FanFiction Gintama | CHERRIES di lady_hachiko | FanFiction Zone

 

  CHERRIES

         

 

  

  

  

  

CHERRIES ●●●●● (Letta 672 volte)

di lady_hachiko 

1 capitolo (in corso) - 1 commento - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaGintama

Genere:

Romantico - Umoristico - Altro

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo 1 

E ancora GINXHIJIKATA...c'è da esser seri? Da ridere? Oppure è meglio eccitarsi? A voi...


  

CHERRIES



Gin camminava con lo sguardo perso nell’ignoto: la schiena dritta, la mano sinistra nascosta nella manica del kimono e quella destra dietro il collo, coperta in parte dalla sua chioma argentata che risplendeva col sole e illuminava la notte.

Rispetto.

Quando camminava per le strade di Edo, ispirava rispetto. Il portamento orgoglioso ma al tempo stesso svogliato, lo sguardo fisso, la spada di legno così infantile e terribile, il passo lento e attento…era un demone. Un demone bianco.

Troppo sangue aveva visto nella sua vita per amare la violenza, troppo piacere in corpo nello sfoderare la spada per poter smettere di combattere. Amarezza e Vittoria, Potenza e Nullità, Demone e Uomo, Samurai fino alla fine: Gintoki dell’agenzia tuttofare.



Hijikata correva: la sigaretta nella labbra schiuse, la cenere che si perdeva dietro le sue spalle, la spada mortale nella cintura.

Bello.

Il viso sottile, gli occhi profondi, iracondi e cangianti, le mani femminili e forti, i capelli neri e perfetti che nella fretta ondeggiano nell’aria, scoprendo quel collo virile e sudato.

Il passo, seppur veloce, silenzioso ed elegante, il corpo meraviglioso ma tormentato, l’anima ferita e sola: Hijikata, vicecomandante della shinsengumi.



“Ehi, tu!Ehi!Dico a te”

“mh?”



Gin guardava quell’uomo con occhi disinteressati e si grattava la testa con aria assente.



“Non fare il finto tonto, razza di fanatico dei dolci…Dimmi dove si nasconde Katsura, so che sai dove si trova. Oggi quelli del gruppo Joi hanno fatto un bel casino e qualcuno dei nostri informatori dice di aver visto quel terrorista con un samurai con la permanente naturale”

“ehi, guarda che gli uomini con la permamente naturale sono delle belle persone”

“NON E’ QUESTO IL PUNTO”

“ehi, non so dove si trovi Zura…per caso hai visto Shimpaci e Kagura?E’ da questa mattina che non li vedo…eh, li hai visti?”

“PERQUISIZIONE”

“eh?”



Hijikata aprì violentemente la porta dello Yorozuya e si accese una nuova sigaretta.



“fumare fa male”

“non ascolto le prediche di uno con la glicemia alle stelle”

“uomo maionese, ti spacco la faccia. Non insultare i dolci!Non insultare i dolci!”

“uomo maionese?e quando mai ho insultato i dolci? piuttosto tu, non insultare la maionese!La maionese è il succo della vita!”

“la maionese farà sprofondare tutti nel baratro!Sono i dolci che salveranno il mondo!”



“La distruzione degli amanto salverà il mondo”

“KATSURAAAA”



Hijikata sfoderò la spada, la sigaretta ancora in bocca, i capelli leggermente spettinati: si lanciò sull’uomo.

All’improvviso tutto divenne confuso.



Era steso su un futon, la testa gli girava.

“Zura non si fa fregare così facilmente”

Per Hijikata non fu difficile capire cosa era successo: un altro trucchetto di quel Katsura. Ma ora la cosa che lo turbava di più era il viso e lo sguardo di quell’uomo che lo osservava, seduto al suo fianco, due occhi caldi e passionali.

“questa è tua”

Gli porse una sigaretta ormai consumata.

“si consumano, proprio come gli esseri umani… ma non per questo devono essere gettate via”

Lui non la prese, imprigionato com’era nel suo sguardo. Gin si sporse e gliela mise tra le labbra.

Dannatamente vicini.

Le labbra di Hijikata si schiusero ancora di più, la sigaretta cadde.

Senza una parola Gintoki afferrò il volto dell’uomo e gli sfiorò le labbra.

Socchiusero gli occhi.

Hijikata inarcò di poco la schiena, mentre la mano virile del Demone gli correva sotto la maglietta.

Le labbra ora si gustavano a vicenda, le mani di Gin esploravano il corpo dell’altro uomo, che ansimava di piacere al tocco delle sue mani e alla percezione del suo respiro.

Le mani, la bocca e le lingue impazzite, le gambe che si incrociavano, i muscoli che si contraevano, i capelli che sfioravano i loro corpi…l’apice della passione.









     


                     





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