FanFiction Card Captor Sakura | il mio angelo di xLittleAngelx | FanFiction Zone

 

  il mio angelo

         

 

  

  

  

  

il mio angelo ●●●●● (Letta 1538 volte)

di xLittleAngelx 

16 capitoli (conclusa) - 17 commenti - 2 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaCard Captor Sakura

Genere:

Non specificato

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 1- il trasferimento 

In questa fanfiction ho reiscritto la storia di card captor sakura usando un pò tutti i personaggi. Spero che vi piaccia anche se sono una dilettante ( questa è la mia prima fanfiction)


  

Ricordo ancora quando per la prima volta la vidi, era come se un raggio di sole mi irradiasse l’anima e sentii un calore dentro per me sconosciuto. Era una fredda, anzi ghiacciata, giornata di Novembre e io, che non ero abituato a quel clima così duro, stavo rintanato nel mio giubbotto ultra imbottito, con una sciarpa che mi copriva metà viso e un cappello di lana e mi trascinavo tra le strade del Giappone a me sconosciute. Ero arrivato in quella città da meno di 24 ore e già desideravo tornare a Hong Kong. Come poteva mia madre decidere così della mia vita – Shaoran ti ho detto che devi andare a vivere in Giappone, e non ammetto obbiezioni. - -Mamma ma ti rendi conto che mi chiedi di lasciare tutta la mia vita e le mie amicizie per andare in un posto dove non conosco nessuno solo perché tu lo desideri!-
- Shaoran non discutere qualunque cosa dirai ormai ho deciso: TU ANDRAI A VIVERE IN GIAPPONE.- Se ci penso ancora, mi viene una rabbia! Io non lo conoscevo neppure questo zio Clow Reed, eppure dovevo passare un anno li a studiare e devevo imparare a conoscerlo. Come per incanto in quel momento accadde una cosa davvero straordinaria. Udii un suono meraviglioso come un uccellino che fischietta una melodia, così mi girai di scatto e la vidi. Indossava un vestito bianco come la purezza del suo sguardo così penetrante e profondo. In quell’istante tutto il mondo sembrò fermarsi e come una pioggerella d’autunno solo la sua visione mi rinfrescò l’anima. Dovevo parlarle, conoscerla. La sua risata era come un battito d’ali, come un miracolo della natura. In quell’istante non notai il freddo che mi circondava ma solo la sua presenza mi riscaldava il cuore. Restai a guardarla come uno spettatore che osserva il sole al tramonto fino a che non scomparve nel nulla proprio come era apparsa. Tornai a casa pieno di pensieri e rimorsi. Come avevo potuto lasciarmela scappare via, ma poi come avrei potuto avvicinarla. Non potevo semplicemente dirle “ hey ciao sei uno schianto” mi avrebbe preso per un emerito sfigato. E poi vestito in quel modo, come un eschimese, non mi avrebbe degnato neanche di uno sguardo. Comunque ormai era fatta, non l’avrei più rivista, ma andava bene anche così. Non sarei rimasto tanto tempo in quella città e non mi potevo legare a una persona, sapendo che prima o poi avrei dovuto lasciarla. Mi accascia nel letto pieno di pensieri e indecisioni. Credevo veramente che quell’anno sarebbe stato il più lungo e deprimente della mia vita, l’unica consolazione era stare un po’ lontano da mia cugina che mi stressava di continuo. Certe volte era davvero fastidiosa però le volevo bene anche se non come avrebbe voluto lei. In fondo mi sarei un po’ riposato! Così finii per addormentarmi con in mente solo un suono della mia testa, la sua risata, e solo il suo viso che mi ossessionava e mi devastava il cuore. È così che inizia la nostra storia.

     


                     





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