, non aveva potuto fare altro che piegarsi dinnanzi ai due cyborg. La loro forza sembrava non avere fine, ma c'era una cosa che Crili non capiva. Ogni volta che li affrontava insieme ai suoi amici, ogni volta che veniva puntualmente battuto, si meravigliava che loro, o meglio lei, decidesse di risparmiarli. Molte volte aveva sentito lei esclamare rivolta al fratello, prima che questi li trucidasse tutti.

<< Se li uccidiamo ora poi che divertimento ci resta? >>

Il terrestre si domandava spesso, se forse seppellito nei meandri della sua anima, ammesso che ne avesse una, lei provasse un sentimento come la pietà. Ma come poteva provare pietà un'essere che gioiva nel massacrare ogni tipo di persona? Vecchi, Donne, Bambini?. A queste domande il povero crili non riusciva a darsi una risposta.
Ma questa volta sarebbe andata in modo diverso, ce l'avrebbe messa tutta in quello scontro verso il quale sia lui, che i suoi amici, si stavano pericolosamente avvicinando. Avrebbe dato il massimo, e se per farlo doveva morire ancora.... allora lo avrebbe fatto.... senza rimpianti.
Quando tutti i guerrieri arrivarono a destinazione, trovarono il solito spettacolo ad attenderli. Gente che urlava terrorizzata, corpi in stato di decomposizione, puzzo di morte che permeva nell'aria di quella, che fino a qualche istante prima, doveva essere stata una città immensa, ma che ora era ridotta ad un cumulo di macerie. Furono sorpresi, e allo stesso tempo irritati dal suono di quella voce che si stava rivolgendo proprio verso di loro.

<< Guarda guarda chi si rivede! Allora moscerini, non vi è bastata l'ultima volta? >> esclamò il giovane moro che rispondeva al nome di c17.
Vegeta che in quel momento osservava con odio i due Cyborg si fece avanti e disse con voce fiera.
<< Come osi darmi del moscerino!!!! IO SONO VEGETA IL PRINCIPE DEI SAYAN, ED ORA CREPATE MOSTRI DI LATTA! >>
Dette queste parole Il super sayan si gettò a capofitto nello scontro con c17.

Crili osservava colui che un tempo era stato il suo peggior nemico, affrontare senza paura quella macchina infernale. Ma non c'era storia, il cyborg era troppo forte, e in meno di dieci minuti Vegeta si trovava per terra in una pozza di sangue.
Il terrestre si avvicinò insieme ai suoi compagni, in direzione del sayan. Fortunatamente aveva ancora un sacchettino pieno di fagioli senzu, e si accinse a dargliene uno. Vegeta prese quel fagiolo ed esclamò con disprezzo.
<< Ognuno di questi....è una sconfitta per me!!! >>
Gohan che si trovava vicino cercò di parlare nel modo più dolce possibile sorreggendogli la schiena.
<< Ti prego Vegeta... prendilo! >>
Ma il principe dei sayan non fece in tempo a mandare giù il prezioso fagiolo che svenne.
E fù allora che Crili capì...capì che era giunto il suo momento. Prese coraggio e si volse verso il figlio del suo migliore amico, con un tono di voce che non ammetteva repliche.

<< Gohan...portalo via.... e scappate tutti! Io li distrarrò! >>

il giovane sayan si girò di scatto verso il terrestre, e gli disse con voce carica di paura.

<< Cosa? Ma sei impazzito crili? Ti uccideranno e questo tu lo sai! Ho già perso mio padre e non accetto di perdere anche te! >>

<< PORCA PUTTANA GOHAN! FAI COME TI DICO! VEGETA E' TROPPO IMPORTANTE PER NOI! DEVI PORTARLO VIA DI QUI E DOVETE SCAPPARE TUTTI! NON TRA POCO! NON DOMANI! ADESSO! SCAPPATE! >>

