N.C.I.S. VS CITY HUNTER!!!

         

 

  

  

  

   

  

  

             

N.C.I.S. VS CITY HUNTER!!! ●●●●● (Letta 800 volte)

di k66

25 capitoli (conclusa) - 5 commenti - 2 seguaci - Vietata ai minori di 14 anni

    

 

Sezione:

Serie TVNCIS

Genere:

Azione - Romantico - Thriller - Umoristico - Altro

Annotazioni:

Crossover

Protagonisti:

Anthony DiNozzo - Ziva David - I protagonisti del manga City Hunter

Coppie:

Anthony DiNozzo/Ziva David (Tipo di coppia «Het»)

 

 

               

  


  

LA VITA E’ MERAVIGLIOSA

Ed è finita anche questa: buona lettura! ^__^


  

Un mese dopo

“Ryo? Sei sveglio? Mi sono dimenticata di dirti una cosa…”
Ryo mugolò, poi rotolò sul letto e affondò il viso nella curva tenera del suo collo, accarezzandole il fianco nudo.
“Ryo? Non ti interessa sapere quello che ti devo dire?” insistette Kaori caparbia, ma con la voce già un po’ più roca.
“Mmhhh, non molto….E’ importante?”
Ryo sollevò la testa con palese riluttanza, puntandole addosso le sue pupille scure e calde, penetranti come laser.
Kaori sorrise.
Avevano fatto l’amore tutta la notte, ma Ryo non sembrava ancora stanco!
Considerava con fastidio tutto quello che poteva distrarlo dalla sua occupazione preferita, cioè banchettare con il suo corpo, e nell’ultimo mese era stato un vero miracolo quando l’aveva lasciata uscire di casa un momento, anche solo per fare la spesa!
Beh, come inizio anno, era stato a dir poco travolgente e straordinario!
Si era avverato tutto quello che aveva sempre desiderato e quasi non riusciva a credere quanto fosse bello…
Lei e Ryo erano finalmente una vera coppia…che altro poteva chiedere alla vita?
Però, a dire il vero, lei cominciava a sentire un po’ la mancanza dei loro amici…
Aveva voglia di fare una lunga chiacchierata (ovvero spettegolare!) con Miki, e magari di uscire a fare spese con Eriko…e poi, doveva ammettere che era curiosa da morire di sapere come stesse andando tra Mick e Saeko!
Ryo le aveva riferito che Mick ora viveva a casa di lei e che tra i due c’era qualcosa di veramente serio, ma non aveva potuto dirle molto di più, visto che anche lui era uscito pochissimo di casa!
Era molto contenta che le cose tra quei due filassero per il meglio…sia Mick che Saeko si meritavano di essere felici…non vedeva l’ora di leggere con i suoi occhi la gioia sui loro volti!
Era chiedere troppo?
Forse sì, con un compagno che si ostinava a tenerla ancorata in camera da letto!
Ryo intanto aveva approfittato della sua momentanea immersione nelle sue riflessioni per riprendere a baciarla: ora le stava succhiando un capezzolo con tenero e insistente ardore, e già lei sentiva che le ossa le erano diventate di gelatina.
Eh, no, lei voleva assolutamente parlargli!
Prima di perdere totalmente il controllo Kaori gli affondò una mano tra i capelli neri, imponendosi di ignorarne la sensuale morbidezza, poi tirò indietro la sua testa, con delicatezza ma fermamente.
“Ryo, ti prego! E’ una cosa importante!”
Ryo sospirò, rassegnandosi alla sua volontà.
“E va bene: che cosa devi dirmi che non si può rimandare a un momento più opportuno?”
