Cuore di mamma

         

 

  

  

  

   

  

  

             

Cuore di mamma   (Letta 663 volte)

di crazy_lion

72 capitoli (in corso) - 0 commenti - 0 seguaci - Vietata ai minori di 16 anni

    

 

Sezione:

Artisti musicaliDemi Lovato

Genere:

Drammatico - Romantico

Annotazioni:

RPF

Protagonisti:

Demi Lovato - Andrew Marwell personaggio inventato - altri personaggi inventati e personaggi esistenti nella realta' suoi amici e familiari

Coppie:

Demi Lovato/Andrew Marwell personaggio inventato (Tipo di coppia «Het»)

 

 

               

  


  

Voglio avere un bambino

Dopo l'uscita del suo ultimo album Demi dovrebbe prepararsi al tour, ma ha altri pensieri: vuole avere un bambino. Scopre, però, di non poter avere figli. Deciderà di adottarne uno. Non sarà facile, ma tra alti e bassi farà la mamma e conoscerà l'amore.


  

DISCLAIMER:
Con questo mio scritto, che pubblico senza scopo di lucro, non intendo offendere i personaggi famosi dei quali tratterò, né diffamare la loro immagine in alcun modo.
Eventuali screzi o litigate tra loro sono quindi da considerarsi come funzionali alla storia, ma non vogliono assolutamente offenderli personalmente.






