FanFiction Cast Twilight | UN MONDO PERFETTO di k66 | FanFiction Zone

 

  UN MONDO PERFETTO

         

 

  

  

  

  

UN MONDO PERFETTO   (Letta 1586 volte)

di k66 

34 capitoli (conclusa) - 0 commenti - 0 seguaci - Vietata ai minori di 14 anni

    

 

Sezione:

Attori Atleti AltroCast Twilight

Genere:

Azione - Drammatico - Erotico - Horror

Annotazioni:

Crossover

Protagonisti:

Edward Cullen - Bella Swan - I protagonisti del manga City Hunter

Coppie:

Edward Cullen/Bella Swan (Tipo di coppia «Het»)

 

 

              

  


  

 CREDI IN ME! 

Buona lettura! ^__^


  

“Povera Kazue…”
Kaori osservò l’amica salire mestamente sulla Mercedes dei Cullen, aiutata da Carlisle: in breve la vettura uscì dal vialetto della casa, portando via il suo bagaglio di dolore.
“E’ terribile quello che le è successo…” continuò soprappensiero.
Poco dopo vide Mick uscire con quella Leah: si tenevano per mano e correvano, destinazione sconosciuta.
Kaori lasciò andare la tendina: aveva visto abbastanza.
Non voleva continuare a guardarli, le sembrava indiscreto.
“Le passerà.” commentò Ryo facendo spallucce, mentre chiudeva a chiave la porta della loro stanza.
“Ma che stai facendo?”
“Secondo te?” sorrise lui malizioso.
Kaori sospirò.
Non aveva voluto creare problemi ai Cullen chiedendo una stanza tutta per sé e adesso era nei guai, accidenti!
“Ma ti pare il momento? E poi, se ci cercasse qualcuno….”
“Dubito, sono tutti impegnati in altro! I Cullen stanno assaporando la riunione della famiglia, mentre Miki e Falcon riposano, cotti come sono per il fuso orario e gli strascichi della loro disavventura con i vampiri. Per almeno un paio d’ore nessuno ci disturberà!” sogghignò soddisfatto, sfregandosi le mani.
Kaori strinse le labbra.
E adesso?
Che scusa poteva tirare fuori per fermarlo?
“Non sei mica costretta, se proprio non ti va’!” sbuffò Ryo un po’ offeso, interpretando correttamente la sua espressione contrariata.
“Scusami…E’ che è tutto così…diverso…”
Kaori chinò la testa, con l’atteggiamento contrito di una bambina rimproverata, e Ryo si intenerì: sapeva che per lei era molto più difficile.
Si avvicinò e la prese tra le braccia, adattando il suo corpo possente a quello marmoreo di lei.
Kaori appoggiò la testa sul suo petto e si lasciò confortare dal rumore ritmico e tranquillizzante del battito regolare del suo cuore.
“Ci abitueremo, Sugar. Te lo prometto.”
Ryo le baciò la fronte con la cautela che si usa con un animaletto spaventato per guadagnarsi la sua fiducia.
Kaori fece quasi le fusa, abbandonandosi sempre più rilassata al suo abbraccio:una calda intimità scaturiva da quella vicinanza, a dispetto della temperatura fredda del suo corpo.
“Pensi davvero che Kazue starà meglio?” tornò sul discorso che in quel momento faceva più presa sulla sua mente.
Era rimasta molto colpita dalla brusca conclusione del legame tra Mick e Kazue, al punto di rivalutare la discussione che avevano avuto in aereo: in qualche modo sentiva confusamente che c’era un collegamento con quello tra lei e Ryo, ma non avrebbe saputo dire quale e perché.
“Certo. Kazue è una donna forte. E per di più, è una persona molto razionale: sono pronto a scommettere che una piccola parte di lei era molto a disagio per aver visto rovesciate tutte le sue certezze scientifiche…e quella stessa parte ora è sollevata di esserne uscita fuori! Soffrirà molto per un po’ perché amava veramente Mick, però poi troverà di nuovo il suo equilibrio. E’ una di quelle donne che cadono sempre in piedi, Kazue Natori.”