“Fosse per te, non ci sarebbe mai un momento opportuno!” gli fece notare lei puntigliosa e lui abbozzò una smorfia.
“Vero. Allora? Sto aspettando!”
Kaori gli fece un sorriso enigmatico.
“Ieri sera, mentre facevi la doccia, ha telefonato Ziva.”
Ryo sbuffò.
“E allora? Sai che novità! Vi sentite spesso per telefono, quindi… che poteva avere da dirci di così urgente questa volta? E poi perché non me l’hai detto ieri sera?”
“Guarda che appena sei uscito dal bagno mi sei saltato addosso arrapato! Non mi hai dato il tempo di parlare!”
Kaori gli diede un pugno scherzosamente risentito su una spalla.
Ryo sogghignò.
“Ricordo. Beh, continua: che novità ci sono all’N.C.I.S.? Gibbs è di nuovo in caccia?”
“Ah, ci sono novità grandiose! Ma Gibbs non c’entra per niente, anche se in effetti Ziva ha accennato che ci manda i suoi saluti. No, si tratta di tutt’altra cosa: Ziva ha scoperto di essere incinta!” gli comunicò Kaori esultante.
Ryo strabuzzò gli occhi.
“Davvero? E come l’ha presa DiNozzo, il futuro papà?”
“Ma…come fai a sapere che il padre è Tony?” gli chiese Kaori sbalordita.
Ryo le rivolse un sorriso sornione.
“Non sono nato ieri, piccola…La gelosia di Tony verso Ziva lampeggiava come un’insegna al neon e non era certo la gelosia tipica di un fratello!”
Kaori restò un po’ delusa: aveva creduto di fargli una grossa sorpresa e invece…come al solito, l’intuito di Ryo l’aveva spiazzata!
Alzò le spalle, poi riprese il discorso.
“Ziva dice che Tony in un primo momento è andato in catalessi, poi si è entusiasmato, e…adesso è letteralmente impazzito! Passa il tempo a parlare con la sua pancia, perché è convinto che il film “Senti chi parla” avesse ragione…sai, quel film con John Travolta e Kirstie Alley…quello in cui lei è incinta e si vede il bambino che parla e ragiona già nella pancia, Travolta invece è un tassista, e…”
Ryo le tappò la bocca con una mano, borbottando sconfortato.
“DiNozzo è contagioso, accidenti! Poveretto, quel pargolo uscirà dal ventre della madre già tarato nella testa!” sospirò Ryo.
“Ziva lo aiuterà a restare con i piedi per terra e raddrizzerà anche DiNozzo…ma non troppo, spero: Tony è così simpatico!” stabilì decisa Kaori, liberandosi dalla mano di Ryo.
Lui strinse gli occhi minaccioso.
“Ma davvero…a me non pare proprio!” replicò freddo, entrando istantaneamente in modalità “siciliano geloso”.
Kaori lo guardò ironica.
“Potrei anche pensare che sei geloso, sai?”
Ryo sbuffò, poi le si lanciò sopra e la bloccò con il suo corpo, togliendole il fiato.
“Pensa quello che ti pare. Comunque, io dico che abbiamo parlato abbastanza. Auguri e figli maschi a Ziva e Tony, tanti saluti a Gibbs e company, ma adesso torniamo a noi, Kaori Makimura. E’ un argomento molto più interessante…”
Kaori non ebbe il tempo di replicare perché Ryo le prese le labbra con un bacio infuocato, imprimendole il suo marchio di possesso.
Che senso avrebbe avuto resistergli?
Era quello che desiderava anche lei!
Si lasciò andare alla sua passione, vibrante di felicità.
“La vita è meravigliosa…” fu il suo ultimo pensiero coerente. “Se non sbaglio, lo dice anche il titolo di un film…”
Poi non pensò più a nulla che non fosse il suo amato Ryo.

