FanFiction Card Captor Sakura | Una nuova vita, una nuova minaccia, un nuovo potere. di Dafne_who | FanFiction Zone

 

  Una nuova vita, una nuova minaccia, un nuovo potere.

         

 

  

  

  

  

Una nuova vita, una nuova minaccia, un nuovo potere.   (Letta 457 volte)

di Dafne_who 

2 capitoli (in corso) - 0 commenti - 0 seguaci - Vietata ai minori di 14 anni

    

 

Sezione:

Anime e MangaCard Captor Sakura

Genere:

Avventura - Azione - Erotico - Romantico

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 1. una nuova vita ?! Stavo meglio prima ! 

Una ragazza normale ? Non lo sono mai stata ! Io sono Sakura Kinomoto, la catturacarte ! E questa è la mia vita, lotto contro il male, i cristalli che tanto mi sembrano impossibili da raggiungere, condivido le mie esperienze non solo più con gli amici di ...


  

Ero circondata, ero totalmente accerchiata ma purtroppo non mi era concesso di sapere da chi. Le tenebre offuscavano la mia mente, il buio più totale era il mio unico compagno. Un buio non da temere, non uno di quelli che ti fa cercare la via più breve per casa, no, era un buio nei confronti del quale ognuno si sarebbe sentito un eroe perché era un buio quasi amico, come se l’oscurità mi facesse da culla. Alle medie forse potevo essere considerata l’eroina che salvò il pianeta dalle carte di Clowd, oppure colei che sconfisse la più potente delle carte rischiando di perdere l’unico ragazzo che avesse mai dimostrato un certo affetto nei suoi confronti. Qui no. Tutto era cambiato. Adesso non ero solo la ragazza timida, impacciata, goffa e incredibilmente affamata di un tempo, adesso avevo messo a repentaglio la vita di tutti più volte e soprattutto ognuno di loro era stato colpito, anzi travolto dalle mie azioni e aveva sofferto a causa mia. Tornando a quella sensazione, se dovessi descriverla meglio forse mi accorgerei che le parole non bastano a spiegare quanto di umano c’era in quell’ombra e nemmeno il perché solo io capissi che non era da considerare nemica. In quel momento non sapevo ancora a cosa si riferisse quel sogno ma ricordo esattamente le parole di due giovani ragazzi, due persone che ero sicura di non conoscere, due persone che stravolsero la mia esistenza, per sempre.

???: stai tranquilla Sakura, sono qui per te, sai che non ti lascerei mai combattere da sola !! adesso però ho bisogno che tu ti alzi, devi lottare al mio fianco, dobbiamo vincere !
???: ehy baby, non preoccuparti ce la caviamo anche senza il tuo valido aiuto ma se cambiassi idea ci farebbe molto comodo !

Non vedevo altro che le loro ombre ma sembrano tremare, come se si stessero muovendo con fatica, come se ad impedirgli di arrivare da me .. come se ci fosse qualcosa di enorme tra noi contro cui loro sembravano combattere.
Oltre a questi due ragazzi nessuno mi era accanto, Kerochan, Tomoyo, il mio amato Shaoran e nemmeno Meilin. Tra l’altro sembravano spariti anche scettro, poteri e soprattutto le carte.
Il giorno dopo sembrava tutto così strano, aver fatto quel sogno cambiò la mia prospettiva di una giornata tranquilla, in pace. Non riuscì a fare sogni migliori, non facevo che ripensare all’incubo vissuto. Erano le 4.30, troppo presto perché fossi davvero io a svegliarmi .. effettivamente non avevo dormito molto, pensavo di più a come interpretare ogni cosa ma all’improvviso mi ricordai spiacevolmente che quell’estate mi ero data allo svago fin troppo e come ogni anno avevo dimenticato i compiti delle vacanze. Voi non potete capire quanta fatica feci a completare tutti gli esercizi di matematica nel poco tempo rimastomi ! Nonostante tutto riuscì a inventarmi qualche risposta a ogni quesito, sicura che almeno la metà fosse sbagliata ma almeno fatta. Mi avviai a scuola, ormai era tempo di superiori. Ah già, avevo ormai 17 anni, sapete ? Che età stupenda ! Mi divertivo, la scuola ormai era più un passatempo complicato che un vero impegno e io mi trovavo nella solita situazione in cui una ragazza innamorata follemente voleva solo stare in compagnia del suo giovane amore.
Il cancello di scuola mi sembrava sempre enorme, forse perché l’idea stessa dei compiti sbagliati e della conseguenza mi metteva addosso molta ansia. Continuai a correre sui miei pattini, ormai era un abitudine, perché smettere ? quel giorno però invece di incontrare Tomoyo all’entrata che mi aspettava, incontrai un ragazzo, anzi mi scontrai con un ragazzo. Sembrò tutto così normale, io, lui e un probabile livido sul fondoschiena, eppure non lo conoscevo ! caddi a terra, un tonfo enorme, peggio di un elefante che si muove, lo diceva sempre mio fratello che ero una specie protetta di elefante umano. Quasi mi mancava, quel ragazzo spesso, anzi sempre, insopportabile, scontroso, geloso e .. però mi mancava. Era partito ormai da due settimane e si sentiva, in casa non volava più una mosca, il frigo era sempre vuoto(era lui ad andare a fare la spesa) ma in compenso la casa era più pulita, ordinata, meno chiassosa e .. sempre a divagare io ! dicevo, mi scontrai con questo ragazzo, alto, moro, da quel che vidi aveva anche un bel viso, magro, con i capelli lisci e ben tenuti, insomma, sembrava un fotomodello !! mi alzai di scatto chiedendo scusa penso un milione di volte, imbarazzatissima dal mio essere maldestra.

