FanFiction Final Fantasy | I Hate The Rain di AkagiSan | FanFiction Zone

 

  I Hate The Rain

         

 

  

  

  

  

I Hate The Rain   (Letta 519 volte)

di AkagiSan 

1 capitolo (conclusa) - 0 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaFinal Fantasy

Genere:

Altro

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo unico 

Una one-shot incentrata su Squall e sulle sue emozioni. Ambientata un giorno prima dell'inizio di Final Fantasy 8.


  

- Capitolo 1° -



I Hate The Rain









Muore lentamente chi evita una passione ,



chi preferisce il nero sul bianco e i puntini sulle i piuttosto



che un insieme di emozioni,proprio quelle che fanno brillare gli occhi,



quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,



quelle che fanno battere il cuore davanti all' errore e ai sentimenti



(Pablo Neruda)



Pioggia...







Un giorno di scrosciante diluvio ed un bambino bagnato fradicio sta in



piedi di fronte ad un orfanotrofio e al primo dolore della sua giovane



vita.



Mormora qualcosa come se la sua sofferenza fosse una piccola folata di



vento pronto a spazzarlo via.



"Sorellina dove sei...?"



Il volto rigato di lacrime.



"Ti prometto che sarò forte,non piangerò più..."



Il bimbo stringe i pugni e la sua solitudine sembra tenuta prigioniera in



quella piccola mano.



Pensa di poterla tenere sotto controllo ma non è così.

Mattina.



La luce del sole filtra nei miei occhi facendoli spalancare per poi socchiuderli di riflesso.



Ho fatto di nuovo quel sogno, anche se so perfettamente che non è solo un incubo.



Oggi è il grande giorno.



I professori decideranno chi sarà ammesso all' esame pratico per entrare nel corpo militare Seed.



Non sono preoccupato neanche un po' perché sono certo di essere promosso.



E' da quando sono arrivato al Garden che ho preparato il mio fisico ed il mio intimo a questo esame e so perfettamente cio' che voglio.



Io sono nato per essere un Seed.



E' da anni che mi sento un Seed, non sono un debole o perlomeno non lo sono più, ora sono grande e ce la farò da solo come ho sempre fatto del resto.



Io sarò un Seed eccellente, obbedirò,combatterò come mi diranno di fare e tutti mi dovranno rispettare!



*******



La classe oggi è insolitamente silenziosa, il che mi rende particolarmente sereno.



So per certo che le parole non portano a nulla di buono dalle parole nascono le ferite e da loro il dolore.



Infatti io non ho mai rivolto la parola a nessuno, preferisco decisamente il silenzio.



La tensione ed il disagio regna nella classe fino a che non si sentono i passi della nostra insegnante e dopo pochi istanti la prof Quistis entra in classe salutando con cordialità che ricambiamo alzandoci in piedi.



Persino lei nota gli sguardi preoccupati dei suoi allievi e con un sorriso di circostanza cerca di tranquillizzarli.



Tra le poche persone tranquille oltre a me c' è Seifer, l'unica persona capace di tenermi testa in battaglia visto che gli altri non hanno mai osato sfidarmi.Nei suoi occhi brilla sempre un lampo di strafottenza e tutti gli stanno alla larga, infatti non vuole nessuno fra i piedi tranne quei due membri del comitato disciplinare.



A volte penso che siamo identici io e lui ed è per questo che i nostri scontri sono sempre in parità.



Cosa vado a pensare?Lui ODIA la gente,io la ignoro perché non voglio problemi.



La prof sta tirando fuori i nostri esami scritti e la classe ha un fremito generale,il momento da loro tanto temuto sta arrivando.



Inizia per ordine alfabetico elencando uno ad uno chi ha passato lo scritto...



"Seifer Almasy"



Seifer si alza in piedi e impugnando il suo inseparabile Gunblade lo manovra e lo agita in aria,rischiando seriamente di ferire qualcuno.



"Visto Prof?



Io sono lo specialista del gunblade,non permetterò a nessuno di primeggiare perché io sono il primo"



Detto ciò sghignazza e mi guarda un fare inferocito,avendo anch'io come arma il Gunblade.



La prof alza le spalle ignorandolo e continuando l'appello



"Nida Ashfeln,Zell Dincht,Xin Fai ecc ecc"



Il tizio moro di cui non ricordavo più il nome si alza in piedi, fa un inchino e si risiede,il biondo che rompe sempre le scatole cercando sempre di attaccar bottone con me, esagera e con un enorme salto esulta ma finisce rovinosamente col sedere per terra suscitando le risate generali.



La ragazza cinese seduta davanti a me scuote i lunghi capelli neri rivolgendo alla prof un sorriso smagliante.