THE END

P.S.: “Gibbs, io non so cosa diavolo avete combinato durante la mia assenza, ma mi puoi spiegare perché accidenti sul tavolo del mio ufficio c’è una nota spese per l’affitto di un appartamento A TOKYO?!?”
“Ora ti spiego, Leon…prima però, è meglio che ti metti seduto….”




N.D.A.: “La vita è meravigliosa” è un film del 1946 diretto da Frank Capra e interpretato da James Stewart, tratto dal racconto The Greatest Gift di Philip Van Doren Stern. James Stewart ebbe la nomination all'Oscar come miglior attore protagonista nel 1947. George Bailey è un uomo onesto, desideroso di avventure e di viaggi, che dedica il suo tempo al servizio del prossimo. Nato a Bedford, una piccola cittadina di provincia, è costretto a restarvi tutta la vita rinunciando alle sue aspirazioni. Deve infatti assecondare il desiderio affettivo della moglie e gestire con lo zio paterno Billy la modesta cooperativa di risparmio (la "Bailey Costruzioni e Mutui") fondata dal padre Peter. La vigilia di Natale, suo zio Billy smarrisce inavvertitamente una grossa somma di denaro, di vitale importanza per evitare che l'azienda cada nelle grinfie del vecchio Henry Potter, il capitalista che - con la sua spregiudicatezza negli affari - tiene praticamente in pugno da anni la cittadina. In una crisi di sconforto - dovuta alla perdita del denaro e all'accumularsi delle sue frustrazioni - George prima si scaglia contro i suoi famigliari, poi decide di togliersi la vita gettandosi nel fiume, ma viene salvato all'ultimo momento da Clarence Oddbody, un angelo inviato da Dio.Si tratta di un angelo cosiddetto "di seconda classe", che deve ancora compiere una buona azione per meritarsi le ali. Con un geniale incantesimo, egli mostra a George come sarebbe stato il mondo se lui non fosse mai nato: senza di lui, il fratello Harry sarebbe morto annegato da bambino, il suo vecchio datore di lavoro, Mr. Gower, avrebbe passato la vita in galera per un avvelenamento accidentale, lo zio Billy sarebbe stato internato in manicomio, l'amata moglie Mary sarebbe rimasta zitella, non sarebbero nati i suoi quattro figli, la cittadina di Bedford si sarebbe chiamata Pottersville e la vita di molti cittadini e amici di George sarebbe stata miserabile. Comprendendo infine quanto valore e significato abbia avuto la sua esistenza, George ottiene di poter tornare a vivere di nuovo e corre a casa desideroso di riabbracciare i suoi cari. Scoprirà la solidarietà degli amici e dei cittadini di Bedford, riuscendo a trovare una via di uscita per evitare la bancarotta e ricevendo il più bel regalo di Natale che possa sperare. (Wikipedia) Film stupendo, che io amo molto!!! *çç*


RINGRAZIAMENTI E SPIEGAZIONI FINALI

E’ stata una bella avventura scrivere questa ff….questo è il classico caso di una storia che PRETENDEVA di essere scritta, e non mi ha dato requie finchè non ho ceduto!
Come è nata l’idea ve l’ho già spiegato nella presentazione iniziale: ringrazio ancora Therry che in modo così altruistico mi ha dato prima l’input per questa ff, e poi mi ha concesso di pubblicarla, quando aveva tutti i diritti di tenersi la possibilità di scrivere una storia su N.C.I.S. tutta per sè.
Immagino che siate curiose sui retroscena…
Beh, in realtà, non c’è molto da dire.
La vicinanza tra City Hunter e N.C.I.S. era evidente: azione, umorismo, ritmo... tutti questi ingredienti erano in comune tra le due storie, quindi mi è stato subito chiaro che erano assolutamente compatibili per una crossover.

Prima di tutto, sappiate che all’epoca in cui ho scritto questa ff (non è recentissima) ho fatto morire Cameron a Los Angeles per fare un collegamento con lo spin off che è uscito poco dopo da N.C.I.S., N.C.I.S. Los Angeles! ^__^

Ah, gli ho dato il cognome Cameron per citare James Cameron, il regista del “Titanic”, con Leonardo di Caprio e Kate Winslet, nonché di “Avatar”. Non c’è bisogno che vi racconti le trame di questi film, vero??? ^__-

A parte questi particolari, fin dall’inizio ho avuto l’idea che dovesse essere Mick il punto di collegamento tra le due storie., anche se, con la stessa efficacia, avrebbe potuto benissimo essere Ryo…(Doc no, l’ho già usato in “Un mondo perfetto”! ^__-)
Però, se avessi usato Ryo, non avrei potuto mettere Ziva e Tony in casa sua, invece io volevo proprio creare un gioco di contrapposizione tra le due coppie, quindi l’unica possibilità di farlo era che la preda dell’N.C.I.S. fosse Mick.

Il mio primo flash è stata l’idea di McGee che lo vedeva in tv la notte di Capodanno…ma non so dirvi il perché, visto che quella festa era ancora lontana, quando ho scritto i primi capitoli della storia! Mi è venuta così…

Posso invece dirvi perché ho voluto mettere incinta Ziva!