Yamcha non poteva credere alle sue orecchie, e cercò in tutti i modi da dissuadere il suo amico a non compiere quella pazzia, e a lui si unirono tutti gli altri guerrieri. Ma ormai il terrestre aveva deciso. Se doveva morire, almeno avrebbe dato una possibilità ai suoi amici di poter scappare. Sapeva benissimo che era una follia, ma per una volta almeno sarebbe morto da eroe in quella sua inutile vita. Piccolo tramortì con un colpo Gohan e quindi disse a tutti i suoi compagni.
<< Crili ha ragione anche se mi duole ammetterlo... dobbiamo andare, male che vada lo potremo resuscitare con le sfere del drago.... ma ora andiamo! Non ha senso che moriamo tutti nello stesso giorno! >>
Detto questo i guerrieri fecero per andarsene, ma qualcuno poco più in basso di loro non era dello stesso parere.
<< Dove credete di andare ragazzi? Oggi ne ho accoppato solo uno di voi, non pensiate di poter scappare così facilmente vero? >> esclamò c17
Ma prima che potesse succedere la catastrofe, crili si concentrò e chiese telepaticamente ai suoi compagni di chiudere gli occhi.
Si posizionò davanti ai due cyborg.

<< TAIYOKEN! >>

I due androidi furono costretti a ripararsi gli occhi. Una grande luce li aveva per un momento accecati, dando così modo agli amici di crili di poter scappare. Quando gli androidi recuperarono la vista i guerrieri erano già molto lontano. C17 rise beffardo, e si rivolse direttamente al terrestre.
<< Bella mossa piccoletto! Ma non penserai che questo basti! Cosa credi di fare? Di certo non sei un Sayan! Ne un Namecciano! Sei solo un terrestre, o meglio... un piccolo terrestre... Non che Namecciani, Sayan, o terrestri, ci possano mai creare problemi sia chiaro >>
C17 cominciò a ridere a crepapelle seguito a ruota da sua sorella. Quando quel momento di ilarità ebbe fine si rivolse di nuovo al terrestre. L'espressione gioviale di poco prima era sparita dal suo volto e ora lo fissava con uno sguardo glaciale.

<< Sei conscio di esserti scavato la fossa con le tue mani? >>

Ma crili sapeva benissimo cosa fare, come sapeva anche che la tecnica che stava per usare lo avrebbe ucciso prima dei cyborg, ma non gliene importava niente! Doveva provare lo stesso! E con uno sguardo assassino si rivolse proprio verso c17.

<< Sai cosa ti dico? FANCULO I SUPER SAYAN!.... FANCULO I NAMECCIANI!..... MA SOPRATTUTTO VAFFANCULO TU! >>

Il terrestre si concentrò al massimo, ed i suoi muscoli lacerarono la tuta che indossava. La terra cominciò a tremare sotto lo sguardo sbigottito, ma in parte divertito dei due cyborg. Gli occhi di crili divennero vitrei, ma senza tuttavia perdere la vista. Quando arrivò al massimo della sua potenza, la sua aura si tinse del colore del sangue, e con una voce disumana urlò.

<< KAIOKEN!.... MASSIMA POTENZAAAAAAAAA! >>

Con uno scatto fulmineo si fiondò verso c17, e con somma sorpesa di c18, gli sferrò un diretto secco che lo fece schiantare sui resti di un palazzo. La bionda che si trovava a pochi metri da lui, gli chiese esterrefatta.

<< Ma come hai fatto? >>

Ma il terrestre non ci fece caso, il suo obiettivo era quello di distrarli il più possibile, sentì che il suo corpo stava lentamente cedendo sotto quello sforzo sovrumano, ma si concentrò ancora, e tra le sue mani convogliò tutta l'energia di cui ancora disponeva fino a formare una sfera del color bianco - celeste.
<< KAAAAA....MEEEEE.....HAAAAA.....MEEEEEE..... >>

Intanto C17 si era ripreso da quel colpo subito, e stranamente molto doloroso. Guardò il terrestre e disse con una voce carica d'odio.

<< TU!.... LURIDO UMANO!..... ADESSO ME LA PAGHERAI! >>

Ma poi accadde qualcosa di imprevisto sia da Crili, sia da c17.

C18 si posizionò davanti al fratello, e lo tramortì con un colpo allo stomaco. Crili non poteva credere ai suoi occhi. Si distrasse da quell'avvenimento e perse tutta la concentrazione. Con il fiatone guardò sbalordito C18 caricarsi in spalla suo fratello e gli chiese.

<< Perchè lhai fatto? >>

La cyborg si girò verso di lui, e prima di spiccare il volo gli disse semplicemente.

<< Vattene! >>
<< C-cosa? >>
<< Ho detto vattene! >>

Crili rimase a gaurdarla ancora incredulo. Migliaia di domande affollavano la sua mente....ma ve ne era una che spiccava tra tutte.
<< Ma perchè lha fatto? >>

     


                     





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