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  N.C.I.S. VS CITY HUNTER!!!

         

 

  

  

  

  

N.C.I.S. VS CITY HUNTER!!! ●●●●● (Letta 1283 volte)

di k66 

25 capitoli (conclusa) - 5 commenti - 3 seguaci - Vietata ai minori di 14 anni

    

 

Sezione:

Serie TVNCIS

Genere:

Azione - Romantico - Thriller - Umoristico - Altro

Annotazioni:

Crossover

Protagonisti:

Anthony DiNozzo - Ziva David - I protagonisti del manga City Hunter

Coppie:

Anthony DiNozzo/Ziva David (Tipo di coppia «Het»)

 

 

              

  


  

 ACCADDE UNA NOTTE 

Questa ff è già nella sezione manga,ma ora che c'è anche la serie telefilm può stare pure qui,così sperimento il nuovo sito.Per chi non l'avesse già letta,quindi,buona lettura!P.S.:Non modificherò i commenti in fondo al capitolo, fa lo stesso? Thanks^^


  

Ma che accidenti aveva fatto di male per meritarsi tutto questo?
Afferrò la birra che aveva sul tavolino al suo fianco e se la portò alle labbra, cercando di affogare nell’alcool la noia che lo stava affliggendo.
Davanti a lui le immagini della tv scorrevano monotone da ore, mostrandogli fotogrammi da tutto il mondo in cui una massa confusa di persone festeggiava allegramente l’inizio del nuovo anno.
Madrid, Roma, Parigi, New York, Londra…tutti sembravano felici e contenti, stramaledizione, tranne lui, ovviamente!
Odiava la tv, la riteneva un inutile elettrodomestico, buono solo a ridurre in pappa il cervello della gente, quindi come diavolo si era ridotto a passare proprio un ultimo dell’anno a casa e da solo davanti a quel diabolico strumento di tortura?
E dire che tutto era iniziato con i migliori auspici…
Una decina di giorni prima, Abby lo aveva avvicinato di soppiatto e gli aveva detto con la sua solita spavalda sicurezza che le sembrava una buona idea passare l’ultimo dell’anno insieme.
Lo aveva detto con uno strano luccichio negli occhi pesantemente truccati di nero, e lui non aveva potuto evitare di sentire un piccolo sussulto al cuore: ma vuoi vedere che Abby si era finalmente convinta a dargli una possibilità, e…
Era così sottosopra e sconvolto da quell’idea peregrina, che come uno stupido non aveva saputo fare altro che fissare il crocifisso che aveva appeso al collo, senza riuscire a spiccicare parola.
“Allora, McGee, che ne pensi?” lo aveva tallonato lei insistente, marcandolo stretto come suo solito.
Lui si era arreso senza nemmeno cercare di combattere, manco a dirlo : del resto, anche se non fosse stato interessato, non avrebbe mai osato rifiutare l’invito!
Non si diceva mai di no a Abigail Sciuto, meglio nota come Abby, brillante e vulcanica addetta alle analisi forensi dell'N.C.I.S., sempre che non si nutrisse l’incauto e insano desiderio di sopportare tormenti indicibili e inimmaginabili per il resto della propria miserabile vita!
Le aveva quindi risposto che gli sembrava un ottima idea, e se n’era andato pregando silenziosamente che non fosse lei a preparare la cena, anche se sapeva in partenza che la sua preghiera sarebbe stata vana: Abby amava sperimentare in cucina, purtroppo, e le poche volte che aveva cenato a casa sua aveva sempre finito per ingurgitare roba strana e dal nome impossibile, dopodichè si era puntualmente trovato a passare una notte infernale in compagnia di digestivi e limonate varie.
Beh, per fortuna la cena era solo una parte della serata…così si era detto ottimisticamente, ritrovando il sorriso.
Lei lo aveva stuzzicato per tutta la settimana successiva, anticipandogli che aveva scovato un vestitino veramente strepitoso per l’occasione, e lui si era ritrovato a fantasticare su vari scenari, uno più allettante dell’altro.
D’accordo, Abby era una goth e come tale aveva gusti un po’ particolari…si vestiva prevalentemente di nero, con teschi da tutte le parti e altre amenità del genere, però…amava anche molto le minigonne, quindi forse non era azzardato sperare in una minigonna inguinale da infarto!
Non c’era davvero nulla da criticare nelle sue snelle e lunghissime gambe, molto, molto sexy….
E poi tutti questi preparativi gli facevano pensare sempre più che Abby avesse in mente qualcosa di più impegnativo di una semplice serata tra amici…vero, lei era sempre esuberante e un po’ sopra le righe, e per di più adorava stuzzicarlo, per cui non si poteva mai dire, però…tra loro c’era pur sempre stato qualcosina e…forse quella bara che usava come letto avrebbe finito per essere usata per cose un po’ più intriganti del semplice riposo notturno!
Per giorni aveva volteggiato per l’ufficio barcamenandosi tra fantasie un po’ perverse, che lo avevano anche costretto a rivedere l’opinione che aveva di sé stesso.
Non era mai stato un tipo particolarmente ardito e fantasioso; aveva una mentalità molto pratica, pragmatica… anche come scrittore, in fondo, non faceva altro che mettere in bella prosa quello che gli capitava tutti i giorni sul lavoro!
Però Abby…beh, lei riusciva a tirare fuori da lui delle cose che francamente non aveva mai nemmeno pensato di possedere!
Per tutti quei giorni che precedevano la festa, quindi, aveva faticato non poco a contenere la sua eccitazione e a nasconderla ai suoi colleghi, in particolare a Tony, che stava sempre con le antenne drizzate, pronto ad impicciarsi dei fatti degli altri… ma in qualche modo ci era riuscito anche perché, negli ultimi tempi, Tony era più distratto del solito, perennemente di pessimo umore.
Chissà, forse era il periodo natalizio che gli suscitava brutti pensieri…
A Natale la solitudine pesava sempre più del normale, e anche una persona come Tony forse ne risentiva…era molto più sensibile di quanto volesse ammettere, e non si era mai ripreso bene dalla sua storia con la Dottoressa Jeanne Benoit, la figlia del trafficante di armi La Grenouille.
Beh, gli spiaceva per lui, ma per una volta la ruota della fortuna sembrava girare tutta dalla sua parte!
I suoi sogni tinti di rosa si erano però bruscamente infranti quello stesso tardo pomeriggio.
Era appena arrivato a casa dal lavoro, intenzionato a concedersi una lunga doccia rilassante per presentarsi a Abby nella sua forma migliore, quando una telefonata aveva interrotto i suoi preparativi per la serata.
Era proprio Abby, e la sua voce lacrimosa fin dall’inizio non gli aveva preannunciato nulla di buono.