In una intervista fatta a Michael Weatherly, l’interprete di DiNozzo, lui diceva appunto che gli sceneggiatori avevano in mente di farlo maturare come personaggio, e una delle ipotesi al vaglio era proprio quella di fargli avere un figlio.
L’ipotesi mi piaceva, e ho deciso subito che la mamma sarebbe stata Ziva (allora questa coppia era agli albori). Ho sempre trovato che loro due siano assolutamente complementari: Ziva viene addolcita dal brio di Tony e lui acquista da lei un po’ di serietà.
Sono la coppia perfetta!
La notte dell’ultimo dell’anno, poi, era l’occasione giusta per scioglierli un po’ e abbattere tutte le barriere, grazie all’azione anti-inibitoria dell’alcool! ^__-

Devo dire che mi ha sempre ispirato molto anche la coppia McGee-Abby, naturalmente.
Vi chiederete a questo punto perché in questa ff si vedono così poco…
Beh, perché una storia funzioni, non è facile dare spazio a tutti i personaggi allo stesso modo quando sono tanti, ma qui c’era soprattutto un problema tecnico: McGee e Abby hanno competenze professionali così elevate che mi era difficile gestirli in modo appropriato (anche per il Dottor Mallard, se è per questo! ^^”)
Ho dovuto tenerli un po’ sullo sfondo, altrimenti la ff avrebbe perso in credibilità visto che io non ho le stesse competenze…però mi sono levata il gusto di accennare a un possibile sviluppo romantico tra loro due, che lascio alla vostra fantasia costruire!

Naturalmente chi ha seguito N.C.I.S. fino ai giorni nostri sa che le cose non sono andate esattamente così per le due coppie che mi interessavano allora…ma per una delle due non ci sono andata troppo lontano! (non dico quale per non fare spoiler ^__-)

Altro punto cruciale: la coppia Saeko-Mick.
Stranamente, questa storia si è dipanata più o meno secondo lo schema che avevo in mente dall’inizio, tranne appunto in questa coppia.
Non è così che l’avevo pensata in origine!
Io avevo in mente la coppia Mick-Kasumi, per la verità.
Quando erano al Cat’s Eye, Kasumi aveva avviato un flusso di pensieri che doveva portarla a Mick, ma lui non si è voluto proprio alzare per andarle vicino!
Non c’è stato niente da fare, non sentivo alchimia tra i due…invece quando è entrata Saeko, sono volate subito scintille!
Il fatto è che se si tratta di una AU, accoppiare Mick con altre mi riesce più facile, forse perché mi sento più libera di modificare un tantino le personalità dei personaggi, ma quando sono nel mondo di City Hunter…beh, l’unica possibilità è Saeko, secondo me!
Oddio, anche Rose Mary non mi spiacerebbe, però dovrebbe lasciare suo marito, e…
Idea intrigante…mmhh, chissà che prima o poi non la usi! ^__-
Vabbè, chi vivrà vedrà….

Tanto perché lo sappiate, nel capitolo 11 Mick chiama Saeko Jezabel…beh, Jezabel nella Bibbia era una donna veramente malvagia, una donna posseduta da uno spirito immondo il quale, a differenza della donna stessa, è però sopravvissuto alla sua morte. Era la moglie di uno dei re più malvagi della storia di Israele, Achab, un re che fu trascinato nell’idolatria e nel peccato proprio da questa donna. Achab, sospinto dalla moglie, giunse infatti a sterminare i profeti di Dio e a sostenere i falsi dei Baal e Astarte. Jezebel controllava gli uomini attraverso la seduzione e l’immoralità, unite alla menzogna e all’inganno.

