FanFiction Trigun | Favole della buonanotte di Kya | FanFiction Zone

 

  Favole della buonanotte

         

 

  

  

  

  

Favole della buonanotte   (Letta 447 volte)

di Kya 

1 capitolo (conclusa) - 0 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaTrigun

Genere:

Umoristico

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo unico 

E se i personaggi delle favole non volessero collaborare?


  

FAVOLE DELLA BUONAOTTE



Orfanotrofio di December.
Padre Michel si appresta a leggere una storia ai bambini, cosa non facile dato che i protagonisti della favola non vogliono collaborare.



Prima favola: Cappuccetto Vash



C'era una volta, in un piccolo e grazioso villaggio una bella bambina. Un giorno la mamma le disse: ""Milly cara, porta questo cesto alla nonna che vive nel bosco e che è tanto ammalata""
""Certo, mammina Meryl"" rispose Cappuccetto.
Così Cappuccetto Rosso …



"Hei! Fermi tutti! Milly non può fare la protagonista! Non ha la mantella!"
"È vero ma il Capo sì!"
"Ma non è rossa! Mmmm …. Ok Vash, farai tu Cappuccetto"
"Io! Ma ti è dato di volta il cervello!" ma Wolfwood gli aveva già messo in mano il cesto per la nonna.



Dunque dove eravamo rimasti? Ah sì …
Cappuccetto si avvia ma la mamma le dice:
""Mi raccomando Cappuccetto, non allontanarti dal sentiero""
Ed essendo Cappuccetto una bambina molto ubbidiente, si addentrò nel primo prato fiorito che vide. Mentre era intenta a raccogliere un bel mazzo di fiori da regalare alla nonna, il lupo la salutò:
""Ciao bella bambina. Cosa stai facendo?""
""Raccolgo i fiori per la nonna che è molto ammalata e vive tutta sola nel bosco""
""Ma che brava bambina…""



"Wolfwood ma come ti sei conciato?!"
"Da lupo perché?"
"Niente …. Andiamo avanti …"



Quando il lupo seppe della nonna tutta sola, decise di mangiarsi sia la nonna che la nipotina. Per cui salutò Cappuccetto e corse a perdifiato alla casa della nonna. Quando arrivò se la mangiò in un sol boccone e si mise a letto …



"E lui cosa ci fa qui!?"
"Ci serviva la nonna"
"Sì in effetti … ma non c'era nessun'altro disponibile?"
"Preferivi tuo fratello? E poi di cosa ti lamenti tu! Mica lo devi mangiare!"
"Devi mangiare Legato?"
"La storia dice così! Il lupo si mangia la nonna."
"Mi rifiuto di andare avanti! Non si raccontano certe favole ai bambini! Ricordati Love & Peace!"
"E questo cosa c'entra adesso Testa a punta?"
"Io me ne vado arrangiatevi!"



Visto che la piccola Cappuccetto se n'è andata, non possiamo più continuare la storia.





Cenerentola



Padre Michel, a causa della fuga di Cappuccetto, non è riuscito a concludere la favola e i bambini stanno aspettando che ne racconti un'altra.




Tanto tempo fa, in un regno lontano viveva una bella fanciulla bionda con gli occhi verde-acqua. Purtroppo la poverina già orfana di madre, perse anche il padre che si era da poco risposato con una ricca vedova del luogo che aveva due figlie. La matrigna odiava la ragazza che da nobile fanciulla, venne trasformata in una serva.



"Perchè la protagonista sfigata la devo fare io?"
"Non sei mai contento Vash! Ti facciamo fare la protagonista e tu ti lamenti! E poi hai sentito anche tu la descrizione, no? Bionda e con gli occhi verde-acqua. Poi gli altri requisiti erano: saper piangere in modo convincente e abilità di fuga. Tutte qualità che tu hai innate"
"Ehi tu lettore! Continua prima che decida di andare contro i miei principi e uccida il mio migliore amico!"




Dato che era sempre sporca della cenere del camino dove dormiva, le venne affibbiato il nomignolo di Cenerentola.



"Scusa la domanda, ma tu cosa faresti Wolfwood? Non mi risulta che ci siano lupi qui."
"Faccio la matrigna!"
"Ah … ora capisco perché indossi quello strano abito verde. E le sorellastre chi le fa?"
"Io Vash? Come sto vestita così?"
"Molto bene Meryl. …. No che ho fatto di male!!!!! Perché voi due dovete fare le sorellastre!"
"Calmatevi Mr Vash! Non vi fa bene alla salute gridare così! Però siete davvero molto bravo sapete? Vi siete già calato nella parte!"



Cenerentola sgobbava tutto il giorno e in più doveva sottostare alle angherie delle due sorellastre e della matrigna che, coi loro scherzi, non le davano mai tregua.
In quel regno viveva un bel principe che non aveva ancora trovato moglie. Dopo l'assillante insistenza dei genitori a trovarne una, decise che avrebbe sposato una delle fanciulle che avrebbero partecipato al ballo in onore del suo compleanno. Fu così proclamato che tutte le fanciulle nobili in età da marito avrebbero dovuto partecipare la ballo.



