FanFiction Orange Road | Una chiamata per te di Kiara | FanFiction Zone

 

  Una chiamata per te

         

 

  

  

  

  

Una chiamata per te   (Letta 808 volte)

di Kiara 

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Sezione:

Anime e MangaOrange Road

Genere:

Drammatico - Romantico

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo unico 

Premessa: finalmente ho finito sta roba!!!! È una sg (sega mentale) pazzesca, per cui attenti rischiate di rovinarvi il cervello!Poi…ah! Moltissime, anzi tutto direi, di ste cose le ho prese da dialoghi e esperienze personali, a volte direi che sono compl...


  

Oggi è un’orrenda giornata di pioggia…come tutte le altre…tutte le giornate sono orrende..che siano di sole o di pioggia…la vita è sempre la solita grande schifezza…tutto è inutile in essa…i gesti meccanici e ripetuti..le parole di circostanza..i discorsi fatti per riempire il tempo..tutto..perfino io mi sento così vuota e inutile….incapace di essere felice..di sentire ancora il mio cuore fremere dalla gioia per qualcosa…come mi capitava spesso quando ero ancora una bambina….no….non può più essere così…non ora…dopo tutto quello che mi è accaduto….non dopo l’addio del senpai….eppure io lo sapevo fin dall’inizio…che lui avrebbe scelto lei…ah…che tristezza..perché ho voluto farmi male da sola e illudermi così tanto? Perché? Perché dovevo innamorarmi?Ma chi lo sa…nessuno aveva bisogno di me né tanto meno del mio stupido amore…bah…figuriamoci il senpai….un mostro come me….che sciocca….la mia vita qui…è totalmente inutile…posso fare finta di essere felice..cosa cambierebbe? L’ho sempre fatto..ma non è mai cambiato nulla.

_DRIIIIIIIIN_ Il rumore incessante degli squilli del telefono mi svegliò. Fuori pioveva a dirotto…non aveva ancora smesso dalla sera precedente e le nuvole grigie trasformavano la città in una malinconica prigione oscura….una prigione…senza alcuna via d’uscita
Non raggiunsi in tempo l’apparecchio….
Sferrai un calcio a casaccio e colpii un mobile lì accanto…
_ Ahi!!! _ gemetti per il dolore…avevo colpito così forte ke mi si era aperto un piccolo taglio all’altezza del ginocchio
“ Che seccatura! Adesso devo anche pulire il pigiama e trovare qualcosa per tamponare la ferita”
Sistemai velocemente il telefono e corsi in bagno,mi lavai la faccia e le mani,poi gettai un po’ di acqua fredda sul ginocchio,mi asciugai in fretta e applicai un cerotto
“Uff…ma cosa sto qua a medicarmi…potessi…sarebbe meglio morire dissanguata…”

Tornai in camera e mi vestii… non sapevo nemmeno il motivo,ma fuori pareva schiarirsi sempre di più e ormai non pioveva nemmeno così forte..aspettai un po’, sperando che la persona di poco fa mi richiamasse…ma nulla…evidentemente non era una cosa importante…
Presi una giacca piuttosto pesante, perché il vento sembrava soffiare ancora impetuoso e mi portai dietro un piccolo ombrello.

Una volta scesa in strada respirai l’aria a pieni polmoni, tanto che mi venne un capogiro momentaneo…
Quella pioggia…che bagnava tutto il paesaggio…che ingrigiva il cielo…aveva un non so che di malinconico e di nostalgico… guardai gli alberi del viale fradici che si piegavano al vento… fui assalita da un improvvisa tristezza ed ebbi un tuffo al cuore… continuai a camminare e non mi accorsi nemmeno che non era la pioggia a rigarmi il viso…

_ Hikaru! _
_ Senpai?! _
gridai quasi di riflesso dopo che sentii qualcuno urlare il mio nome…
Mi fermai spaventata, presa alla sprovvista…mi voltai, ma evidentemente me l’ ero solo immaginato, perché la strada era completamente deserta… “Senpai…”
Tornai lentamente sui miei passi,ma ebbi solo il tempo di vedere una luce bianca e gialla abbagliante…il rumore dell’auto che frenava d’improvviso..i passi…il sangue che si spargeva nella pioggia…
Poi, più nulla


