FanFiction Black Cat | una notte soltanto di shiho_18 | FanFiction Zone

 

  una notte soltanto

         

 

  

  

  

  

una notte soltanto ●●●●● (Letta 972 volte)

di shiho_18 

1 capitolo (conclusa) - 1 commento - 0 seguaci - Vietata ai minori di 14 anni

    

 

Sezione:

Anime e MangaBlack Cat

Genere:

Romantico - Drammatico

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo unico 

é la prima fic che scrivo su questa serie non so se il rating e il genere siano corretti! spero che vi piaccia!! e che commentiate in tanti!! ci terrei moltissimo!! Un abbraccio a tutti!! BAX


  




una notte soltanto


Heyyy!!
come va?
é la prima volta che scrivo  una fic su questa
serie spero che apprezzerete.
Vi avviso la storia ö un po' come dire Strana...O meglio
tratta di una coppia che pochi di voi si saranno immaginati almeno
credo!!
Spero comunque che mi piaccia!!
BAX



La notte stava calando.
Non c'erano stelle in cielo, ma soltanto grossi nuvoloni minacciosi.
Lentamente comincio a piovere.
La massa di gente si affrettava a trovare un posto sicuro dalla pioggia.
Era inverno, e faceva freddo.
Lui si  strinse un po' nel suo capotto e prosegui per la sua
strada incurante della pioggia che cadeva sempre più forte.
Con grande probabilità questo sarebbe stato l'ultimo inverno
che avrebbe vissuto.
Non per questo pero gli piaceva.
Trovava solo sempre più irritante quella gente che
continuava a vivere, incurante di ciò che gli accadeva
intorno.
" una massa di egoisti!" penso.
Tossi un paio di volte.
E serro il pugno.
Aveva la nausea e gli girava la testa.
Era nauseato da quel mondo ormai già da tanto tempo.
Ma ora stava davvero male.
Sapeva che non gli restava più molto da vivere.
Ma l'idea di morire in un mondo del genere era a dir poco orribile.
Era entrato a far parte degli apostoli delle stelle proprio
perché voleva cambiare il mondo.
Era un illusione, e lo sapeva bene pure lui.
Ma ciò non significava che la sconfitta gli bruciasse meno.
L'unica cosa che gli era andata bene, era il fatto che fosse Train
Heartnet ad averlo sconfitto.
Uno dei pochi che non disprezzava in quel mondo.
Aveva lasciato gli apostoli delle stelle dopo aver capito che Creed era
un pazzo.
E che la sua visione del mondo era marcia almeno quanto il mondo
attuale.
Ma comunque dovette portare le conseguenze di quel gesto.
Tossi ancora un paio di volte.
Stava sempre peggio.
Fece un altro passo, prima di crollare a terra.
E perdere i sensi.
La gente continuava a passarli accanto.
Come se fosse invisibile.
Una macchina nera si fermo accanto al marciapiede.
Benché piovesse ormai a dirotto, una donna scese senza
ombrello e gli si avvicino.
Si fermo ad un passo da lui e mormorò- Sharden...-

