FanFiction Gintama | Kiss in the dark di MarySaeba92 | FanFiction Zone

 

  Kiss in the dark

         

 

  

  

  

  

Kiss in the dark ●●●●● (Letta 577 volte)

di MarySaeba92 

1 capitolo (conclusa) - 2 commenti - 0 seguaci - Vietata ai minori di 14 anni

    

 

Sezione:

Anime e MangaGintama

Genere:

Erotico - Umoristico - Altro

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo unico 

Eheh la mia passione di trascrivere le doujinshi...questa è l'omonima doujinshi, incentrata sulla coppia GintokixHijikata *_* Yaoi ovviamente.


  

"Cosa? E' la tua giornata libera?" esclamò Gintoki senza però distrarsi dal suo pranzo. Hijikata, che mangiava in modo molto più composto, rispose in maniera indifferente. "Sì, ma questo non significa che io sia libero" "Vuol dire che hai intenzione di lavorare anche oggi?" fece Gintoki stranito.
"C'è qualche problema?" "Certo! Perchè io invece non ho niente da fare" replicò piccato.
"Se non hai niente da fare dovresti cercarti un lavoro" disse il vicecomandante della Shinsengumi, per poi tornare a bere il brodo del suo ramen.
Gintoki finse pateticamente di frignare. "Aaah, sai dirmi solo questo? Mi hai offeso!" "Ehi, hai sentito quello che ho detto? E smettila di piangere..." commentò Hijikata con tono impettito.
"Non hai niente da fare, giusto? Non devi lavorare, giusto? Quindi non hai niente da fare!" la valanga di parole di Gintoki, pronunciata così velocemente, spiazzò il moro che lo guardò in modo truce prima di alzarsi.
"Me ne vado" "Eh?! Cosa c'è di male a divertirsi, di tanto in tanto?!" proseguì Gintoki alzando il tono di voce.
Hijikata lo guardò, senza ben comprendere dove volesse andare a parare. Gintoki si sfiorò le labbra con l'indice. "Beh, parli sempre di quanto tu sia occupato e non mi hai mai invitato da nessuna parte..." fece con tono lamentoso.
Hijikata si coprì la bocca con la mano. "Non parlare a vanvera, idiota!" Gintoki sfoderò un sorriso ebete e malizioso. "Oh, sei diventato rosso...ti sei imbarazzato?"
Ben consapevole di essere avvampato, Hijikata reagì di impulso. "Niente affatto!" -Ma a cosa sto pensando?!- Sentendosi fin troppo vulnerabile, Hijikata gli domandò dove volesse andare. "Al cinema!"