Oggi è una splendida giornata di sole…come sempre del resto, in questa stagione, ma a me non importa, perché tutte le giornate sono allo stesso modo splendide, che siano di sole o che siano di pioggia…non mi importa…sono felice di vivere, non ho niente di particolare,eppure tutto quello che ho è importantissimo e prezioso per me…ringrazio Dio di avermi dato questa casa, di permettermi di vedere questo bellissimo viale alberato che emana allegria e serenità…lo ringrazio di avermi fatto conoscere tutti i miei amici più cari, con i quali ho condiviso momenti di gioia e di dolore…lo ringrazio di avermi fatto incontrare la persona che ritengo più importante della mia stessa vita… io…sono immensamente felice di aver conosciuto il mio senpai e di continuare ad amarlo sempre, ogni giorno…nonostante mi importi essere ricambiata mi ritengo fortunatissima..io..non ci posso credere…davvero nel mio cuore cè un sentimento così grande che può vivere indipendentemente da qualcosa di esterno? Maturare e crescere…fare delle scelte importanti….ne sarò capace? Eppure a volte…credo che sia solo tutta opera del destino…chissà?

_ DRIIIIIIIN _ Il rumore del telefono mi svegliò all’improvviso… ero ancora rintontita dal sonno e ci misi qualche secondo prima di realizzare che avrei dovuto alzarmi e raggiungere la cornetta per rispondere…
_ Yawn _ sbadigliai forte e mi stiracchiai un po’, quindi infilai le pantofole e mi precipitai in soggiorno…
Non arrivai in tempo…
_ Uffa!!! E io che ho corso fino a qui! _
Rimisi il ricevitore a posto e mi diressi a grandi passi verso il bagno… diedi una sbirciatina fuori dalla finestra: il tempo era splendido, il sole sembrava emanare una luce così calda e raggiante da contagiare non solo il paesaggio,ma proprio tutto, anche il mio cuore…
“Non vedo l’ora di uscire a fare due passi!”
Mi lavai in fretta e infilai i primi vestiti che trovai nell’armadio: una camicetta bianca a fiori e una gonna di jeans che mi arrivava fin sotto il ginocchio, presi la mia borsetta preferita e mi precipitai in strada.

Il viale alberato non era mai stato così bello…l’erba delle aiuole…i fiori…tutto aveva un profumo fresco che sembrava racchiudere i più bei ricordi….i ricordi rubati a chi si trovava a passeggiare da quelle parti…

_ Hikaru! _
_ Senpai?! _
Gridai istintivamente, dopo aver sentito risuonare nell’aria il mio nome con tanta decisione…mi voltai con un sorriso smagliante… ma non vidi nessuno…
“ Ma come? Ero sicura di aver sentito qualcuno chiamarmi…”
Ritornai sui miei passi,costeggiando i ciliegi in fiore… com’erano rilassanti…
A un tratto vidi una luce abbagliante venire verso di me…sentii un rumore assordante…qualcuno che correva…che urlava… i passi…
Poi, più nulla


Quando aprii gli occhi, vidi un ampio soffitto bianco…nell’aria si respirava uno strano odore di pulito misto a medicinali… “Dove sono?”
Mi misi a sedere…ero su un letto…mi bastò una semplice occhiata intorno per capire di trovarmi in una stanza d’ospedale…oltre al mio letto ce n’erano altri tre, ma nessuno di questi sembrava occupato, il corridoio era deserto, ma potevo sentire flebili voci risuonare in lontananza.
Mi voltai e notai un orologio da parete…segnava le 17,24
_ Com’è tardi! _
urlai spaventandomi da sola….in effetti era tardi rispetto a cosa? Quanto tempo era passato da quando mi trovavo in quel luogo?
Solo in quel momento notai di avere parecchi tubi attaccati a delle macchine…quelle apparecchiature emettevano uno strano ronzio di sottofondo che continuava imperterrito e indefinito..
“Bastaaaaa!!!!”