CAPITOLO 1

VOGLIO AVERE UN BAMBINO

Demi era nello studio di registrazione, davanti al microfono.
I musicisti iniziarono a suonare "Confident", ma lei non cominciò a cantare come invece avrebbe dovuto. Dopo qualche secondo tutti si fermarono.
"Demi, che ti succede?" le chiese il batterista.
"Niente, io…" balbettò imbarazzata. "Ho solo bisogno di una pausa."
"Abbiamo appena iniziato!" disse il pianista.
"Lo so, ma devo fermarmi. Ho la testa che sta per esplodermi."
Detto questo uscì.
Stava arrivando alla macchina, quando il suo manager la chiamò.
"Demi!"
La ragazza si voltò e gli sorrise.
"Phil, non ce la faccio oggi, scusami."
L'uomo si avvicinò a lei e la guardò negli occhi.
"Mi vuoi dire cosa ti succede?" le chiese gentilmente.
"Sali" gli rispose Demi.
Salirono e chiusero le portiere. La ragazza rimase in silenzio per un tempo che a Phil sembrò interminabile, con le mani sulle ginocchia e lo sguardo perso nel vuoto.
"Non riesco a pensare al tour e a tutto il resto" disse piano.
"Non sei felice per il gran successo di "Cnfident"?"
"Sì che lo sono. Abbiamo lavorato tanto su quell'album e io ci ho messo, come sempre, tutta me stessa. Tu sei un manager eccezionale e fai sempre del tuo meglio per aiutarmi sia dal punto di vista professionale che da quello personale. Quando mi serve un consiglio io chiedo spesso aiuto a te, lo sai, Phil."
"Sì, lo so e vorrei che ora tu ti confidassi con me. Siamo amici, Demi e mi fa star male vederti così estraniata dal mondo. Cosa ti preoccupa?"
"Non è una preoccupazione" disse lei sorridendo. "È un pensiero che ho da qualche tempo. Ho poco più di 23 anni, sono single e quando mi guardo in giro per strada mi sento vuota. È come se mi mancasse qualcosa. Da qualche mese provo questa sensazione e alcuni giorni fa ho capito di che cosa si trattava."
Raccontò a Phil di essere andata a passeggiare in un parco giochi poco lontano da casa sua. Lì di solito i paparazzi non c'erano e a lei piaceva guardare i bambini divertirsi e correre. Quel giorno, però, qualcosa dentro di lei era cambiato. Si era sentita come se una scintilla si fosse accesa nel suo cuore.
"Guardare quei bambini mi ha commossa più di quanto mi sarei mai aspettata" continuò. "Da alcuni mesi sto pensando che vorrei tanto avere un bambino. Fino a qualche giorno fa era solo un'idea vaga che mi veniva in mente ogni tanto, ma quando ho visto quei bambini e mi sono emozionata così tanto, ho capito che quel sentimento non è arrivato per caso, non è stato solo perché ho visto quei bambini. Mi sono commossa perché in quel momento il mio cuore mi ha detto che ero pronta ad avere un figlio, che era quello che volevo. In questi tre giorni non ho fatto altro che pensarci, anche quando cantavo. È per questo che mi sono distratta così stamattina."
Phil la guardò, serio. All'inizio aveva pensato che stesse scherzando. Ora, però, guardandola negli occhi, notò una luce diversa, nuova, piena di speranza.
"Vuoi veramente avere un bambino, Demi? Ne sei convinta?"
"Sì" rispose la ragazza. "Credo che essere madre sia la cosa più bella che possa accadere nella vita di una donna. Io ho vissuto molte cose brutte, ma proprio queste esperienze mi hanno fatta crescere e capire che bisogna imparare ad amare sé stessi e volere un bene infinito agli altri. Io adoro i bambini, come sai ne ho fatti salire alcuni sul palco durante i miei concerti. Adesso, però, voglio dare amore ad un bambino tutto mio. Il mio cuore ne è talmente pieno che esploderà se non lo do a qualcuno. Voglio mettere un bambino al centro della mia vita, amarlo più di me stessa, fare tutto quello che fanno le mamme di questo mondo. Lo voglio, Phil, anche se sono single!"
Lui sapeva che la ragazza stava bene così. Diceva di non sentirsi ancora pronta ad iniziare una nuova relazione dopo la rottura con Joe Jonas, avvenuta pochi anni prima. Ora lei non lo amava più, i due erano solo grandi amici, ma lei non voleva iniziare una nuova storia, almeno per ora. Non negava che le sarebbe piaciuto trovare qualcuno, in futuro, ma questo sarebbe avvenuto in un momento ancora piuttosto lontano.
"Io ho sempre saputo che tu avevi un grande istinto materno, Demi! le disse Phil parlando con onestà. "Immaginavo che prima o poi avresti detto queste cose. Lo immaginavamo tutti, in realtà: sia io, che i musicisti che suonano le tue canzoni."
"Davvero? Questo significa che mi appoggerai?" chiese lei, felice.
"Certo che ti appoggerò! Vuoi avere un bambino, non uccidere qualcuno!" Risero insieme. "Che cos'hai intenzione di fare, adesso?"
"Nei prossimi giorni andrò in ospedale a fare dei controlli per verificare che sia tutto a posto e poi vedremo. Probabilmente farò la fecondazione in vitro. Ah, Phil?"
"Sì?"
"Non dirlo a nessuno per ora. Non voglio che lo sappia nessuno, nemmeno la stampa. Diremo tutto quando saprò qualcosa di concreto."
"D'accordo, manterrò in segreto. Sai che di me ti puoi fidare, vero?"
"Certo che lo so e ti ringrazio per esserci sempre quando ho bisogno di aiuto."
"Grazie a te che ti fidi così tanto. Ti va di tornare a cantare?"
"Sì, ora che mi sono sfogata credo di potercela fare."
Phil e Demi uscirono dall'auto e rientrarono in studio. Per fortuna non c'erano paparazzi lì intorno, quindi nessuno li aveva fotografati, né aveva sentito
nulla.
La sera, uscita dal lavoro, Demi tornò a casa. Quando entrò, il suo cagnolino, Batman, le corse incontro.
"Ciao cucciolo!" esclamò la ragazza. Gli diede da mangiare e l'acquaperché li aveva quasi finiti, poi andò di sopra e si distese sul letto. Rimase lì per un po', dopodiché prese una semplice tutta dall'armadio e andò in bagno a farsi una doccia. Fu molto felice di togliersi la gonna e la maglietta attillata che portava per infilarsi qualcosa di più comodo. Si asciugò in fretta i capelli. Averli tagliati corti aveva avuto i suoi vantaggi. Scesa in cucina si preparò un'omelette e, dopo aver mangiato, andò a trovare sua madre.
Quando entrò, la prima cosa che notò (e della quale continuava a stupirsi ogni volta) fu che tutto era in perfetto ordine. I pavimenti splendevano da quanto erano puliti e non c'erannemmeno una traccia di polvere negli angoli del salotto.
"Mamma!" esclamò la ragazza quando entrò.
"Ciao amore!" le rispose la donna abbracciandola.
Andarono insieme a sedersi sul divano cove Eddie, il secondo marito di Dianna, stava guardando una partita di football americano.