Quando Sharden riprese conoscenza si trovava in una stanza d'albergo.
Fuori pioveva ancora.
Era disteso sul letto.
La nausea era sparita.
Provo ad alzarsi, ma era ancora troppo debole.
Notò con disappunto, che qualcuno gli aveva tolto cappello e
mantello.
Le maniche della camicia erano tirate su.
Con una seconda occhiata vide un piccolo foro sul braccio, segno di un
ago.
Gli avevano fatto una puntura ,probabilmente una medicina.
Ecco perché si sentiva già meglio.
Sharden sorvolo con lo sguardo la stanza.
Non c'era nessuno.
Sia perché non poteva, sia perché voleva
ringraziare la persona che lo aveva aiutato, decise di rimanere la
finché il proprietario non sarebbe tornato.
Senti la serratura e la maniglia, poi la porta si apri.
Sharden impallidì, e senti il sangue gelarli nelle vene.
Sephiria Arks.
Non poteva crederci, non voleva crederci.
Sephiria Arks, era davanti a lui.
Sephiria Arks era la proprietaria di quella stanza.
Sephiria Arks lo aveva aiutato.
La donna non si era scomposta minimamente.
Con passi leggeri ed eleganti gli si avvicino.
Si sedette su di una sedia accanto al letto e gli disse con voce
tranquilla- vedo che ti sei ripreso...-
Sharden non reagi.
Come poteva essere, come poteva trattarlo così?
Lei continuo come se nulla fosse, anche se aveva notato il suo
disappunto- Sei comunque in cattive condizioni ,dovresti riposare. Puoi
stare qui, per questa notte...-
La donna si alzo e si diresse verso il comò.
Sharden non ne poteva più- non ho la minima intenzioni di
farmi curare da te! non voglio la tua compassione, non me ne faccio
nulla! Inutile che fai tanto la gentile con me! conosco la tua vera
natura! tu sei una assassina proprio come me!-
Sephiria si fermo di colpo e si volto a guardarlo.
Il suoi occhi era freddi, quasi glaciali.
Si rispecchiavano nelle lenti nere degli occhiali di Sharden.
Il suo viso, femminile e grazioso, era serio.
Ma lei non accenno a parlare, sembrava quasi che stesse aspettando che
lui continuasse.
Sharden accetto di buon grado l'invito.
La sua voce si fece tagliente e il suo tono era più calmo-
tu uccidi proprio come me, voi kronos vi sentite tanto migliori di
noi...vi sentite tanto buoni ma la verità é che
siete solo degli assassini...volete migliorare il mondo ma non ci
riuscite...voi stessi non siete meglio del resto del mondo...il mondo
é egoista e sporco...se credete di migliorarlo siete solo
degli illusi!-
Sephiria torno a sedersi accanto a lui.
Sembro sopra pensiero.
Poi lo guardo e disse con un tono quasi dolce- hai ragione...ho ucciso
un sacco di gente, anche se non erano innocenti sono consapevole di
aver messo fine ad un sacco di vite umane, e anche se dico che l'ho
fatto per evitare altri danni, sono consapevole che ciò non
ö una scusante...-
Sephiria si fermo un attimo, ma  non gli tolse gli occhi di
dosso.
Si alzo e gli tolse gli occhiali.
Sharden rimase immobile, guardandola direttamente negli occhi.
Sephiria fece un debole sorriso e disse- forse io e te non siamo poi
tanto diversi...abbiamo le stesso obbiettivo...ma siamo solo degli
esseri umani...-
Sephiria si allontano e andò in bagno.
Dopo pochi minuti Sharden senti l'acqua della doccia scendere.
Distolse lo sguardo da quella porta, e guardo di nuovo fuori.
Pioveva ancora.
Aveva letto cosi tanto su quella donna.
Aveva coltivato  odio nel suo cuore per lei.
Aveva aumentato il suo potere per farla fuori, ma non era servito a
nulla.
Ora l'aveva vista, l'aveva sentita parlare, l'aveva sentita dargli
ragione.
Eppure si sentiva sconfitto.
Infondo chi era lui per giudicare, chi era lui per sapere.
Lui era un assassino,
lei era un assassina,
loro erano simili.
Sharden si tirò su a sedere e guardo fuori dalla finestra,
mostrando la schiena a quella porta.
l'unica cosa che gli dispiaceva ,era il fatto che rischiava di
andarsene senza aver mai visto un mondo migliore.
Con la stessa mentalità di adesso.
La porta del bagno si apri.
Sharden si volto, e i suoi occhi si riempirono di stupore.
Sephiria era in piedi, coi capelli biondi un po' mossi ,bagnati che le
cadevano sulle spalle.
La pelle candida avvolta in un accappatoio bianco, troppo grande, che
le lascia intravvedere un po' il seno.
Sembrava tremendamente fragile, tremendamente bella.
Sembrava che avesse bisogno di esser amata.
Sharden si alzo e le andò in contro.
Lei fece un passo in dietro e andò a sbattere contro il muro.
Lui si fermo ad un passo da lei.
La guardo fermandosi sulle sue labbra rosa leggermente socchiuse.
Si chino lentamente e la baciò.
Lei non oppose la minima resistenza.
Nessuno dei due sapeva perché o cosa stesse facendo.
Sharden approfondì il bacio,attirandola ancora
più vicino a se.
E lei si aggrappo a lui in preda al disorientamento.
La porto fino al letto, dove la fece distendere dolcemente.
Senza dire una parola comincio a spogliarla e a guardarla, mentre le
mani avide la accarezzavano.
Sephiria si lascio andare.
Non era mai stata amata, da nessuno.
Non sapeva neanche il significato di quella parola.
Perché era amore, quello?
Era possibile?
Proprio loro.
Avrebbe voluto chiederglielo, ma sapeva che probabilmente neanche lui
sapeva la risposta.
Decise che era amore.
Quella dolce sensazione che l'accompagno per tutta la notte.
E lui fece lo stesso, quella sensazione che gli faceva scoppiare il
cuore, doveva essere amore.
Sfinito Sharden si lascio cadere accanto a lei.
Lei lo guardo negli occhi e non lo lascio andare.
lo abbraccio come se fosse la cosa più naturale del mondo.

Il mattino seguente.
Sephiria apri gli occhi.
Un po' confusa guardo fuori della finestra.
Il sole splendeva alto nel cielo.
Sephiria guardo il corpo che giaceva immobile accanto a lei.
Le basto uno sguardo...
Aveva visto troppo spesso la morte per non riconoscerla quando le stava
davanti.
La vista le si appanò.
Le mani le tremavano.
La voce era rotta e spezzata dal dolore.
Lentamente le lacrime le bagnarono il volto.
Sephiria si chino e gli sfioro le labbra con le sue.
Una lacrima lo bagno e sembrava che anche lui stesse piangendo.
Lei si alzo, una smorfia sul suo volto.
Lo guardo un ultima volta e penso, che non poteva essere amore,
perché per lei l'amore non esisteva.

Due mesi più tardi.
Tutti avevano dimenticato quella notte.
Il mondo andava avanti.
Sephiria non era più entrata nei Kronos.
In un cimitero una donna coi capelli biondi aveva messo dei fiori
davanti alla tomba di un assassino.
Fece un debole sorriso e si porto una mani in grembo.
Lui non c'era più, ma lei portava in se il seme di quella
notte.
Di quella notte soltanto.


Spero vi sia piaciuto!!
Vi prego commentate!!!!
BAX



     


                     





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