_ Ehi, tutto ok? _
_Ah! _
mi lasciai sfuggire un grido per lo spavento… ero sicura di non aver visto altre persone nei paraggi…
_ Ehm, non ti eri accorta di me? Sarà perché stavo dormendo poco fa…ehi non fare quella faccia! Scusami se ti ho spaventata _
_ Mh…non fa niente, piuttosto, perché qui non cè nessuno? E poi…io da quanto tempo mi trovo in questo posto? _
_ Ehi calmati! Una domanda alla volta! Sinceramente non lo so…anch’io mi sono svegliata solo da poco … ma stai tranquilla di certo qualcuno arriverà…ahahaha _

Che strana ragazza… perchè ride nonostante non sappia nulla e si trovi in un posto del genere? Bah…non la capisco proprio…io sono stanca voglio delle risposte! Voglio tornare a casa mia!

_ Ehi! _
Una voce mi svegliò dal mio sonno leggero… non mi ero nemmeno accorta di essermi assopita
_ Dove sono? _ domandai subitamente mentre a poco a poco cercavo di mettere a fuoco la stanza in cui mi trovavo e gli ultimi eventi che mi erano accaduti. A un tratto ricordai: ero in ospedale… ma non sapevo da quanto tempo fossi lì

_ Ahahhah! Che carina, sembri persa in qualche ragionamento complicato ma ti consiglio di mangiare qualcosa prima che si raffreddi del tutto _
“Eh?” ero ancora un po’ frastornata…
_ Oh ma sei tu! _
_ Certo! E chi volevi che fosse scusa? Dai mangia! Pensa che bello ci hanno staccato le flebo! Io non avrei resistito, mi piace troppo mangiare _
_ Già… _
mi sforzai di mostrare un po’ di entusiasmo…ma sinceramente mangiare o meno non mi importava affatto… non riuscivo a capire ancora nulla e non avevo parlato con nessuno a parte che con quella strana persona. Sentivo che la testa mi sarebbe scoppiata da un momento all’altro senza preavviso…e forse sarebbe stato meglio così
_ La minestra è piuttosto buona non trovi? _
Ancora una volta quella ragazza mi distolse bruscamente dai miei pensieri cupi… non sapevo se volevo ringraziarla o picchiarla…a volte volevo semplicemente stare da sola a commiserarmi nella disperazione più cupa…lasciarmi andare…perdermi, arrendermi e non mi sarebbe importato nulla morire nelle tenebre più assolute…perché in fondo…è questo che si meritano i perdenti come me.
_ Mh..non cè male.. _
Mangiai un po’ di quella roba…non stavo neanche a sentire se mi piaceva davvero o no…
“Voglio farla finita e basta…”
_ Uow! Le banane sono i frutti che più mi piacciono! _
Guardai nel mio vassoio e vidi che c’era una banana…la presi senza farci caso e le tolsi la pelle.
Era tutta ammaccata in una parte.
“Blah… mi è passata la voglia di mangiarla…”
_ Sai… le persone non hanno solo lati buoni, ci sono anche quelli cattivi,quelli che tutti preferiremmo evitare, ma soprattutto,credo che ognuno cerchi di evitare i propri e di far finta di non vederli… io penso che sia per paura _
Spostai lo sguardo dal frutto che tenevo ancora in mano alla mia compagna di stanza… cosa stava dicendo, così all’improvviso? Sembrava diversa dal solito…ma di che stava parlando?
_ Credo che ognuno dovrebbe accettarsi per quello che è… non ha senso escludere i lati peggiori da quelli migliori…servono entrambi o non si è più completi non credi? _
La guardavo ancora senza parole…
Lei si accorse e ritornò come prima
_ Ahahah! Scusa se ti ho annoiato coi miei discorsi, a volte sento di dover dire le cose di impulso e non ci penso _
_ Ma no… anch’io…anch’io credo che tu abbia ragione _
Guardai la banana che tenevo in mano
Perché ero stata così sciocca?
Provai un po’ di tristezza come se sentissi i sentimenti che il frutto aveva provato… sentivo aggrovigliarmi un nodo dentro di me…e provai rabbia per il mio comportamento
Mangiai la banana senza pensarci… non so perché non mi faceva più schifo l’idea che fosse ammaccata in una parte.
“è davvero buona” pensai
La ragazza mi sorrise
Fuori si sentiva il rumore della pioggia che batteva contro i vetri

Mi svegliai che era già mattina
La finestra era aperta e si sentiva una brezza leggera che entrava, l’aria era ancora piuttosto fredda, ma fuori il sole risplendeva luminoso
Avrei voluto alzarmi ma ero ancora legata ai macchinari lì accanto…