"Ciao Eddie" lo salutò la ragazza. Le piaceva quell'uomo, era sempre molto gentile con lei.
"Ciao cara" la salutò l'uomo. "Scusami, non voglio sembrare maleducato."
Le diede un bacio sula guancia.
"Non ti preoccupare, guarda pure la TV" rispose lei pensando che, quando gli uomini guardano le partite, si rincretiniscono completamente.
"Dove sono Dallas e Madison?" chiese Demi.
Le mancavano le sue sorelle, anche se le aveva viste solo qualche giorno prima. Erano tutte e due attrici, come Demi del resto.
"Sono di sopra. Ora te le chiamo."
Dianna salì piano le scale e Demi rimase in silenzio a pensare a suo padre, Patrick. Non avevano mai avuto un gran bel rapporto, anzi, per molto tempo erano stati lontani. Pensò alla canzone che aveva scritto riflettendo sul loro rapporto, "For the love of a daughter". Chissà se lui l'aveva mai veramente amata… Era morto il 22 giugno 2013 di cancro. A lei era dispiaciuto moltissimo ma, per quanto egoista questo possa sembrare, non ne aveva sofferto molto perché non ci era particolarmente legata. Non potè fare a meno di domandarsi cos'avrebbe pensato Patrick della sua decisione di avere un bambino da single. Sarebbe stato contento oppure no? Demi non lo sapeva, ma sperava che, se suo padre l'aveva amata almeno un po', dal cielo l'avrebbe aiutata e protetta. Madison e Dallas arrivarono, baldanzose, seguite dalla madre.
"Demiiiiii!" esclamò Madison gettandolesi tra le braccia.
"Ciao piccola!" eslcamò la ragazza. "Se fossi stata in piedi saremmo cadute entrambe, lo sai?"Non sei più una bambina, tesoro! Non posso più prenderti in braccio come un tempo… Mio Dio, quanto sei cresciuta!"
Era una ragazzina molto bella e Demi la adorava.
"Non sono più una bambina, ma sarò sempre la tua sorellina" disse Madison, felice.
"Sì, certo! Ti ricordi quando avevi cinque anni e io ti ho chiamata troia? Da allora ho iniziato ad insegnarti le parolacce!"
Risero insieme. Demi ricordò di aver raccontato quell'aneddoto in un'intervista.
Dianna propose a tutti di andare in cucina a bere un caffè. Eddie spense la televisione e seguì quelle che lui amava chiamare le "mie donne".
Dianna preparò il caffè mentre le sue figlie e e Eddie parlavano del più e del meno. Demi chiese a Dallas come andava al lavoro e la ragazza le rispose che andava tutto bene e che era contenta di quello che faceva. Madison invece disse di aver preso una A in geografia e Demi ne fu davvero contenta. La ragazza aspettava il momento giusto per dire alla sua famiglia ciò a cui stava pensando. Dianna mise a tutti lo zucchero nel caffè, lo servì e si sedette. Demi lo beve tutto d'un fiato, dimenticandosi di mescolare lo zucchero. Era tipico di lei essere sbadata. Sputò nella tazzina lo zucchero che le era finito in bocca, sperando che nessuno se ne fosse accorto e poi iniziò a parlare: "Devo dire una cosa a tutti voi."
"È una cosa bella?" chiese Madison.
"Secondo me sì, ma non so come la prenderete.
"Oh Dio!" esclamò Dianna, tirando un sospiro di sollievo. "Credevo che fossi malata!"
"No, mamma, non sono malata. Sto benissimo."
Dianna era sempre molto preoccupata per la figlia. Con tutto quello che le era successo, i problemi di anoressia, bulimia e autolesionismo, la donna sapeva quanto Demi aveva sofferto e quanto era stata costretta a lottare per riprendere il controllo della sua vita, ma nonostante ci fosse riuscita ed ora stesse bene, a volte era inquieta pensando che la ragazza avrebbe potuto stare male di nuovo. Come ogni madre, anche lei si preoccupava per la sua bambina.
"Se fossi stata malata avrei detto che si trattava di una cosa brutta, non ti pare, mamma?"
"Sì, hai ragione Demi, scusa."
La donna preferì non parlare dei pensieri che la inquietavano, per paura che la figlia avrebbe potuto arrabbiarsi o rattristarsi.
"Voglio avere un bambino" disse Demi e raccontò alla sua famiglia tutto ciò che aveva detto a Phil quella mattina.
Tutti la ascoltarono, guardandola seri.
"Se avrai un bambino io diventerò zia!" esclamò Madison quando Demi finì di parlare.
"Sì, ma non succederà subito, prima dovrò fare dei controlli e…"
Vide lo sguardo perplesso di sua madre e si aggrappò così strettamente al tavolo di ebano della cucina che sentì un forte dolore alle dita. Il tavolo era rotondo e non molto grande. La ragazza si guardò in giro. La stanza era piccola e accogliente, con le pareti dipinte di blu. Sua madre adorava cucinare e preparava sempre dei gustosi manicaretti.
"Vuoi avere un bambino da single?" chiese Dianna.
"Sì mamma. Credo che un single possa dare moltissimo amore ad un bambino."
"Una famiglia deve essere composta da un padre e una madre" disse la donna.
"Lo dici proprio tu? Mamma, tu hai divorziato da papà, giusto? E hai cresciuto me e Dallas in modo fantastico. Niente mi renderebbe più felice a questo mondo che avere un bambino. Io ho tanto amore da dare, davvero!"
"So che hai un cuore grande," disse la donna dopo averci riflettuto pr qualche minuto, "sei una ragazza molto matura e responsabile. Non è da tutti decidere di volere un bambino ad una così giovane età. Io non condivido molto la tua scelta,perché credo che un bambino cresciuto da una persona sola in futuro potrebbe avere qualche difficoltà, magari a scuola o nelle relazioni, non so… Comunque ti starò sempre accanto."
"Grazie mamma!" esclamò Demi sorridendo.
"La stessa cosa vale per me," disse Eddie, "ma al contrario di tua madre capisco la tua scelta e la condivido."
Demi corse ad abbracciarli. Fece lo stesso con Madison che, lo si vedeva, era felice. Le brillavano gli occhi al solo pensiero che Demi avrebbe avuto un bambino.
"Anch'io sono d'accordo con Eddie, sorellina" disse Dallas e le due sorelle si abbracciarono. "Sapere che mi sosterrete è molto importante per me" disse Demi tornando a sedersi. "La mia famiglia è fondamentale per la mia vita."
Spiegò che avrebbe fatto dei controlli per capire se era tutto a posto. In base a ciò, avrebbe deciso cosa fare. Era sicura di quella sua decisione e avrebbe lottato con tutte le sue forze per avere un figlio.
Per tutto il resto della serata la famiglia parlò del più e del meno e scherzò
allegramente.
Demi se ne andò verso le 23:00. Appena uscì di casa trovò molti paparazzi che iniziarono a scattarle delle foto. Lei sorrise a tutti, ma non disse nulla. Salì in macchina e andò a casa. Il giorno dopo, decise, si sarebbe recata in ospedale appena ne avesse avuto il tempo. Era pronta ad iniziare quel viaggio.




