FanFiction Alien | Aliens vs Boyka di Lucius_Etruscus | FanFiction Zone

 

  Aliens vs Boyka

         

 

  

  

  

  

Aliens vs Boyka   (Letta 195 volte)

di Lucius_Etruscus 

8 capitoli (conclusa) - 0 commenti - 0 seguaci - Vietata ai minori di 14 anni

    

 

Sezione:

FilmAlien

Genere:

Azione - Fantascienza - Horror

Annotazioni:

Crossover

Protagonisti:

Aliens - Boyka - Rykov

Coppie:

Aliens/Boyka (Tipo di coppia «Generic»)

 

 

              

  


  

 LE FONTI 

 


  

Questa fan fiction è una storia originale che utilizza però personaggi e situazioni pre-esistenti, estratti da varie fonti: ecco la specifica del materiale a cui ho attinto per la stesura di Aliens vs Boyka.


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Armatura - «L’armatura potenziata rappresenta metà della ragione per cui siamo definiti Fanteria spaziale mobile e non semplicemente Fanteria»: così spiega Robert A. Heinlein nel suo romanzo Starship Troopers (dicembre 1959), ampliamento del racconto Starship Soldier apparso su “The Magazine of Fantasy & Science Fiction” (ottobre-novembre 1959), tradotto in Italia come Fanteria dello spazio (“Urania” n. 276, Mondadori 25 febbraio 1962).


«Le tute ci forniscono vista più acuta, orecchie più sensibili, schiena più robusta per trasportare più armi pesanti e munizioni, gambe migliori, intelligenza più pronta (in senso militare, s’intende: un uomo in tuta può essere stupido come qualsiasi altro, solo che è meglio che non lo sia), maggiore resistenza, minore vulnerabilità. La nostra non è una tuta spaziale, sebbene possa svolgere anche tale funzione. Non è nemmeno una vera armatura, per quanto i cavalieri della Tavola rotonda disponessero di corazze molto meno solide delle nostre. Non è un carro armato, ma un soldato della Fanteria spaziale mobile, da solo, potrebbe affrontare un intero squadrone di carri armati e distruggerli se qualcuno fosse così avventato da opporglieli.» (Traduzione di Hilia Brinis.)


Il successo del romanzo di Heinlein ha portato l’esercito americano a studiare forme di armature che esaltassero l’impegno fisico dei soldati, e ancora oggi sono allo studio soluzioni più o meno efficaci. Per dare un’idea di quanto l’armatura da battaglia colpì l’immaginario collettivo, basti notare che dopo quattro anni dall’uscita del romanzo di Heinlein vide la luce il personaggio a fumetti Iron Man.


James Cameron ha immesso nell’universo alieno un concetto un po’ diverso, quello del “montacarichi” (powerloader) che poi ha perfezionato in Avatar (2009). Mark Verheiden poi ha immaginato un powerloader “in miniatura”, che cioè proteggesse il corpo ma lasciando liberi i movimenti delle gambe, per Aliens: Earth War (giugno 1990), ma una vera e propria armatura viene sviluppata nel mondo alieno con Aliens: Stronghold (maggio 1994), dove il grande John Arcudi introduce il concetto di una corposa armatura per tenere a bada gli alieni, dalla grafica però molto rozza.


La Dark Horse Comics porta regolarmente negli USA molte serie manga, quindi è facile che all’epoca avesse conosciuto il mondo narrativo di Alita, personaggio che nelle prime avventure “indossava” un corpo che altro non era se non un’armatura Berserker, ispirata ai romanzi di Fred Saberhagen senza però citarli esplicitamente. Forse stuzzicata da questa idea, la Dark Horse nel gennaio 1995 presenta Aliens: Berserker di John Wagner, in cui protagonista è una enorme armatura - graficamente più appetibile - con un uomo al suo interno che si “fonde” con il software, fino ad impazzire: esattamente come faccio raccontare a Rykov.


Fumetti e videogiochi iniziano a presentare armature da battaglia a misura d’uomo sempre più frequentemente - come nell’universo di Halo - ma la mia fonte di ispirazione è lo splendido manga All You Need is Kill (2014) di Ryosuke Takeuchi, tratto dal romanzo omonimo del 2004 di Hiroshi Sakurazaka che è stato da ispirazione per il film americano Edge of Tomorrow (2014). Gli splendidi disegni dinamici di Takeshi Obata ritraggono un protagonista racchiuso in un’armatura super-tecnologica che combatte i mostri alieni con tecniche vagamente marziali: non potevo non sfruttare questa ispirazione per Boyka!