_ Tranquilla, puoi staccarli per alzarti, l’ho fatto anch’io vedi? _
La ragazza stava accanto alla finestra:era incredibile ma ormai mi ero abituata alle sue uscite improvvise e non mi spaventai più di tanto
Dopo un attimo di esitazione la raggiunsi
_ Era ora che smettesse di piovere non trovi? Anche se è piuttosto triste stare rinchiuse qui….fuori è così bello…e dobbiamo stare qua dentro… _
La sua faccia si fece improvvisamente scura… non so perché ma sembrava una persona incapace di fare una faccia del genere… ricordai violentemente le mie sofferenze…l’incidente…
_ Perché sei qui? _ le chiesi d’un tratto
Lei non staccò lo sguardo dal paesaggio fuori dalla finestra, respirò a pieni polmoni…attese un attimo
_ Nelle giornate di sole come questa è facile distrarsi ascoltando la natura non trovi? Se chiudi gli occhi e ti concentri puoi sentire i versi degli animali che ti stanno intorno…il fruscio del vento fra gli alberi…il profumo fresco dei fiori e dell’aria… è una cosa fantastica _
Ancora una volta diceva cose che non centravano nulla… o forse ero io che non capivo e basta?
E io? Già io…perché ero lì? Ricordavo solamente una luce abbagliante…il sangue e le urla e poi… la pioggia…si, la pioggia che scendeva incessante e non smetteva mai…riuscivo a sentirla ancora vivida nella mia mente…e anche nel cuore.
_Sarà incredibile ma non ricordo nient’altro _
Respirò ancora una grande boccata d’aria
_ Di qualsiasi giornata ricordo sempre il sole, in qualsiasi momento posso dire che non mi abbandona mai _
Si voltò per un attimo e mi sorrise
Non sapevo che dire… non potevo capirla in alcun modo…per me era il contrario, vedevo tutto nero e la pioggia sembrava non volesse allontanarsi dalla mia vita
_ Come ti invidio… sei così felice… _
Non disse nulla, ma fece una faccia stupita, come se non capisse perché avessi detto quelle parole
_ Ma che stai dicendo? Guarda che il sole non è mica di mia proprietà , vieni più vicino a me_
E dicendo così mi afferrò per un braccio, facendo sì che potessi vedere meglio quello che stava osservando dalla finestra dell’ospedale
_ Vedi? _
Indicò con il dito come se stesse parlando a una bambina piccola che non riesce a capire bene se non gli si mostrano le cose dettagliatamente
Mi arrabbiai per un istante: ma chi era per trattarmi da stupida? Chi le aveva chiesto nulla?
Stavo per replicare in modo sgradevole, ma non so perché seguii istintivamente la direzione che stava indicando…
La strada era deserta, eccetto un cagnolino dal pelo lungo e marrone che girovagava qua e là senza una meta precisa e di tanto in tanto si divertiva a tormentare le aiuole che costeggiavano il viale.Gli alberi che si innalzavano in quella parte dell’ospedale erano soprattutto betulle: nell’aria si poteva sentire il profumo tipico delle pigne che vi crescevano abbondanti. Ogni tanto qualche rondine volava dal tetto fra i rami di un albero e si potevano sentire i cinguettii festosi che riempivano di gioia tutto quel posto…
Una magia semplice ma efficace e affascinante
Il cielo azzurro e limpido e il sole che faceva capolino da dietro gli alti pini, quelli più lontani dalla struttura da cui li osservavo…
Un calore e una gioia improvvisi si insinuarono in me quasi con violenza, ma non faceva male..affatto…
_ Il sole è là fuori, lo vedi? _
Mi sentii stupida per essermi arrabbiata solo l’istante prima
_ Se non lo vedi è perché ti dimentichi di guardare fuori dalla finestra, eppure è sempre lì, anche se non ti ricordi… è bello vero? Tutto questo dico…sono felice per tutto questo _
Ancora una volta mi lasciò senza parole…sembrava eludere tutti gli ostacoli facilmente e riuscendo a essere felice per delle cose così banali… Banali? Non avevo mai fatto caso a questo prima…o forse… molto tempo fa…
_ è magnifico _
Dissi presa dal trasporto di quell’emozione
Il freddo non mi lasciava…ma sentivo una piccola fiamma che lottava per continuare a bruciare dentro di me
_ Grazie _
Ancora mi guardò con aria sorpresa
_ Grazie di cosa? Non sono stata io a creare questa cosa stupenda…magari ne fossi capace _
_ Ma ti ringrazio perché non l’avevo mai notato prima _
_ Sciocchezze, semplicemente non ti ricordi di aprire la finestra te l’ho già detto, quindi non ringraziarmi per nulla… ehi guarda, l’infermiera ci sta portando la colazione, vieni! Ho una fame da lupi _
Rimasi ancora un attimo affacciata alla finestra…
“Se accendere una luce nel mio cuore è niente…chissà cosa sarà fare qualcosa?”
Il profumo della colazione si sparse per tutta la stanza… cioccolata calda…e anche la marmellata…
Mi sentii stranamente felice e serena
_ Ehi vieni a mangiare o faccio sparire tutto io _
La raggiunsi e mi fiondai sulle fette biscottate divorandole come se fosse da una vita che non mangiavo niente di così buono…
_ Questa marmellata di albicocche è fantastica _
Disse lei con la bocca piena
“Mpf! Che buffa “
_ Che hai da ridere sotto i baffi? _
_ Aahahah! Ma niente è che sembri uno di quei peluches da casa dei mostri gonfiati d’aria _
_ Ahhahahha! Sì, ma anche tu non scherzi cara _
_ Che?! _
_Ahahahaah _
Era da tanto che non ridevo così spensieratamente

