FanFiction Hunter x Hunter | Failure di Ginger_Snapss | FanFiction Zone

 

  Failure

         

 

  

  

  

  

Failure   (Letta 265 volte)

di Ginger_Snapss 

1 capitolo (conclusa) - 0 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaHunter x Hunter

Genere:

Romantico - Altro

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo unico 

Il cielo torna sempre azzurro dopo l'acquazzone, azzurro come i suoi occhi. Occhi rossi come il tramonto e occhi azzurri dopo la tempesta. [...] "Non avvicinarti, ti prego. Non voglio farti nuovamente del male..." lo supplico con voce tremante. "Intendi q...


  








Capitolo unico








Failure















Life will come our way, it has only just begun.

The world will die alone, the frail will fall below.

Time will take our place, we return it back to one.

The calm before the cold, the long and lonely road.

Look for the light that leads me home.













Correre è diventata un'abitudine.

Correre equivale a scappare e, solitamente, scappare significa non
assumersi le proprie responsabilità. Significa non avere il
coraggio di affrontare gli ostacoli che la vita ti materializza davanti
gli occhi, significa essere codardi.

Dannazione sì, sono un codardo. Sto scappando, lo sto facendo
per davvero. Li sto abbandonando nuovamente, dopo tutto quello che
hanno fatto per me… Che lui ha fatto per me.

Questa volta è andata diversamente: non sono bastate parole
dolci e tanta pazienza per far tacere il vero me, il mostro. Quello che
non riesce più a distinguere il bene dal male e che attacca
chiunque, sia gli amici che i nemici. Amici… Merito davvero di averne?

Merito di essere considerato un amico?

Quello che doveva essere un semplice battibecco si è trasformato
in ciò che temevo di più: una lite fatta di parole
pesanti, di occhi gelidi, di cattiveria. E chi ci è andato di
mezzo? Proprio lui che non c'entrava nulla. Proprio lui che mi capisce
più di chiunque altro, che mi ascolta, che mi è sempre
stato vicino fin da quando ho deciso di abbandonare quella maledetta
casa e quella maledetta famiglia per vivere una vita diversa. Una vita
normale, quella che tutti i ragazzi della mia età dovrebbero
assaporare giorno per giorno tra colori, sorrisi, passeggiate, lavoro,
cibo spazzatura e persone che ti vogliono bene.

Ed ora? Ora sto tornando in quella maledetta casa, da quella maledetta
famiglia. Avevo giurato che mai sarei tornato indietro e che non li
avrei più rivisti... Oltre ad essere codardo, sono anche
bugiardo.

L'acquazzone non accenna a cessare e fa freddo. Solo ora mi accorgo di
essere in canottiera e che l'acqua gelida penetra nella mia pelle
perforandomi l'anima. Me lo merito, dopo tutto quello che ho fatto.
Questo è solo il primo di tanti tormenti che mi accompagneranno
per il resto della vita.

Maledico me stesso per non provare abbastanza dolore o almeno fastidio
all'acqua gelida a contatto con la mia pelle pallida: in fondo sono
abituato a torture ben peggiori.

Se in questo momento sto correndo con tutte le mie forze, dirigendomi
il più lontano possibile da quell'appartamento, è
perché ho paura: paura che possa capitare di nuovo, che possa
fargli ancora del male.

Non me lo perdonerei mai.

Sto tornando a casa perché alla fine non posso cambiare
ciò che sono realmente: io sono un assassino, sono nato per far
del male al prossimo.

Non posso diventare un'altra persona, questa è la mia indole:
uccidere, ferire, essere odiato dalla gente. Eppure loro sono diversi. Lui è diverso.

Lui... Non lo scorderò mai.

Il cielo torna sempre azzurro dopo l'acquazzone, azzurro come i suoi occhi.

Occhi rossi come il tramonto e occhi azzurri dopo la tempesta.












Tired of feeling lost, tired of letting go.

Tear the whole world down, tear the whole world down.

Failure.















Sono stanco.

Stanco di essere così inadatto alle cose più semplici e belle della vita.

Stanco di essere sempre un peso per gli altri, che si sono fatti in
quattro per aiutarmi e alla fine che cosa hanno ottenuto in cambio da
me? Nulla, proprio nulla.

Bel riconoscimento, trattarli in quel modo. Ormai il vecchio dovrei
conoscerlo bene, la mia reazione è stata fin troppo esagerata.
In fondo, battibeccare con lui alcune volte è divertente. Me ne
sono andato senza dire una parola, senza neanche sussurrare un
'scusatemi' per poi liberarli dalla condanna che sono stato per loro in
tutti questi mesi.

Non ho nemmeno avuto il coraggio di guardarli negli occhi. Mi mancheranno.

Mai capirò perché hanno fatto così tanti sacrifici
per me. Meritavo davvero tutta quella generosità? Ero davvero
speciale per loro?

Diamine, devo smetterla di farmi tutte queste domande, ormai è finita.

Sto tornando nel posto dove mai avrei immaginato di rimetterci piede e
questa volta loro non verranno a prendermi. La mamma ne sarà
felice.

Sono proprio uno stupido: avevo trovato delle persone che a me ci
tenevano e le ho fatte soffrire. Aveva ragione mio fratello: non ho il
diritto di avere degli amici.

Sono un fallimento.












Drive the cloud away, we will fall from last to none.