Infatti, come aveva temuto, era un vero disastro!
Abby chiamava per annullare la serata, perché purtroppo non si sentiva bene. Era dalla mattina che si sentiva tutta acciaccata, ma ora aveva anche un febbrone da cavallo, il naso le colava e…
La sua litania di lamentele era stata inesauribile, e lui aveva faticato non poco ad arginarla, cercando di tranquillizzarla senza riuscirci.
Si era subito offerto di andare comunque da lei per tenerle compagnia e aiutarla, nel caso avesse avuto bisogno, ma Abby aveva rifiutato decisamente, quasi scandalizzata.
Era impensabile per lei farsi vedere in quelle condizioni, e a nulla erano valse le sue proteste e rassicurazioni sul fatto che era certo che fosse comunque bellissima!
Niente da fare, Abby lo aveva ringraziato per la gentilezza, ma era sua ferma intenzione mettersi a letto in compagnia di Bert, il suo peluche a forma di ippopotamo, e poi chiudere i rapporti con il resto del mondo, fino a quando i suoi anticorpi non avessero avuto il buon senso di mettersi in azione.
Aveva chiuso la telefonata scusandosi per l’inconveniente, e a lui non era rimasto che masticare amaro e prendere atto del fatto che non aveva uno straccio di programma alternativo per festeggiare l’ultimo dell’anno.
Che avrebbe potuto fare?
Tony di sicuro aveva altri impegni...figurarsi, chissà in compagnia di che razza di sventola avrebbe trascorso una notte di follie….non era certo il tipo da trovarsi a piedi in una serata simile, lui, con la sua agendina traboccante di esemplari disponibili del gentil sesso!
Il capo neanche a parlarne: capacissimo di essere intento a costruire la sua barca nello scantinato anche la notte di capodanno, e di certo non avrebbe gradito avere un rompiballe tra i piedi…
Forse avrebbe potuto provare con Ziva….lei era molto più riservata e aveva poche amicizie, quindi non era escluso che non avesse alternative interessanti per la serata: magari due chiacchiere con un vecchio amico e collega le avrebbero fatto piacere…
Galvanizzato da quell’idea, aveva tentato più volte e inutilmente di chiamarla sul cellulare, ma stranamente lo aveva trovato staccato, quindi aveva dovuto dar addio alle sue riaccese speranze di raddrizzare le sorti di quell’infausto Capodanno.
Vediamo, chi c’era ancora di possibile?
Ducky no, di certo si trovava a casa con la madre.
Non mancava mai di festeggiare con lei le festività, anzi, in queste occasioni la faceva uscire dal residence per anziani in cui viveva ormai da diverso tempo, anche se la poveretta non ne era certo consapevole, visto che era malata di Alzheimer.
In ogni caso, avrebbe avuto davvero voglia di passare la serata ascoltando le sue interminabili digressioni, a volte così noiose e prolisse da traumatizzare anche i cadaveri che il buon Dottor Mallard sezionava?
No, non era proprio una strada percorribile!
Forse poteva provare con il suo assistente, Jimmy…no, decisamente era meglio di no.
Non era stato più lo stesso dopo la morte dell’agente Lee, anche se la loro relazione era già finita quando era successo, e non aveva nessuna voglia di sorbirsi la sbornia triste di un ex amante avvilito!
Sconfortato, prese nota del fatto che la sua lista di possibili persone da contattare si era esaurita in un lampo, visto che non aveva amici intimi al di fuori del lavoro.
Non poteva nemmeno contattare la sorella Sarah, visto che era partita per una piccola vacanza all’estero, beata lei!
Forse poteva mettersi a scrivere un capitolo del suo nuovo romanzo….
No, non ne aveva nessuna voglia…
La carriera di scrittore, con lo pseudonimo di Tom E. Gemcity, gli stava dando molte soddisfazioni, ma, che diamine, non voleva lavorare anche la notte di capodanno!
E stranamente non aveva nemmeno voglia di collegarsi a Internet e di trastullarsi con il suo solito gioco nel ruolo di “Signore degli Elfi”…cavolo, non aveva voglia di fare niente, solo di vedere Abby!
Ma non era possibile, quindi…
Assolutamente esclusa l’idea di andare in piazza e mescolarsi alla folla che sicuramente ci avrebbe trovato: detestava l’idea di passare la serata in compagnia di sconosciuti, piuttosto che quella soluzione, era meglio passarsela in totale solitudine!
Annoiato, frustrato e scocciato oltre ogni dire si era preparato una cena raffazzonata con quel poco che aveva in frigo. Infine si era piazzato rabbiosamente davanti alla tv con una scorta di birre e una ciotola di pop corn salatissimi da sgranocchiare.
Al diavolo, se doveva essere una serata di merda, che lo fosse fino in fondo!
E ora eccolo lì, tediato fino all’inverosimile dopo ore di trasmissione in mondovisione, con l’invidia che gli colava come bava dalla bocca verso tutto il resto dell’umanità, che sembrava divertirsi sfacciatamente alla faccia sua, e ormai deciso ad eleggere quella serata come la prima nella lista di quelle da dimenticare di tutta la sua esistenza.
No, non poteva continuare così…a tutto c’era un limite!
Forse era davvero meglio scrivere qualche riga del suo nuovo libro…in fondo, si era fermato ad un punto cruciale, e doveva studiarci sopra con molta attenzione…sarebbe stato sempre meglio che continuare quella tortura assurda davanti all’aborrita scatoletta di metallo!
Si alzò con risoluta energia, ormai deciso a spegnere la tv, e sospirò quando gli toccò cercare tra i cuscini il telecomando, che ci si era infilato sotto perché sospinto dal suo movimento improvviso.
Lo prese in mano, e rivolse un ultima occhiata disinteressata verso la tv.
In quel momento il collegamento era con Tokyo e le immagini mostravano gente per le strade che ballava e brindava con grandi sorrisi, anche se in realtà le immagini dovevano essere registrate, visto che, per via del fuso orario, il capodanno laggiù era già passato da diverse ore…
Corrugò le sopracciglia, poi strinse gli occhi per focalizzare meglio la visuale.
C’era qualcosa in quell’immagine che…
La guardò con più attenzione, e il suo sguardo restò calamitato da un volto che spiccava nettamente tra la folla.
Di colpo riuscì a capire perché i suoi sensi fossero entrati in allarme, e non potè impedirsi di restare a bocca aperta.
“Per la miseria, ma quello è…”
Non si curò di finire la frase, ma si lanciò con rinnovato vigore sul telefono.
Cavolo, ora sì che sarebbe stato un capodanno da ricordare!




