FanFiction Pokemon | La forza della verita' di Gerza1992 | FanFiction Zone

 

  La forza della verita'

         

 

  

  

  

  

La forza della verita'   (Letta 234 volte)

di Gerza1992 

1 capitolo (in corso) - 0 commenti - 0 seguaci - Vietata ai minori di 16 anni

    

 

Sezione:

Anime e MangaPokemon

Genere:

Erotico - Drammatico - Giallo

Annotazioni:

AU

Protagonisti:

Ash - Misty - Brock

Coppie:

Ash /Misty (Tipo di coppia «Het»)

 

 

              

  


  

 Prologo 

 


  

Salve a tutti!
Il mio nome è Misty e alcuni di voi, mi conoscono come quella ragazzina rompiscatole che tempo fa, accompagnava quel ragazzino che voleva a tutti i costi diventare allenatore di Pokemon, e credo che, grazie alla sua testardaggine, ci sia riuscito.
Eh si! Sono proprio io! Avete ragione sono cambiata tantissimo, forse troppo, ma cosa volete, dall'inizio di quella belissima avventura, sono passati bene sette anni. Sette anni da quando avevo lasciato Ash, tornando a Cerulean City, ma soprattutto, sette anni di puro e sottolineo puro terrore!
Perchè, sei cambiata fisicamente così tanto, e perchè i tuoi occhi sono spenti e tristi? Vi starete chiedendo voi! Ecco, aspettate soltanto un minuto e vi racconterò il perchè di tutta questa tristezza. Vi racconterò la storia mia e di Ashley, mia figlia che è tutta la mia gioia, ed è anche la cosa che mi ha fatto andare avanti nonostante il dolore.
Ma iniziamo la nostra storia!


*.....*



"Fin da bambina ho sempre desiderato una vita da principessa.
Soltanto crescendo, mi sono accorta di essere un burattino nelle mani del burattinaio.
Le vite da principesse per quanto sognate, mai esisteranno perché quel desiderio,
sarà e rimarrà soltanto un' illusione!"



Una ragazza dai lunghi capelli rossi di un età compresa tra i 18-19 anni, era rinchiusa in una stanza, legata al piccolo letto presente nella stanza.
La stanza, era piccola e maleodorante, e oltre al piccolo lento, erano presenti una finestra e un piccolo water e sulle pareti, c'erano degli strumenti che assomigliavano a strumenti di tortura. La giovane, spalancò gli occhi terrorizzata e gemette dal dolore. Era incinta, senza cibo, senza acqua e soprattutto, senza sapere se da quella stanza, sarebbe uscita viva.
Prese una decisione, avrebbe aperto la finestra e sarebbe uscita da quell'incubo per lei, ma soprattutto, sarebbe sopravvissuta per sua figlia.
Stava per alzarsi e avvicinarsi alla finestra, ma la porta si aprì facendo entrare un ragazzo dai capelli biondi e due occhi glaciali, così glaciali che appena gli guardò la rossa, iniziò a tremare.
" Dove credi di andare?" chiese avvicinandosi minacciosamente alla ragazza, toccandola poco tempo dopo mentre si leccava le labbra.
La ragazza, vedendo che i suoi vestiti erano strappati, cercò di coprirsi come meglio poteva, ma il ragazzo le tolse le braccia e ghignò.
" Credi davvero che ti lascerò andare? Noi abbiamo un compito, vero!? " chiese esclamando, togliendosi i pantaloni e penetrando la ragazza che urlò dal dolore.
Sentiva solo i gemiti dell'uomo mentre lei, provava solo e soltanto dolore dentro di lei.



Quando mi svegliai sudata e accaldata a causa dell'ennesimo incubo, era ancora buio pesto. Mi girai verso la sveglia appoggiata al mio comodino, spalancando gli occhi quando lessi l'orario; lo schermo segnava le due.
Asciugandomi gli occhi a causa delle lacrime, causate da quel maleddetto ricordo, mi girai verso il lato del letto dove dormiva mia figlia. Ashley, dormiva teneramente abbracciata ad un pupazzo che assomigliava a Pikachu e sul suo volto, era presente un sorriso. Sembrava serena e tranquilla, ma sapevo che sotto il suo sguardo sereno, si nascondeva il timore che il mio ragazzo, che lei capiva non essere il padre, ritornasse a farmi del male. Quando fui vittima di violenze da parte del mio ragazzo lei, aveva solo due o tre anni e nonostante la sua tenera età, sapeva sempre come tirarmi su il morale. Sorridetti perchè fin da piccola mia figlia, aveva lo stesso carattere protettivo del padre che man mano che cresceva, aumentava ed ora a sei anni, era diventata una Ash Ketchum in miniatura.
Attenta a non svegliarla, le diedi un bacio sulla fronte e dopo averla coperta, scesi dal letto e mi diressi in bagno, chiudendomi la porta alle spalle.
Una volta entrata, mi spogliai e guardai allo specchio le varie cicatrici del mio corpo, toccandole con le mani.
Scoppiai a piangere e cadendo a terra, appoggiai la schiena al freddo muro del bagno. Vagai con la testa, ripensando a quanto volevo Ash qui con me. Volevo che vedesse sua figlia, volevo che lui fosse mio marito e il padre dei miei figli.
Rimasi seduta sul pavimento per non so quante ore, forse per due o tre ore, fino a quando dalla camera non sentii un urlo. Aprì la porta e come una ossessa corsi nella stanza e mi fermai quando trovai Ashley seduta sul letto.
" Tesoro, che è successo?" le chiesi, stringendola a me per proteggerla.
" Ho avuto un incubo.." mi rispose, cercando di asciugarsi le lacrime, guardandomi negli occhi.
" Adesso è passato." rispose e appena fui vicino a lei, la feci riaddormentare, e appena appoggiata la testa sul cuscino, si riaddormentò quasi subito.
Io non volendo lasciarla sola, mi sedetti su una sedia e sorridendo pensai a dove potesse essere Ash. Mi mancava troppo e speravo che passasse da queste parti!
Ero inconsapevole che il giorno dopo, avrei incontrato i miei due migliori amici e perciò, mi dovevo preparare a delle spiegazioni.






















     


                     





E' possibile inserire un nuovo commento solo dopo aver effettuato il Login al sito.