The dark before the dawn, the world will carry on.

Look for the light that leads me home.













Non so per quanto ho corso ma sicuramente non sono ancora abbastanza lontano da loro.

Vorrei rimettermi in marcia ma qualcosa dall'altro lato della strada
cattura la mia attenzione: l'immenso parco della città.

Nella mia mente cominciano a proiettarsi tante immagini e tanti
ricordi: ricordi di quando ero felice insieme a loro. Quante giornate
abbiamo passato in quel parco.

Senza neanche accorgermene mi trovo all'entrata. Ho davvero
attraversato le strisce pedonali? O è solo la mia immaginazione?

Allungo la mano e, quando questa viene a contatto con il ferro gelido
della recinzione, capisco che è tutto vero. Decido di entrare e,
inoltrandomi sempre di più, quasi non lo riconosco: sono sempre
stato abituato a frequentare questo angolo di paradiso in giornate
soleggiate, dove la gente passeggiava per i sentieri, i bambini si
arrampicavano sugli alberi alla ricerca di qualche strano insetto, dove
l'erba era fresca e splendente. Ora qui ci sono solo io e gli alberi
hanno assunto un aspetto spettrale.

Rimango immobile a fissare il terreno fino a quando le sento: sento le
lacrime calde rigarmi il volto e mescolarsi con la pioggia. Urlo con
tutto il fiato che ho in gola e maledico me stesso per tutto ciò
che ho fatto. Mi sento perso, senza alcun punto di riferimento. Che ne
sarà di me ora che sono nuovamente solo? Ora che lui non sarà più al mio fianco.



"Sapevo che ti avrei trovato qui."












Tired of feeling lost, tired of letting go.

Tear the whole world down, tear the whole world down.

Tired of wasted breath, tired of nothing left.

Tear the whole world down, tear the whole world down.

Failure.













Quella voce...

Spalanco gli occhi e mi giro lentamente: lui è lì, a
pochi metri di distanza che mi guarda con occhi tristi, occhi che hanno
perso tutto il loro splendore.

Abbasso lo sguardo e noto la mano completamente fasciata: mi si stringe il cuore. Sono stato io.
Io gli ho fatto del male. Perché è qui? Dopo tutto quello
che gli ho fatto lui è comunque venuto a cercarmi. Perché?

Comincia ad avanzare verso di me ma ho troppa paura, così indietreggio.



"Non avvicinarti, ti prego. Non voglio farti nuovamente del male..." lo supplico con voce tremante.

"Intendi questo?" mi domanda lui, alzando la mano fasciata. "È solo un graffio, non ti preoccupare."

È solo un graffio? Non ti preoccupare? Sta dicendo sul serio?

La mia mente confusa
comincia a vagare fino a tornare a ciò che successe l'ora prima:
lui che si mise in mezzo tra me e Leorio cercando di farci ragionare, io
che perdo il controllo e... Sangue. Le mie dita erano macchiate del suo
sangue, il sangue di quella mano innocente. I suoi occhi sorpresi,
quelli di Leorio spaventati. Gon che entra di corsa nella stanza e
anche lui assume un'espressione tra il sorpreso e il terrorizzato.

Vorrei che tutto ciò non fosse mai capitato. Vorrei non essere
così terribilmente innamorato di quei bellissimi occhi azzurri.
Vorrei sparire, reincarnarmi in qualcuno che non sappia della loro
esistenza, della sua esistenza. Di quel ragazzo che sembra un angelo
che è sempre più vicino a me.



"Fa freddo, Killua. Ti prego, torniamo a casa."



Lo ha detto per davvero? Mi ha veramente chiesto di tornare a casa?

Come può dire una cosa del genere, dopo quello che è capitato?



"Guarda cosa ti ho fatto... Come posso tornare a casa dopo ciò
che è successo?" gli domando fissando il terreno. Non riesco a
sostenere il suo sguardo.

Fa qualche altro passo verso di me prima di rispondere.



"Perché mi fido di te. Perché ho bisogno di te.
Perché senza di te non riuscirei più a dormire la notte e
a sorridere il giorno. Ci credi se ti dico questo? Può bastarti
come risposta?"












We bury the sunlight, we bury the sunlight.

Failure! Failure.

We bury the sunlight, we bury the sunlight.

Failure! Failure.











Non faccio neanche in tempo a rispondere che mi ritrovo fra le sue braccia e vengo avvolto dal suo calore.

Non ho mai sentito il mio cuore battere così forte, mi tremano le gambe per le forti emozioni che sto provando.



"Non sarà facile, è vero. Ma non arrenderti, te ne prego.
Non lasciarmi, perché senza di te non avrei alcun senso per
andare avanti. Farò tutto ciò che è in mio potere
per aiutarti e farti conoscere una vita migliore. Di te mi importa fin
troppo, Killua. In tutto questo tempo ho imparato a conoscerti e ho
capito una cosa: tu sei tu, ed è questo ciò che ti rende
speciale. Resta al mio fianco, ti prometto che saremo felici. Insieme."










Failure.













Sono un fallimento.

Ma per te sono perfetto così come sono.

Per te l'importante è che io sia sempre e solo Killua.



Arigatou, Kurapika.





---------------

Breaking Benjamin - Failure





     


                     





E' possibile inserire un nuovo commento solo dopo aver effettuato il Login al sito.