Sakura: mi dispiace da morire, davvero ! non pensavo che a quest’ora ci fosse qualcuno a scuola e non ho guardato bene prima di entrare, insomma, avevo fretta e poi .. aah, scusami e basta ti prego !
???: dovresti guardare bene prima di andare dove ti pare
Sakura: brutto ..

Non fece in tempo a finire che si ritrovò il volto del giovane accanto al suo, quasi si sfioravano, due facce così vicine, così attratte l’una dall’altra, come se davvero non potessero far altro che osservarsi.

???: dai scherzavo, non prenderla, piccola ! sei davvero carina e mi piacerebbe molto stare qui con te, a farti compagnia mentre tenti di scusarti ma devo proprio scappare ma .. quanto scommetti che mi rivedrai prima di quanto pensi ? sono sicuro che già non vedi l’ora ! a presto baby !

E così si allontanò, quel fisico perfetto, quei capelli così affascinanti e .. quell’aria da sbruffone insopportabile, ma chi voleva rivedere uno del genere !! insomma, come si permetteva, si ero io ad essergli caduta addosso, ma non mi sembrava di avergli fatto questo gran dispetto, insomma !!
Rimasi una decina di minuti ancora a guardare dove il ragazzo si era diretto e notai che stranamente si avviava in presidenza, o almeno così pensavo io.
Arrivata in classe mi accorsi che nessuno era ancora presente, solo io, la cattedra, i banchi e la lavagna, che bello, per una volta non ero io ad essere in ritardo, che strana brezza di felicità mi trapassò. Posai la cartella sul mio banco, fino all’anno scorso era l’ultimo della classe, in fondo, così mentre dormivo nessun insegnante poteva riprendermi, non vedendomi ! quest’anno avevano invece aggiunto due banchi, uno dietro al mio e uno dietro quello di Tomoyo, al mio fianco. Shaoran invece era davanti a me, ricordo come fosse ieri quando l’anno passato mi divertivo a scrivergli con la gomma sulla maglia frasi dolci che lui comprendeva e alle quali rispondeva alla pausa pranzo. Che dolce, mi prendeva per mano, mi portava in giardino, al nostro posto segreto, mi faceva sdraiare accanto a lui e poi cominciava a raccontarmi a cosa pensava durante la giornata, mentre io ascoltavo tutto ciò che non potevo sapere dalle semplici risatine che percepivo dalla sua schiena. Mentre mi perdevo nei ricordi arrivarono tutti i soliti compagni di classe, compresi Tomoyo e Shaoran. Raccontai loro il sogno e l’accaduto e mi ci volle meno di quanto pensassi. Dopo alcuni minuti l’insegnante entrò in classe accompagnato da due ragazzi.

Prof: dunque, buon giorno e buon inizio anno a tutti, spero abbiate fatto i compiti perché darò una valutazione sui vostri lavori.
Sakura: ooooh no !! Ti prego ! *bisbigliando
Prof: ma di questo parleremo poi dopo, per il momento invece lasciatemi presentare due nuovi alunni, arrivati proprio ieri sera dall’America. Sono orgoglioso di presentare due alunni così portati per lo studio, Shini e Kein Shikij. Sono fratelli e sono qui con una borsa di studio, partecipano infatti al progretto “holliday to study in family”. Le loro origini sono certamente giapponesi come potete notare dal cognome ma da generazioni la famiglia si occupa di un prestigioso museo in California.

Uno di quei due ragazzi la riconobbe e le fece un gran sorriso che non sfuggì a nessuno, soprattutto non a Shaoran. Shini, ecco come si chiamava l’affascinante ragazzo con cui accidentalmente si era scontrata la mattina stessa all’entrata. Ma la cosa peggiore doveva ancora giungere al cervello della piccola ragazza. Quel gruppo, progetto holli .. beh come si chiamava non importava, comunque quello di cui parlava l’insegnante non suonava nuovo alla fanciulla. E fu li che capì ogni cosa. Papà aveva parlato a lungo di quel progetto ma mai avevo anche solo pensato fossero dei ragazzi a parteciparvi, non so perché ma ero convinta ci fosse spazio solo per ragazze in quel gruppo di scambi tra studenti. Doveva capirlo subito invece che non era quello il caso, come aveva fatto a dimenticarsi che il fratello era via proprio grazie a quell’opportunità non se lo spiegava !
Cosa sarebbe successo a Sakura ? Cosa significava il progetto “holliday to study in family” ? A cosa si riferiva incredula delle sue stesse parole ?
Ps. Lasciate un commento :)

     


                     





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