ANGOLO AUTRICE:
sono felicissima di poter pubblicare questa storia anche qui. Ho cominciato a scriverla a gennaio e sarà lunghissima: 156 capitoli! L'ho quasi terminata. La sto pubblicando anche su EFP Fanfiction e Fanworld.it, sotto il nome di crazy lion (quindi senza il simbolo _). Lo preciso perché sappiate che sono la stessa autrice, nel caso qualcuno fosse iscritto a quei siti. Dato il numero di caratteri consentiti nella presentazione ho dovuto ridurre un po' la trama e scrivere solo le cose principali.
Questa storia non tratterà solo di adozione, ma anche di altri temi come l'autolesionismo e il bullismo, ma non in forma così pesante. In ogni caso, ho preferito inserire il rating arancione, come ho fatto negli altri due siti.
Cercherò di pubblicare almeno tre capitoli al giorno, in modo da mettermi in pari il prima possibile con la pubblicazione della storia, perché su Fanworld e EFP sono abbastanza avanti.
A volte citerò canzoni o frasi, ovviamente con i dovuti credits. Alcune saranno all'inizio dei capitoli, per far capire che questi ultimi tratteranno di ciò che dice la frase o la canzone, altre all'interno, magari dette o cantate dai personaggi. In quel caso, i credits si troveranno alla fine del capitolo.
Non voglio dilungarmi troppo, quindi concludo dicendo che spero che vi piacerà e checommenterete in tanti. Accetto consigli, critiche costruttive, di tutto,perché penso che si possa sempre migliorare.
crazy_lion


     


                      





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