N.D.A.: Da notare che l’ippopotamo di Abby, Bert, emette peti quando lo stringi! Mitica Abby, io l’adoro!

“Accadde una notte” è un film di Frank Capra del 1934, con Clark Gable e Claudette Colbert. Una bizzosa ereditiera si è innamorata di un affascinante aviatore, bellimbusto e vanesio nonché discreto parassita. Il padre di lei osteggia il sentimento, ma la giovane non sente ragioni e scappa per raggiungere il suo amato. Un giornalista la tallona ma, invece di mettere a segno uno scoop, finisce con l'innamorarsi, ricambiato, della sua preda. (Internet) E' molto carino questo film!

A questo punto devo segnalare un particolare piuttosto curioso: il 22 novembre è stato trasmesso l’episodio di N.C.I.S. intitolato “Vigilia di Natale”, incentrato sul periodo natalizio e sul caso di un sottufficiale di marina, Ned Quinn, accusato ingiustamente di omicidio. Beh, vi assicuro che quando ho visto l’episodio, ho fatto un salto sulla sedia, perché in esso c’erano diverse atmosfere e riflessioni che avevo già deciso di usare in questa storia! Tanto perché lo sappiate, quando è andata in onda quella puntata, io avevo già scritto i primi nove capitoli della ff…è stata una coincidenza incredibile! ^__^ Comunque ci ritornerò sopra più in dettaglio nel capitolo finale, quando vi spiegherò un po’ meglio i retroscena di questa crossover.

     


                     





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