FanFiction Death Note | A feeling di MarySaeba92 | FanFiction Zone

 

  A feeling

         

 

  

  

  

  

A feeling   (Letta 630 volte)

di MarySaeba92 

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Sezione:

Anime e MangaDeath Note

Genere:

Romantico

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo unico 

Traduzione della fanfiction "A Feeling" di MirokuMustangLee.


  

La luce soffusa del monitor del computer riflette contro gli occhi del detective, neri, scurissimi, inanimati e stanchi a causa della mancanza di sonno.
Sospira, non appena fa scorrere verso il basso le informazioni ed evidenzia quelle che ha letto molte volte la notte scorsa. Alza il braccio libero in una posizione in cui possa premere il pollice contro le sue soffici, pallide labbra al sapore di crema e poterselo mordicchiare.
"Non riesco a capire" pensa "Non sono mai stato vicino come ora ad un'opportunità del genere"
I pensieri del detective più grande sono interrotti da un suono metallico dovuto al movimento tintinnante della catena che lo lega al giovane sospettato di essere Kira, Light Yagami.
Ryuzaki, altrimenti conosciuto come L, sposta leggermente i suoi occhi verso la fonte del rumore.
Light incontra il contatto visivo dell'uomo e sospira stancamente.
"Ryuzaki" mormora Light lievemente. "Sta diventando tardi di nuovo, non potremmo smettere per stasera?"
L guarda Light e bisbiglia qualcosa prima di parlare di nuovo.
"Bene allora" dice "Ad essere onesto, sono d'accordo, mi sento piuttosto affaticato"
L clicca più di un tasto sullo schermo del suo computer per salvare alcuni dati di cui si era appropriato nei giorni scorsi. Si stiracchia appena, alzandosi dalla sua posizione usuale sulla sedia girevole, avanzando verso il letto, stendendosi accanto al più giovane, la catena tintinna nella vuota oscurità, l'unica fonte di luce proviene dal bagliore dei monitor.
Light adocchia le azioni dell'uomo, i suoi occhi larghi si incastrano nello sguardo dell'altro.
"Cosa c'è, Light-kun?" domanda L, inclinando lievemente la testa notando l'occhiataccia dell'altro.
"Mi stai guardando da un bel po'. C'è qualcosa che non va, stai male?"
Light sposta gli occhi appena in basso, mordicchiandosi delicatamente il labbro inferiore, un lampo di rapido rossore sulle sue guance.
"Non c'è niente, Ryuzaki"
"Capisco" mormora, qualsi impercettibilmente. L si gira con la schiena rivolta al ragazzo, fissando il soffitto, facendo scorrere le pupille, come se pensasse a qualcosa di profondo, sforzandosi al massimo per addormentarsi. La catena che tintinna tra di loro rompe un momento di silenzio.
"Mmh?" L sbatte le palpebre e sposta la testa, guardando verso Light, che lo incontra di nuovo.
Light lo guarda da dietro, afferra le lenzuola, le spinge sul proprio torace, sembra che lo faccia per trovare conforto, come un bambino spaventato da un breve temporale.
"N-non è niente, Ryuzaki, non badare a me"
"Ah, molto bene dunque"
Light può avvertire l'inspiegabile sentimento nel profondo del suo cuore un'altra volta.
Non sa realmente comprendere che cosa provi. Da quando è stato incatenato al detective più grande, i suoi iniziali sentimenti di semplice amicizia si sono trasformati in un'incomprensibile sentimento di attaccamento, o in altre parole, di amore. Light vuole un bene intenso all'altro, nonostante gli sembri così strano, ma è reale, non hanno importanza i tentativi di negarlo.
Il suo cuore corre, i suoi pensieri brulicano come api incollerite nella sua mente, le sue mani vibrano, e le sue guance arrossiscono, quasi sempre L varca i suoi pensieri.
Più volte, questi pensieri e sentimenti vogliono gridare dentro di lui, morendo dalla voglia di essere liberati.
Light è anche piuttosto serio al riguardo, vuole stringere L in un abbraccio, almeno per pochi secondi, per soddisfare il suo desiderio corrente. Ma, sta arrivando al punto in cui, desiderando liberare i suoi sentimenti, può realizzarli, ed è esattamente ciò che vuole fare, decide di avere il coraggio sufficiente per mostrare a Ryuzaki cosa sente. Light si avvicina a L lentamente, le sue braccia tremano e il suo cuore corre alla velocità del suono. Avvolge il corpo di L, lo spinge contro di sé, appoggiando la testa dietro, sul collo di L, nascondendosi nei morbidi capelli d'ebano, respirando nel suo profumo unico.
L è appena allarmato dal gesto di Light, i suoi occhi diventano larghi e la sua concentrazione si blocca.
"Light-kun" sussurra Ryuzaki come il vento invisibile. L sente le proprie guance arrossire, è la prima volta che qualcuno mostra un qualsiasi tipo di affetto nei suoi confronti. Ryuzaki, in realtà, si è innamorato di Light nel momento in cui lo ha ammanettato a sè. Per qualche ragione, è come se Light davvero ci tenesse a lui, ma il suo cambiamento di comportamento lo allarma comunque.
Gettando via i suoi sospetti, si fa più vicino all'altro. L sente il suo cuore correre più velocemente, aveva Light così vicino a sè, le mani del ragazzo premevano fermamente sul suo stomaco per tenerlo più accostato.
"L-Light-kun" bisbiglia delicatamente. "Co-cosa stai facendo?"
Light sbatte le palpebre, le sue guance diventano ancora più rosse e brillanti, e a malincuore risponde.
"V-voglio s-stringerti" mormora. Light abbraccia timidamente L, stretto e vicino a sé, come una madre che protegge il suo bambino dal pericolo. L si gira in modo da guardare Light in viso, sorride gentilmente appena Light avvolge le braccia attorno a lui, portando il capo sul petto di Light.
"Senti?"
"Cosa devo sentire?"
"Il mio cuore. I battiti del mio cuore, Ryuzaki"
L li sente, rumorosi e nitidi, come tamburi palpitanti nel silenzio. Sorride e prende la mano di Light nella propria, premendola sul proprio torace.
"Senti?"
"S-sì, Ryuzaki, sento. Non voglio che finiscano"
L sorride, quasi commosso dalle parole di Light, non ha mai perso il controllo delle sue emozioni o gridato. Un'ombra di rossore passa su entrambi i volti quando L posa le mani ferme sulle spalle di Light, premendole e appoggiando le labbra sulle sue delicatamente.
Appena il bacio finisce, i due si fissano ammirandosi a vicenda, l'uno tra le braccia dell'altro.
E' una di quelle notti in cui L è capace di dormire in pace, ognuno teneva l'altro nei propri pensieri e nei propri sogni.

     


                     





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