La nostra insegnante continua mano a mano a dire i risultati, intorno a me vedo espressioni a volte esultanti dalla gioia a volte disperate e sull'orlo delle lacrime, per via della delusione ricevuta.



Finalmente la prof arriva al mio nome e nel leggerlo diventa una persona diversa da quella che annunciava i nomi poco fa,sembra persino che le tremi la voce dall' emozione,che sia felice per me?



"Leonhart,promosso con il massimo dei voti"



Tutti si voltano sorpresi ed ammirati allo stesso tempo mentre io non sorriso, neanche un cenno.



Tanto lo sapevo...



Io so che il mio destino è di essere un seed,perché è la cosa che riesco a fare meglio,obbedire e non fiatare,che sia l'unica?



Cosa vado a pensare, piano piano diventerò ciò che voglio essere...



Ma lo voglio davvero?



********



Appena uscito dalla classe mi avvio al centro di addestramento visto che la prof ha detto che domattina dovremo affrontare il Guardiano della Caverna di Fuoco,per poi nel pomeriggio sostenere l'esame pratico.



Cerco di evitare chi mi fa complimenti o semplicemente incrocia il mio sguardo,non mi va di dare spiegazioni o sentirmi lagnare da chi non è passato,che problemi gli altri se li risolvano da soli!



A metà strada,appoggiato su una colonna trovo Seifer con le braccia incrociate, conoscendolo bene cercherà di provocarmi in tutti i modi.



Infatti ora attacca con le sue frecciate.



"Non riesco a credere che un incapace come te abbia passato l'esame a pieni voti."



Lo fisso e dopo un attimo decido di andarmene ma lui fa per bloccarmi il braccio se non fosse che lo schivo per tempo.



"E ve bene ammetto che sei bravo a combattere e sai perché?



Sei un pupazzo e nient'altro,non hai ne ideali ne sogni,ci scommetto che uccideresti a comando,ti dicessero vai ammazzati tu obbediresti,senza chiederti il perché lo fai tanto visto quello che hai da perdere...perché non hai nulla!Giusto Squall?"



Non so per quale strana ragione dopo questa frase,tiro fuori il Gunblade e puntandoglielo alla gola,lo costringo a lasciarmi passare.



"Non ci posso credere bamboccio,reagisci anche tu,alle provocazioni ?"



Il suo sguardo è carico di disprezzo, ma se non fosse così non si chiamerebbe Seifer.



Stiamo per prepararci ad un altro dei nostri soliti scontri quando mi rendo conto di ciò che sto facendo:mi sto mettendo al suo livello e per giunta gli sto dando modo di credere di aver colpito il mio lato debole.



E io non sono un debole.



Ritiro il gunblade e gli passo davanti con grande calma,ignorandolo completamente.



Sento solo più la sua voce da lontano.



"Inutile Squall che ti nascondi dietro alla tua aria di superiorità sei un animale...Almeno io ho degli ideali e dei sogni,tu sei un guscio vuoto che cerca di compensare il nulla della sua vita.



Voglio vedere i tuoi limiti,e ti sfiderò,perché dopotutto sei un temibile avversario,bamboccio!"



Oramai non lo sento più .



*******



Finalmente Raggiungo il Centro di Addestramento cercando di non pensare alle parole di Seifer.



Mi butto a capofitto nell'allenamento affettando un Grat dietro l'altro,vincendo sempre.



Eppure quella frase mi è rimasta nei pensieri come tatuata,che io sia realmente un guscio vuoto senza ideali?



E anche se fosse è quello che volevo no?



Nessuno che mi intralciasse,nessuna idea in cui credere.



Scoprire che qualcuno ti abbandona ed un ideale tradito è tanto doloroso, meglio il vuoto intorno.



Ed io lo so.



Quel bambino sotto la pioggia spezzato dalla solitudine lo sento ancora in me.



Ma cosa sto pensando...



A me va bene così, glialtri non mi servono.



non ho bisogno di nulla,nulla!



Cosa ne sa Seifer di me,gli altri cosa sanno di me?



Niente!



Non faccio in tempo a pensare a nulla che un artiglio di Archeosaurus mi colpisce in pieno petto.



******



Sento la terra gelida sfiorare il mio viso e la mia mente mette alcuni secondi a realizzare che sono stato colpito da qualcosa.



Intorno a me vedo un Archeosaurus poi un altro e un altro ancora.



Mi guardo intorno per accorgermi di una cosa inquetante,sono stato circondato.



Maledico la mia distrazione e le parole di Seifer che mi hanno fatto nascere nuvole di dubbi.



combattere è combattere, punto.



Mi preparo a castare una magia di ghiaccio e nel mentre gli Archeosaurus fanno una mossa inaspettata in modo alquanto rapido: caricano ed attaccano in gruppo come una mandria impazzita pronta a travolgermi.