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Armatura volante - «Una tuta non è un’astronave ma può volare, un po’ almeno». Non mi bastava questa annotazione di Heinlein, così ho preferito rifarmi a ben altre fonti.


«Il corpo si inarcò, partì in una traiettoria verso l’alto. Dopo un attimo fendeva il cielo, diretto verso la Luna. Sotto Pellig, la Terra rimpicciolì. [...] Il corpo era un razzo in miniatura, capace di volare nello spazio come un'astronave. E... pensò, ammirato... non aveva bisogno d’aria. Perciò poteva compiere viaggi interplanetari» (traduzione di Laura Grimaldi).


Da ragazzo mi è rimasta impressa questa trovata del romanzo Il disco di fiamma (Solar Lottery, 1955) di Philip K. Dick (“Urania” n. 193, Mondadori 1958) così ho voluto omaggiarla con Boyka che, grazie all’armatura pressurizzata, può addirittura volare nello spazio!


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Boyka - personaggio cinematografico nato nel film Undisputed II: Last Man Standing (2006) di Isaac Florentine, prodotto dalla NU Image / Millennium Films. Nato come cattivo, conquista talmente il pubblico che diventa protagonista assoluto del successivo Undisputed III: Redemption (2010): dopo un vano tentativo dell’attore Scott Adkins di diventare “attore normale”, nel 2016 gira il terzo film nei panni del personaggio, la cui uscita però è ripetutamente slittata.


Personaggio venerato in ogni angolo del mondo, tranne in Italia dove è totalmente inedito, Boyka è un detenuto del carcere duro di Gorgon, campione indiscusso dei combattimenti illegali finché il buono del secondo film gli ha spezzato una gamba. Diventato buono (e religioso), riesce a riabilitarsi e sebbene zoppo partecipa al campionato di Gorgon sbaragliando ogni avversario.


Dopo Fang, lo spadaccino monco cinese, e Zatôichi, lo spadaccino cieco giapponese, Boyka è un nuovo grande crippled master del cinema marziale.


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Dunya, generale Rykov e Dimitri sono personaggi del videogioco Aliens vs Predator 2 (2001) prodotto della Sierra, ma ho preso in considerazione anche l’espansione Primal Hunt (2002).


Dimitri è giusto una comparsa mentre Rykov è il motore delle storie di entrambi i giochi, ma è Dunya la protagonista della missione “umana0 del secondo titolo. (Ho scelto di scriverla con l’europea “j” invece dell’anglofona “y”.) Primal Hunt infatti si apre con lei che viene incaricata dal generale di recuperare l’Artefatto dal Sito Zeta, e il giocatore deve far scendere la soldatessa con l’ascensore nelle profondità della montagna e lì guidarla fino alla sala dell’Artefatto, portandolo via e iniziando la pericolosa fuga, inseguiti dagli alieni. Mi sono divertito ad immaginare invece la donna incastrata nella sala, raggiunta poi da Boyka.


La missione di Dunya poi si svolge nel settembre del 2230 mentre io l’ho spostata a dicembre semplicemente perché è quello il mese in cui ho cominciato a presentare questa storia.


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Linguafoeda acheronsis - Qui ho commesso un piccolo anacronismo ma era irresistibile. Questo nome latino dato agli xenomorfi risale al fumetto Aliens vs Predator vs Terminator (aprile 2000) di Mark Schultz, che però ambienta la storia poco tempo dopo gli eventi del film Alien Resurrection (1997), con tanto di Ripley 8 e Call contro alieni e robot vari. Quindi solamente nel XXV secolo viene creata la tassonomia degli alieni, mentre la storia di Boyka l’ho ambientata nel XXIII secolo: facciamo finta che fosse già nota duecento anni prima della sua invenzione!


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Xeno-Zip - Droga sintetica sviluppata dalla Weyland-Yutani a partire dalla royal jelly: la pappa reale della Regina Aliena.


Nasce nel novembre 1991 dal mitico fumetto Aliens: Genocide di Mike Richardson (il capo della Dark Horse!), e nella relativa versione romanzata del 1993 di David Bischoff acquista il nome slang di Fire. Ritorna nel febbraio 1992 in Aliens: Hive di Jerry Prosser come elemento fondamentale della sceneggiatura, trasformata nel 1994 in splendido romanzo da Robert Sheckley. (In Italia: Aliens: dentro l’alveare, “Urania” n. 1294, Mondadori 1996.)


La droga verrà citata di sfuggita in Aliens: Rogue (aprile 1993), Aliens: Cargo (dicembre 1993) e Aliens: Music of the Spears (gennaio 1994), prima di scompare dall’universo alieno.

     


                     





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