Ah, particolare importante…L’ispirazione di dare a Mick un padre con un cognome di origine italiana mi è arrivata alla fine. Il fatto è che mi è venuto in mente in ritardo che uno come Gibbs avrebbe collegato anche troppo facilmente i loro nomi (in origine lo avevo chiamato banalmente Michael J. Angel), quindi dovevo renderli un po’ meno simili, per non scoprire subito le mie carte…A mio avviso è più che plausibile pensare che Mick abbia modificato il cognome per svolgere la professione un po’ particolare di sweeper. Le origini italiane poi non sono improbabili: è vero, Mick è biondo con gli occhi azzurri, ma quello dell’italiano moro con gli occhi scuri è un po’ uno stereotipo…Di fatto, nel nostro paese, con tutte le invasioni che abbiamo subito nel corso dei secoli, non è che siamo tutti scuri, anzi! E poi, Mick ha quell’eleganza e quel certo spirito malandrino e da casanova che…insomma, mi pare che ci possa stare perfettamente ! (e lo rende più vicino ai nostri cuori…*çç*)
Ho chiamato il padre di Mick Michael J. per ricordare Michael Jackson: anche questo è plausibile, perché il nome Mick potrebbe benissimo essere un derivato di quello del padre.
La fuga della madre fedifraga, invece, nella mia interpretazione del passato di Mick è la vera molla che secondo me ha fatto scattare in lui la mania di rubare le donne agli altri….. Quello che Mick fa in realtà è mettere alla prova la loro affidabilità, non preservarle dal dolore come dice…per questo la prima donna di cui si innamora veramente è Kaori…perché lei è la donna più leale al suo uomo che abbia mai conosciuto!!! Ed è solo quando lei gli insegna a vedere le donne in una nuova luce, che allora diventa in grado di intrecciare storie con altre….per questo Kaori occuperà sempre un posto speciale nel suo cuore. Almeno, così l’ho vista io in questa ff!

Qualcuno mi ha fatto capire che avrebbe apprezzato la coppia Saeko-Gibbs….beh, non nego che l’idea non era malvagia, ma francamente io non ci ho mai pensato e vi spiego anche perché: in Gibbs c’è un forte sottofondo di tristezza per la perdita della sua famiglia, ed è quel sottofondo unito alla sua forza e intelligenza che mi ha sempre intrigato di più…
A parte che Gibbs, con l’unica eccezione della relazione avuta con il tenente colonnello del C.I.D. Holly Mann (che era bionda, se non erro), solitamente preferisce le rosse, perché appunto gli ricordano la sua adorata moglie Shannon, persa tragicamente con sua figlia.
Per questo mi sembrava più lineare con il personaggio che si trovasse in sintonia con Kaori, rossa di capelli e con un grande rigore morale, come si intuisce sia stata la moglie di Gibbs…
Non che Gibbs punti Kaori, ma…quando la incontra sulla panchina al parco si percepisce chiaramente un feeling tra loro due…
Chiusa parentesi ipotetica coppia Gibbs- Saeko.

Inserisco qui una breve panoramica sulle famose regole di Gibbs, che ho usato dove ho potuto perché fanno parte integrante di lui!
Per chi non le conoscesse sono queste:
1. Mai tenere insieme i possibili colpevoli.
2. Usare guanti sulla scena del crimine.
3. Mai credere a quello che ti dicono: controllare sempre.
In un episodio Gibbs ha citato la regola n°30 (quindi ne ha tante che non conosciamo! ^^): è quello in cui cede il comando a Tony per la gestione di un caso che DiNozzo aveva seguito nel periodo in cui Gibbs si era allontanato dall’N.C.I.S.. Nell’episodio non chiariscono cosa dice la regola, ma suppongo che suoni più o meno così: “Se inizi qualcosa, FINISCILA!”
Regola non numerata che Gibbs cita spessissimo è la seguente : Mai chiedere scusa. E’ un segno di debolezza.


In questa storia il gong torna più volte, in riferimento a Ryo (ci sbatte contro in un’incursione notturna verso la stanza di Ziva-Sharon) e a Tony (è l’effetto sonoro che sente in testa dopo i pugni di Falcon e Andrej).
Beh, la cosa è voluta: vuole simbolizzare un po’ il destino comune che hanno Tony e Ryo in questa ff. Tutti e due aprono gli occhi una volta per tutte sulle rispettive colleghe di lavoro, quindi diciamo che è come se un gigantesco campanello di avvertimento fosse risuonato in testa in entrambi, in circostanze diverse.