"Capo ma ci dobbiamo andare anche noi? Io non so ballare!"
"Tranquilla Milly. Tra poco noi usciamo di scena"
"Meno male Capo. Adesso mi sento più tranquilla"




La matrigna sperava che una delle sue due figlie sarebbe stata scelta dal principe, per cui Cenerentola correva di qua e di là per soddisfare i bisogni delle due sorellastre che volevano essere bellissime per il grande evento, cosa molto difficile visto che belle non lo erano per niente.



"Cosa vorresti insinuare lettore da strapazzo! Chi è che sarebbe brutta?"
"Con chi stai parlando Capo?"



Cenerentola fu illusa che avrebbe potuto partecipare anche lei al ballo se avesse svolto le sue faccende in tempo e se avesse trovato un abito adatto al ballo. Ma la matrigna non aveva nessuna intenzione di portarla con loro e finì che Cenerentola rimase da sola a casa mentre matrigna e sorellastre andavano al castello.
Per la disperazione si mise a piangere




"Vedi Testa a punta che questo ruolo è fatto per te? Nessuno sa piangere come ci riesci tu!"
"… E adesso che altro dovrebbe succedere?"



Mentre Cenerentola piangeva lacrime amare, apparve la sua fata madrina:
"Non piangere bambina. Adesso vedrai che sistemerò le cose""
"E voi chi siete signora?"
"Sono la tua fata madrina e adesso su che abbiamo del lavoro da fare"



"Knives!"
"E chi ti aspettavi? La fata madrina?"
"Veramente TU sei la fata madrina! Non me n'ero mai accorto ma l'azzurro ti dona sai Knives?"
"Forse ma i boccoli no di certo! Forza vediamo di sbrigarci così mi posso togliere questo affare! Sembra la tenda di un circo!"




La gentile e buona fata madrina regalò a cenerentola un bel impermeabile rosso e un paio di stivali.



"Ecco fatto. Bene io ho finito addio."
"Hei smemorato! E come ci vado al castello? A piedi?"
"Come sei pignolo Vash! E dove li trovo io 12 topi e una zucca? Mmm…. Venite qui voi!"




E così la fata madrina trasformò i GHGs in cavalli e EG Mine, la zucca, divenne la carrozza.




"Ora sei contento? E ricordati di tornare per mezzanotte!"
"Perchè c'è il coprifuoco?!"



La fata madrina non rispose e se ne andò.
Il castello era tutto illuminato per l'occasione e dalla sala grande risuonava la musica di un walzer che faceva più o meno così 'Soo…'




"E tu questo lo chiami Walzer?"
"Andiamo avanti o va a finire come prima …"



Quando Cenerentola apparve tutti gli occhi erano puntati su di lei. Anche quelli del principe che annoiato da tutte quelle principesse, duchesse , marchese, ecc., truccate, profumate, se ne stava in disparte.
Anche Cenerentola lo vide subito. E come non avrebbe potuto. Vestito di bianco, occhi dorati, capelli blu, sguardo glaciale. Era molto difficile non notarlo.
Il principe e Cenerentola danzarono per tutta la notte



"Adesso mi dici perché Legato deve fare il principe"
"Perché serviv…"
"Serviva un principe. Lo so. Ma perché proprio lui!?"
"Così non c'è un motivo preciso. Ok, ok, non guardarmi così! La verità è che io non avevo nessuna intenzione di baciarti!"
"Che???!!!!!!!!! Io dovrei baciare Legato!? E dove sta scritto che dovrei fare una cosa così … così.."
"Qui vedi? Dice : e il principe baciò la bella sconosciuta prima che questa fuggisse via"
"E non posiamo saltare la scena del bacio e passare subito alla fuga?"
"E rovinare così il momento romantico?"



Danzarono per tutta la notte e una volta rimasti in disparte, il principe baciò la bella sconosciuta prima che questa fuggisse via ai rintocchi della mezzanotte.
"Aspetta! Non so neppure il tuo nome! Ci rivedremo? Non andartene ti prego!?"
Ma fu tutto vano. Il principe la rincorse ma Cenerentola fu più veloce di lui. Tutto quello che il principe trovò fu uno degli stivali di Cenerentola che durante la corsa aveva perso.



"Ma che bel piedino che hai Vash! Che numero porti!"
"Wolfwood non mi tentare"
"Siamo suscettibili?"
"Adesso che dovrei fare?"
"Dunque fammi vedere. Ah sì. Cenerentola, ovvero tu, torna a casa. La magia nel frattempo è svanita. Il principe non si da pace e cerca la ragazza ovunque. Alla fine decide che la ragazza a cui andrà bene il tuo stivale diventerà la sua sposa. Tu lo provi , ti va bene e lo sposi. Fine."
"Io Vash non lo sposo! Toh riprenditi il tuo stivale! Io ritorno dalla fata madrina … ehm no dal mio Signore"



Padre Michel sempre più disperato fa un ultimo tentativo. Per cui comincia a raccontare un'altra favola sperando questa volta di riuscire a terminarla.