Kaori ascoltò silenziosa, bevendo le sue parole con crescente agitazione.
“E tu…non sei razionale?”
“Chi, io?” Ma quando mai!” sghignazzò Ryo di gusto.” Lo sai che io per una bella donna perdo la bussola, basta che respiri! Anzi, no, a quanto pare adesso mi piacciono anche quelle che NON respirano! E poi, io sono un uomo aperto a tutte le possibilità…e non l’ho mai fatto con una vampira! C’è quella Rosalie, per esempio, che…”
Ryo cominciò a sbavare letteralmente, e solo per un miracolo lei riuscì a trattenersi dal farlo a pezzi.
“RYO!!!” si limitò ad urlare con gli occhi di fuori.
“Scusa, tesoro, ma non puoi negare che è uno schianto! Anche se non è te, ovvio…”
Ryo le fece l’occhiolino, poi scoppiò a ridere di fronte alla faccia ancora imbronciata di lei.
“Sciocca. Stavo solo scherzando.”
Ryo ritornò serio all’istante e le prese il viso tra le mani.
“Credi in noi, Sugar.Non avere paura.”
Gli occhi di Kaori si spalancarono come due laghi oscuri di smarrimento, cedendo alla forza di penetrazione di quelli neri e magnetici di Ryo.
“A noi non capiterà mai quello che è successo a Mick e Kazue. Non se tu credi in noi. Non se tu credi in ME.”
Qualcosa di gelido e duro si sgretolò nel cuore di Kaori.
Un piccolo gemito le sfuggì dalle labbra.
Ryo abbassò lo sguardo e.. le parole diventarono inutili.
Lui chinò la testa, appoggiando le labbra sulle sue lentamente, attento a captare ogni suo minimo segno di ripulsa.
Ma lei non aveva intenzione di rifiutarlo.
Mai più.
Era stato troppo difficile tenerlo lontano: dover combattere il desiderio di lui era stato estenuante, specialmente perché insieme doveva resistere anche al suo!
Ora era pronta a cedere le armi: se Ryo voleva rischiare….lei non voleva, NON POTEVA essere da meno.
Si abbandonò al bacio con tutta sé stessa, spalancando la bocca affamata di lui.
A Ryo sfuggì un gemito di trionfo.
Cominciò a stringerla con tutta la sua forza, ben sapendo che comunque non le avrebbe fatto male.
La fece indietreggiare, senza mai smettere di baciarla, finchè non toccò con le gambe la sponda del letto.
Caddero sul materasso morbido ridendo, ancora avvinghiati.
“Ryo, ma come facciamo? Le tue povere costole! E poi io non so se…”
Un ultimo sussulto di dubbi assalì Kaori, timorosa per la sua incolumità.
“Tranquilla, le mie costole non mi fanno più male!” replicò pronto lui senza mollare la presa.“E’ possibile, Kaori…Edward e Bella lo hanno dimostrato. Penso a tutto io, tu resta ferma. Lascia solo che io ti ami….” sussurrò Ryo con voce roca, cominciando a mordicchiarla sul collo.
“Questo dovrei farlo io…” scherzò lei un po’ nervosa, rifugiandosi nell’autoironia.
“Se vuoi, io sono disponibile…”
Ryo sollevò la testa, e la guardò con infinito amore.
Kaori sapeva che ora stavano parlando di ben altro.
Ryo voleva seguire il suo destino fino in fondo, esattamente come aveva sempre voluto lei, quando era al posto suo.
Esitò, indecisa su come rispondergli: non era ancora pronta per quello.
Era un passo definitivo e lei voleva essere sicura che nessuno dei due avrebbe avuto rimpianti.
“Forse lo farò…un giorno.” si limitò a dire infine, e Ryo non insistette.
Era comunque un bel passo avanti!
Almeno ora prendeva in considerazione la cosa…forse il disastro tra Mick e Kazue aveva avuto un risvolto positivo.
Era stata una scossa salutare: le era servito per toccare con mano quanto fosse ampio il baratro della disperazione che si sarebbe aperto per loro se si fossero separati.