Hijikata non era per niente a suo agio. Non gli era mai piaciuto stare in mezzo alla folla.
-Anche se è un giorno lavorativo c'è un sacco di gente...sembra che gli unici posti liberi siano in fondo- pensò con una smorfia infastidita. Appena si fu seduto, Gintoki lo raggiunse trasportando un enorme barattolo di pop corn e due bibite. "Mi spiace, c'erano solo al caramello" Hijikata ribattè, forse un po' troppo aggressivamente. "Non c'è bisogno che ti inventi palle!" Conosceva fin troppo bene la mania di quello strambo tipo per i dolci. Poi cambiò discorso. "Perchè siamo dovuti venire in un posto così affollato?" "Uffa, ancora?!" Hijikata aveva blaterato per tutto il tragitto dal ristorante al cinema sul fatto che odiasse essere disturbato dal brusio delle persone, dei bambini che strillavano e delle adolescenti che ridacchiavano e sgranocchiavano le patatine rumorosamente, provocando anche quell'odioso stropiccio dei sacchetti di plastica. Non riusciva proprio a fare un sorriso! Che tipo... "Bah, non importa" mugugnò. Gintoki appoggiò il gomito sul bracciolo della poltrona, appoggiando il viso sulla mano. "Questo film è molto popolare, sicuramente sarà interessante" Hijikata non rispose, anche perchè Gintoki si era girato annunciando che il film stava iniziando. Hijikata era tutt'altro che entusiasta ma non poté fare a meno di notare il viso illuminato di Gin. -Sembra contento...- Di tanto in tanto Gin esclamava commenti d'apprezzamento.
Hijikata però non ce la faceva proprio ad appoggiare la schiena sulla poltrona e godersi la pellicola in santa pace. Non sapeva perchè, ma iniziava a sudare. -Non posso fumare e così non posso rilassarmi- pensò frustrato. Poi lanciò un'occhiata a Gintoki, che ignaro dei suoi viaggi mentali, allungava una mano verso i pop corn. Hijikata stava compiendo la stessa azione, ma quando vide che le loro mani stavano per toccarsi, la ritrasse immediatamente. -Ma cosa sto facendo?! Che idiota...- Impallidì. -Mi chiedo a cosa stia pensando adesso...- Gin pareva totalmente rapito dal film, mentre Hijikata non aveva capito nemmeno il nome del protagonista. Era inquieto. -Merda! Non riesco a calmarmi!-
Hijikata ruotò le pupille, per l'ennesima volta, verso Gintoki, ma questa volta anche il ragazzo dai capelli argentati aveva lo sguardo su di lui. "Che succede?" domandò corrucciato. Hijikata sobbalzò, voltando la testa. "Niente! Guarda avanti, guarda avanti..." lo spronò. Hijikata non disse nulla. Un sospiro uscì direttamente dalla gola di Hijikata quando il giovane samurai gli sfiorò il labbro inferiore col pollice. Rimase paralizzato, soprattutto nel momento in cui Gintoki si chinò per baciaro. Sapeva benissimo di essere diventato bordeaux. "Idiota! Che stai facendo?!" sibilò, ma Gintoki continuava a fissarlo con una strana luce negli occhi. "E' eccitante..." la sua voce bassa e sensuale lo sciolse. E non oppose resistenza quando gli fece ruotare il viso. "Stupido...mmh.." Una fitta incandescente attraversò il corpo del moro. Gintoki lo baciò, più delicatamente della prima volta e un gemito silenzioso gli sfuggì dalle labbra. Non riuscì comunque a sbarazzarsi della sua consueta lucidità. -Ma dove pensa che siamo? Qui c'è un sacco di gente...anche se sicuramente non può vederci...ho bisogno...-
Sospirò di contentezza, le labbra di Gintoki lo baciarono dolcemente sul naso e le loro mani si intrecciarono.
Gintoki gli afferrò la nuca per impedirgli di scostarsi. -L'oscurità accentua questa sensazione...-
I suoi pensieri erano sconnessi, ma era davvero difficile usare la razionalità con la tenera lingua di Gintoki che stuzzicava la sua. Era un bacio così appassionato e nel frattempo lento, Gintoki gli regalava il suo respiro e Hijikata non aveva alcuna voglia di ritrarsi. Dimenticarono tutto, di trovarsi in un luogo pubblico e affollato, Hijikata era abbandonato tra le sue braccia, perso nella sua bocca dolcissima, e stregato dalla sua lingua caramellata. Ogni tanto rilasciavano ansimi subito soffocati da un'intensa ondata di piacere, era come galleggiare su una nuvola, sempre più intensa e grande, ogni volta che Gintoki gli succhiava il labbro inferiore o avvolgeva la sua lingua. Gintoki si separò, ma le loro labbra erano unite da un labile filo di saliva. Hijikata non riusciva a trattenere i gemiti. Sbarrò però gli occhi nell'avvertire la mano di Gin sotto la sua casacca.
"Aspetta!" Hijikata abbassò lo sguardo. Gin non era affatto intimidito. "Ti sei eccitato" Già, la sua erezione lo confermava.
"Che sporcaccione! Dove pensi di essere?" ghignò. "Come puoi parlare così, bastardo?!" "Idiota!"
Parevano non rendersi conto di trovarsi in una sala cinematografica, ma un ragazzo davanti a loro si girò intimandogli con un'espressione seccata di tacere. "Scusa!" dissero all'unisono.
Non si guardarono fino all'intervallo, anche Gin aveva perso la solita baldanza.
Baldanza che riacquistò poco dopo, quando si rifugiarono nella toilette.
Non esitò a saltargli addosso e a bloccarlo sulla tavoletta del wc, e Hijikata si sentiva impotente, poteva solo gemere.
"Eri molto eccitato, solo qualche minuto fa..." sussurrò Gin, sbottonandogli i pantaloni con furia per poi dedicarsi attentamente alla sua eccitazione bagnata. "Sei così scivoloso..."
Hijikata trovò la forza di parlare. "Smettila di farneticare! Muoviti..."
Gin udì dei passi. "Ah, merda! Il film è finito?!" Hijikata ebbe timore. "Che ti avevo detto?"
"Sssh" lo invitò a tacere. Poi cominciò a masturbarlo e Hijikata gemette a denti stretti, aggrappandosi ai lembi del suo kimono. -Davvero vuole...vuole finire qui?!-
Gintoki lo baciava e lo toccava, ignaro dell'imbarazzo appiccicato sulla sua pelle. La sua arroganza era tutta apparenza. -Ti prego, aspetta un momento!- pensò disperatamente, incapace però di staccarsi e rifiutare il tocco ipnotico di Gin. Poi Gin si chinò rapido sulle sue labbra, afferrandogli le cosce.
Hijikata, dopo un primo momento di stupore, chiuse gli occhi e affondò le mani nella sua chioma argentea. Risuonarono gemiti e sospiri rochi, fruscii e strofinamenti. "I-incredibile..."
Ma la gente, fuori, non si accorgeva di nulla.