La bella addormentata nel bosco



"Ehi tu prete! Prima di cominciare a leggere vorrei chiarire una cosa! Adesso vediamo di assegnare i ruoli alle persone giuste. Ok?"




C’era una volta un re e una regina che ebbero una bella bambina. I genitori erano così felici per il lieto evento che organizzarono una grande festa alla quale presero parte tutti i nobili del regno. Ognuno portò un regalo alla piccina, comprese le tre fate buone



"Guarda Capo! Sono una fatina! Oh salve reverendo. Fate anche voi una fata buona? .. Ma non erano tre? Vediamo: io, il Reverendo ... e la terza?"
"Non urlare , Dolcezza. La terza fatina è un po' timida. Vero Legato? "



Le fate buone regalarono alla principessina virtù, bellezza, bontà, generosità, …



"Come siete fortunato Mr Vash! Quanti regali!"
"Peccato che non gli abbiano dato anche un po' di buon senso …"



Purtroppo però non era stata invitata una vecchia fata che indispettita per l'affronto, annunciò che al compimento del sedicesimo anno, la principessa sarebbe morta dopo esseri punta con un fuso.



"Knives adesso fai pure la fatina? Ok che mi vuoi uccidere ma non potevi scegliere un modo normale per farlo? Sempre originale vero? E poi perché mi vorresti uccidere pure qui?"
"Perché tutti dicono che sei più bello di me! E questo non è vero! E poi ti fanno sempre fare la parte del protagonista, mentre io vengo rilegato a misere apparizioni."
"Come se la cosa mi rendesse felice ... Adesso che ci penso … dannato prete! Ti avevo detto di assegnare i ruoli alle persone giuste! E allora perché sono vestito da principessa!!!!!!!!"
"Calmati Vash. Ricordati: Love e Peace!"
"Facile per te Meryl!"




Fortunatamente l'ultima fata non aveva ancora dato il suo dono alla principessa e così disse:
“Cambierò
il mio dono. La principessa non morirà ma si addormenterà in un sonno profondo
che durerà 100 anni e con lei tutta la corte”
Per precauzione, il re fece comunque bruciare tutti gli arcolai del regno.



"E io dovrei dormire per 100 anni?!"
"Dai Vash! In fondo tu 130 anni li hai già! Cosa vuoi che sia un secolo in più?"



Passarono gli anni e arrivò il giorno in cui la principessa compiva sedici anni.



"Capo ma io non ci sono più ... uffa ... e tu non ci sei nella storia?"
"Non piangere Milly. Non so, per ora il copione non dice nulla"
"Non essere triste, Dolcezza. Visto che abbiamo finito che ne dici di andare a mangiare qualcosa?"
"Sì che bello Reverendo! Stavo giusto morendo di fame!"



Mentre la principessa vagava per il castello, incontrò una vecchina che filava e incuriosita le chiese cosa stesse facendo:
“Sto
filando la lana bambina. Vuoi provare?”
La principessa non seppe resistere alla curiosità, ma appena toccò l'arcolaio si punse col fuso e cadde addormentata.



"Pechè in questa favola i personaggi scarseggiano?"
"Pechè costano troppo e date le spese hanno dato un taglio al bugget."
"Ah ... non sono molto persuaso ... non è che magari sono scappati tutti?"
"Ma no Vash cosa vai a pensare! (hihihi)"



Immediatamente anche tutta la corte si addormentò in un sonno profondo.
Passarono 100 anni e un principe…



"Fermi tutti! Ditemi che Legato non è il principe. Vi prego"
"Vash non devi piagnucolare ma dormire! Vedi cosa c'è scritto: la principessa cade addormentata. Per cui taci e dormi!"
"Io non ho sonno"
"Oh be a questo c'è rimedio"
(Milly da un cazzotto a Vash che cade privo di sensi)
"Capo, non gli avrò fatto troppo male?"
"Non temere Milly! Vash ha la pelle dura."



Dicevamo .... passarono 100 anni e un principe, venuto a conoscenza della leggenda della bella addormentata, si recò al castello.
Quando vide la principessa addormentata se ne innamorò subito e la baciò risvegliandola.



"Meryl! Sei tu il principe! Tu mi hai ..... baciato! Pechè queste cose dove succedere a me!"
"Capo se volete vi lasciamo soli..."
"La mia vita è piena di sciagure! Sono perseguitato dalla sfortuna, dagli agenti dell'assicurazione e adesso da questo dannato prete!"
"Ah e così ti disturba tanto che io ti abbia baciato!? È così Vash!? Avresti preferito che al mio posto ci fosse stata Elisabeth o Marianne? Vero? Confessa!"
"Io veramente non ho detto nulla. Sei la solita Meryl! E poi che bisogno avevi di darmi uno schiaffo?!"



E vissero tutti felici e contenti.




Padre Michel riuscì finalmente a concludere una favola. Ma che fatica!
I bambini si erano già addormentati anche se con le idee un po' confuse. Infatti non avevano ben capito che razza di storia gli avesse raccontato il prete.
Padre Michel uscì silenzioso dal dormitorio col libro sotto il braccio. Arrivato in strada lo gettò nella spazzatura commentando: "Non scrivono più le favole di una volta"

     


                     





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