Ricominciò a baciarla con voluttà, scoprendole il seno con una mano: la pelle era piacevolmente fresca rispetto alla sua, bollente di passione.
Kaori alzò le braccia per afferrare la testata del letto, decisa a non prendere nessuna iniziativa che potesse danneggiarlo.
Liberò la mente, aprendola solo alle emozioni che le suscitava Ryo.
Ah, la sua bocca che si chiudeva umida sul suo capezzolo…
Era semplicemente divina…come le era mancata quella sensazione!
Mugolò, scuotendo la testa per resistere.
La lingua di Ryo leccava coscienziosamente e lei fremeva, sentendo pulsare il desiderio sotto la pelle ed espandersi fino ad arrivare al ventre.
Quasi non si accorse che lui finiva di spogliarla e si liberava anche dei suoi vestiti, persa com’era nel suo delizioso piacere.
Fluttuava, si librava nell’aria, in un punto indefinito sopra le loro teste, libera da tutte le angosce che l’avevano tormentata in quel periodo.
“Prendimi, Ryo.” invocò impaziente, incapace di attendere oltre l’unione tanto agognata.
Sapeva che Ryo era capace di farla morire prolungando i preliminari all’infinito, ma non riusciva più a controllarsi!
Troppo tempo era passato dall’ultima volta; il suo corpo anelava la conclusione, il sollievo di averlo dentro.
Ryo non sembrava in condizioni migliori.
Capì che l’avrebbe accontentata quando le aprì le gambe e le si posizionò sopra, duro quasi quanto lei e uno sguardo brillante di luce selvaggia.
Le entrò dentro con un lungo gemito e lei si aggrappò con tutte le forze al letto, limitandosi ad assecondare il suo movimento.
Fu una cavalcata violenta, in cui i suoi nuovi sensi le fecero provare vette di voluttà mai esplorate prima.
Se solo avesse potuto toccarlo come voleva ….accarezzarlo, stringerlo, graffiargli la schiena con passione e sì, affondargli i denti nella carne!
Gemette la sua frustrazione, cercando nel contempo di incanalare le sue pulsioni in direzioni più sicure.
Sentì che Ryo si abbandonava in lei senza freni, esausto e madido di sudore.
Si incontrarono sulla cresta del piacere e lì, su quell’onda pura e potente, le loro anime si riconobbero ancora, sempre uguali e sempre unite, aldilà di tutte le differenze.
La calma dopo l’uragano dei sensi li trovò uno sull’altro, Ryo con la testa appoggiata sul suo seno, lei che, finalmente pacificata con sé stessa, gli accarezzava i capelli morbidi.
“Visto? Te l’avevo detto che era possibile…” sussurrò Ryo, muovendo appena le labbra sulla sua pelle.
“Vero.. e senza neanche troppi danni!” ammise lei, pronta a riconoscere il suo errore.
“Su questo non ci giurerei..” replicò lui guardandola divertito.
“Che vuoi dire? Ti ho fatto male? Eppure mi era sembrato di aver tenuto le mani a posto!”
Kaori esplorò tesissima il corpo di Ryo, cercando i segni della sua sbadataggine.
“Io sono a posto, Kaori, mai stato meglio! E’ il comodino che ha esalato l’ultimo respiro…e non solo lui!”
Kaori seguì la direzione dello sguardo di Ryo, e così vide con orrore che il comodino alla destra del letto era spaccato letteralmente in due e la testata del letto non era messa molto meglio.
“Bel colpo, Kaori. Chi lo dice ai Cullen?” chiese ironico Ryo a una Kaori stralunata.
La risata di lui fu la goccia che fece traboccare il vaso: Kaori prese un cuscino e tentò di soffocarlo.




N.d.a.: Destino non migliore capitò alla stanza da letto in cui Edward e Bella consumarono le loro prime notti insieme dopo sposati…^__-

     


                     





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