Per quello che i riguarda i cattivi della storia, Natalija Ilynitchna Rostova, Andrej Nikolaevic Bolkonskij, Vasily Sergeevich Kuragin sono tutti nomi di personaggi del libro “Guerra e pace” di Lev Tolstoj, libro che io ho amato molto. E’ lunghissimo, lo so, ma è valsa la pena di leggerlo, per me… La Mercedes Guardian che usano per sfuggire ai nostri eroi (lo dico per chi non l’avesse riconosciuta!) è quella che Edward Cullen regala a Bella all’inizio di “Breaking dawn” per proteggerla dai pericoli fino a che non verrà trasformata in vampira: macchina indistruttibile, fatta per i diplomatici in Medio Oriente, i mercanti d’armi e i narcotrafficanti (così la descrive la Meyer). Per questo Ryo e Ziva non riescono a fermarla!
Ho deciso di usarla perché mi serviva appunto una macchina che potesse resistere al loro combinato e micidiale assalto, e poi trovavo anche divertente l’idea di incrociare le mie due crossover! ^^
Ovviamente, io non conosco il russo…solo due parole…da (significato ) e Do cvidanja (pronuncia dasvidania, significato ci rivedremo)…le altre le ho cercate su Internet (e spero di non aver scritto castronerie…). Anzi, per dasvidania non avevo trovato subito come andava scritto, l’ho corretto dopo….conoscevo solo la pronuncia! ^__^

Quanto al coinvolgimento dell’Iran…beh, la centrale di uranio di Qom esiste davvero, e non ho bisogno di dirvi al centro di quali contestazioni internazionali si trovi questa presa di posizione dell’Iran sull’uranio con il resto del mondo…o almeno si trovava nel periodo in cui ho scritto la ff!

Metto qui in una volta sola (seguendo il consiglio di Therry) le varie citazioni che ho preso da City Hunter.
L’Hotel Labyrinth, che ho messo nel capitolo 8 e in cui avviene il contatto tra Ziva e City Hunter, è citato nel volume 15 di City Hunter, nell’episodio intitolato “Ryo casto e puro.” E’ l’episodio in cui Kaori viene liberata dopo che è stata rapita al posto di Saeko da una banda che commercia in donne, banda il cui capo è un travestito che causa un serio trauma a Ryo!!! ^__-
Il Century Hotel del capitolo 10, in cui vanno a prendere i bagagli di Ziva prima del trasferimento a casa Saeba, è citato nell’episodio numero 3 del volume 7 “Una su mille”, in cui Saeko è appena entrata in scena ed ha coinvolto Ryo in uno dei suoi soliti casi impossibili (tanto per cambiare!).
La Ghost town del capitolo 15 , dove Andrej abbandona la macchina con cui ha attentato alla vita di Mick , è citata nel volume 4 di City Hunter episodio 2 intitolato “ La bambina che aspetta”
Il tipo di pallottola che ho citato nel capitolo 16 e che Abby analizza via Internet l’ho preso sempre dal volume 4 di City Hunter – Episodio 2 –“La bambina che aspetta” : già che ci avevo preso la Ghost Town…Scusate, ma non sono un’esperta d’armi, anzi, non ci capisco proprio niente e non sapevo che inventarmi!!! *çç* Ho fatto qualche tentativo di ricerca su Internet, ma poi mio marito mi ha chiesto come mai mi stessi informando sulle pistole e…ho avuto l’impressione che sospettasse che avessi truci intenzioni quindi ho lasciato perdere…^__- Da come descrive Ryo questa pallottola, però, sarebbe tutt’altro che adatta al caso specifico perché ha velocità di uscita bassa e rotazione lenta…fate finta che vada bene! ^^”