Un attacco del genere spazzerebbe via persino un Guardian Force.



Mi metto in posizione di combattimento, la lama del mio Gumblade luccica come una luna scintillante pronta a squarciare tutti i nemici,ma sento che qualcosa non va.



Le mie mani tremano ed il mio corpo è duro come il marmo.



E' questa la paura?



Ma cosa dico, io ho sempre paura degli altri e della mia vita in generale.



Sto per morire e sono solo.



Meglio così non voglio essere salvato da nessuno,nessuno deve vedere che ho paura.



*******



E' un attimo:sento un rumore di ghiacchio e uno schiocco di frusta.



Nella confusione riesco ad intravedere una figura alta e bionda ed intorno a lei brandelli di Archeosaurus o almeno quello che ne è rimasto.



La Prof Quistis mi ha salvato e sono vivo, ma non sono felice anzi oggi è uno dei giorni più orrendi della mia vita,ho fatto la figura del vigliacco.



Le lancio uno sguardo carico di indifferenza e lei ricambia con uno sguardo incredulo e sorpreso, sembra sull orlo delle lacrime ma forse è una mia impressione.



Che qualcuno si preoccupi per me?



No, probabilmente Quistis ha avuto paura di perdere uno dei suoi allievi migliori.



Faccio per andarmene e lei mi blocca tenendomi per un braccio ed il suono delle sue parole rimbomba nel silenzio



"Squall sei un incoscente,fino a quanto avresti combattutto?



Fino a morire?



Guarda io non so cosa vuoi dimostrare a te stesso o a agli altri,ma vuoi negare a te stesso di essere umano.



Fino a quando vuoi continuare così,basta non ammettere di aver bisogno di qualcuno?



tu hai bisogno degli altri,da solo nessuno riesce a vivere."



Ora è troppo,prima Seifer,ora lei .



"Non io professoressa,da soli si sta da dio e quanto a prima poteva evitare di aiutarmi per poi tediarmi di come vivo la mia vita.Ognuno pensi ai suoi guai."



Mi allontano del Centro addestramento senza nemmeno guardarla



***



Ho bisogno di aria.



Giro intorno al Garden senza meta,scontrandomi con i passanti.



Mi gira forte la testa e le gambe mi tremano ma con uno sforzo sovrumano cerco di non dar a vedere questo mio stato d'animo.



Probabilmente la botta ricevuta dall' Archeosaurus è stata più forte del previsto.



Sbatto contro qualcosa o meglio contro qualcuno e realizzo che si tratta di quel rompiscatole di Balamb.



Dincht o come si chiama mi chiede scusa cento volte e attacca con una marea di complimenti sui miei voti ma non lo sto a sentire assorto come sono dai miei pensieri.



Ad un certo punto smette di parlare e mi fissa.



"Squall sei pallido,stai bene?Sei color della cera.



Vieni, andiamo dalla Kadowaki "



Ma cos' hanno tutti oggi?



Perchè non mi lasciano in pace?



Finitela di importunarmi!!!



"......Basta"



Mi allontano correndo.



********



Corro senza meta. affannosamente.



Vado nell'angolo più remoto del giardino dove nessuno potrà più parlarmi,preoccuparsi e farmi prediche.



Mi fermo su quella panchina ombreggiata da verdi pantani,gli stessi che mi facevano compagnia quando ero piccolo,indifeso ed ero spaventato.



Perchè negare? Oggi ho avuto paura.



Sono come tutti ed è devastante ammetterlo perchè vuol dire che ho bisogno degli altri. Vorrebbero starmi vicino ma so che mentono,le loro parole sono tutte bugie.



Tanto mi abbandoneranno tutti.



Amare qualcuno vuol dire essere deboli ed io ho giurato a me stesso che non succederà più.



Sento la pioggia solleticarmi il volto.



Ho cercato di rimuovere quel giorno,ho cercato una scusa qualsiasi per dimenticare.



I G.F. cancellano la memoria ma non le ferite del cuore.



Ho il terrore di soffrire di nuovo e so che questa volta non soppravviverei più.



Ho paura del domani e dell'esame che darò ,delle persone che farò piangere con la mia spada da soldato..



Se diventerò Seed dovrò fare cose in cui non credo assolutamente,di cui mi pentiro'.



Del resto cosa posso fare altrimenti, all' infuori del Garden non ho nessuno.



Neanche più tu sorella mia, perchè ti hanno rapito e portato via da me quel giorno di tredici anni fa.



L'unico parente rimastomi eri tu.



La pioggia scende e la sento fredda mentre qualcosa di caldo cola dai miei occhi.



Domani sarò di nuovo lo Squall di sempre ma ora non ho la forza.



Odio la pioggia....

     


                     





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