"Chi mai farebbe una cosa del genere in un posto simile? NESSUNO!" gridò Hijikata dimenticando il recente vortice di passione. Le sue guance erano ancora spruzzate di rosso.
Hijikata sorseggiava una cola, tranquillo come sempre. "E' stato più eccitante del film"
"VUOI MORIRE?!" lo aggredì. "Ah, già, il film...ne abbiamo visto solo metà" continuò Gin come se non lo avesse sentito. "Vuoi vederlo di nuovo?" gli propose con tono angelico. "Non con te!" abbaiò Hijikata stringendosi nelle spalle. "Davvero? Allora, la prossima volta...andremo a Big Edoland"
Gin si arricciò una ciocca, con un sorrisetto sghembo.
"Ah...e cosa vuoi fare lì?" chiese guardingo. "Cosa voglio fare? Beh...ciò che si fa di norma, ovviamente." "Bastardo, sai cosa significa normale?"

Qualche giorno dopo

"Ehi! Toshi!" Kondo irruppe nella stanza in cui Hijikata, con gli altri, si allenava. "Sei andato a vedere Superman, vero? Com'è? E' bello?!" domandò euforico.
Hijikata fu naturalmente colto alla sprovvista, dato che non ricordava proprio nulla del film. "Oh...uhm..."
"Beh? Era brutto?" chiese Kondo deluso. "No, anzi, è forte. Perchè? Vuoi andare a vederlo?"
"Sì! Voglio invitare Otae-san!" sorrise come un ebete pensando alla bella cameriera che tentava incessantemente di conquistare. "Vado!" annunciò prima di sparire.
"Non impara mai..." commentò Hijikata. "Proprio tu parli, Hijikata-san" l'intromissione di Sogo lo attirò.
"Eh?" "Sei fortunato che Kondo-san sia un tonto. Qui" indicò il suo colletto. "Ah, no, dall'altra parte" poi continuò. "Non hai visot il film. 'E' forte'? Cosa era forte? Non dovresti fare certe cose in luoghi pubblici" disse con un sorriso molto eloquente.
Hijikata si morse il labbro inferiore fino a sanguinare.
"Li ucciderò tutti"

     


                     





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