Per quanto riguarda le citazioni da film, nel capitolo 22 Ryo parlando con Ziva accusa Tony di difendersi raccontando ai nemici la trama de “La corazzata Potëmkin”…Beh, “La corazzata Potëmkin” è un film diretto da Sergej M. Ejzenstejn, ed è generalmente ritenuto fra i migliori film di propaganda. Prodotto dal primo stabilimento del Goskino (che è stato l'ente statale incaricato di coordinare e organizzare l'attività cinematografica in Unione Sovietica) a Mosca, fu presentato il 21/12/1925 al teatro Bol'šoj (Bolshoi). La prima proiezione aperta al pubblico avvenne il 21/01/1926. Il film è ambientato nel giugno del 1905; i protagonisti della pellicola sono i membri dell'equipaggio della corazzata russa che dà titolo all'opera, ed è strutturato in 5 atti. I fatti narrati nel film sono in parte veri e in parte fittizi: in sostanza si può parlare di una rielaborazione a fini narrativi dei fatti storici realmente accaduti e che portarono all'inizio della Rivoluzione russa del 1905. Infatti - ad esempio - il massacro di Odessa non avvenne sulla celebre scalinata, bensì in vie e stradine secondarie, e non avvenne di giorno ma di notte. (Wikipedia)
E a questo film che si fa palese riferimento nel film “Il secondo tragico Fantozzi” di Luciano Salce; lì in realtà si parla di un fantomatico film chiamato “La corazzata Kotiomkin”, sul quale Fantozzi esprime il suo illuminato parere di critico ( “La corazzata Kotiomkin è una cagata pazzesca!” )
Ed è sempre in questo film che c’è la famosa scena di una carrozzina che scende giù senza controllo per una scalinata, scena che viene ripresa e citata nel film “The Untouchables - Gli intoccabili” di Brian De Palma (1987), con Kevin Costner, Sean Connnery, Robert de Niro e Andy Garcia, storia della cattura di Al Capone da parte di Ellott Ness e della sua squadra.
Nel capitolo 23, invece, Tony paragona Andrej a Ivan Drago. Probabile l’abbiate riconosciuto, ma nel caso non ci siate riuscite…. Ivan Drago è l’antagonista russo di Rocky Balboa in “Rocky IV”: è quello della famosa frase: “Io ti spiezzo in due!” . Fisicamente assomiglia molto a come io ho immaginato Andrej!
Ultimo particolare. Sempre nel capitolo 23, la via in cui si trova la ditta fallita dove Kaori e Tony sono prigionieri ha il numero civico 815 perché volevo citare il volo Oceanic 815, protagonista del telefilm “Lost”, di cui sono un’appassionata fan. Scusate, non ho potuto resistere! *ç*

Questa ff ha ritmi molto serrati, quasi da videoclip: succede di tutto nel giro di pochissimi giorni!
E’ stata una scelta voluta, perché anche il telefilm viaggia su ritmi veloci.
Proprio per questo sono convinta che questa storia sia fatta per essere letta tutta d’un fiato e renda di più se “vissuta” a rotta di collo, ma…proprio non mi era possibile pubblicarla tutta in una volta e quindi…scusatemi tanto.

Tra l’altro, mentre pubblicavo questa storia stavano andando in onda nuovi episodi di N.C.I.S. (sempre riferito all’anno in cui ho scritto questa ff) e sono rimasta molto sorpresa dalla puntata sul Natale! E’ stato veramente curioso vederla….io li facevo lavorare il giorno di Capodanno, e gli sceneggiatori a Natale!
Non solo: in quella puntata Tony è molto più riflessivo, quasi triste…poi nella puntata in cui si finge una maga di 5° livello con McGee, si accenna al fatto che ultimamente non esce più con tante donne…infine, nella puntata andata in onda il 24 gennaio, intitolata “Fuori gioco”, Tony ammette apertamente di non riuscire a combinare più niente con le donne da quando ha rotto con la dottoressa….e quando gli viene suggerito che forse gli serve solo la donna perfetta, l’ascensore in cui si trova si apre magicamente su Ziva…decisamente indicativo, no? ^__-
Considerate che io la storia l’avevo già scritta…quando si dice essere sulla stessa lunghezza d’onda!!! O_o
Poi c’è stata una sbornia con il sake di Tony avvenuta in un’altra puntata…e nella puntata del 17 gennaio (di anni fa) si parlava di uranio….insomma, mi sono trovata davvero in sintonia con l’N.C.I.S. di quel periodo, che ho guardato sempre con molta attenzione anche per tener d’occhio che non saltasse fuori qualcosa di nuovo! ^^”
Infatti, mi è capitato di dover fare qualche correzione alla luce delle novità: per esempio, non mi risultava che la madre del Dottor Mallard fosse finita in una casa di riposo, per cui ho dovuto mettercela in corso d’opera! ^^”

Beh, in ogni caso è andata.

N.C.I.S. nel frattempo ha preso un nuovo corso e ci sono stata tante novità, nessuna di queste mi ha ispirato un seguito della storia, quindi la mia storia finisce qui…per i miei gusti, meglio di come sta andando l’originale…

Spero tanto che vi sia piaciuta!

Un bacione a tutte, e a presto! ^__^

Daniela


     


                      





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