Quando ero piccola ho sempre pensato che ogni cosa buona mi era dovuta e non credevo potessi provare dolore. Ero fermamente convinta che non appena fossi caduta e avessi avuto difficoltà a rialzarmi, il mio angelo custode sarebbe corso da me per aiutarmi… ricordo così bene le ali bianche e immense, la sua luce calda e dorata,un volto indefinito,ma grandi mani forti che sapevano trarmi in salvo. È solo un ricordo ma era così intenso da lasciarmi quasi la sensazione di qualcosa di reale.
Eppure quella volta non cè stato nessuno… nessun angelo mi ha salvata da quel dolore… e adesso sono caduta e non riesco più a rialzarmi… ho perso tutto…e anche me stessa… per quale ragione sono qui? Io credevo che qualcuno avesse bisogno di me, ma in realtà ero io ad avere bisogno di qualcuno. Anche adesso ho il bisogno disperato di avere qualcuno accanto… da sola non ci riesco, devo vivere per qualcuno, voglio sentirmi indispensabile per qualcuno… perché non potevi essere tu?

_ Hikaru, ci dispiace davvero tanto _
Era una fredda giornata di pioggia e il vento soffiava impetuoso. Era un classico temporale che segnava l’inizio dell’inverno, ma era stato così improvviso che ci aveva sorpreso tutti quanti
Faceva molto freddo
“Perché dite “ci”? almeno…scusatevi singolarmente… “
Non riuscivo a pensare a qualcosa cosa che avesse un senso… la mia mente sembrava bloccata
“Ho freddo”
La pioggia scendeva sempre più forte…avevo il viso completamente bagnato, ma non capivo se erano le lacrime a impedirmi di vedere bene
_ Non importa _
Dissi alla fine
“Non è vero che non mi importa”
Non volevo aggiungere altro…o forse sì..ma non riuscivo più nemmeno a parlare… troppe immagini, troppi sentimenti mi attraversavano la testa in modo confuso, nello stesso istante.
La pioggia finiva per coprire tutto questo vortice confuso di sensazioni
Non capivo più niente.

_ Hikaru!!! _
_ Mh? Che cè? _
Mi svegliai all’improvviso: ero completamente bagnata di sudore e avevo un freddo terribile. Guardai intorno per cercare di capire qualcosa… la stanza era buia…era ancora notte
_ Scusami se ti ho svegliata..ma ho visto che ti agitavi e quando ti ho toccata eri terribilmente fredda… come va? Hai bisogno di un infermiera? _
Sentivo solo tantissimo freddo, ma non avevo male alla testa e non mi sentivo particolarmente debole
_ No tranquilla…è stato solo un incubo, ma ti ringrazio…almeno così ho smesso di farlo _
In quel momento mi accorsi che fuori stava piovendo
Sussultai per lo spavento
_ Cosa succede? _
_ La pioggia… _
_ Tranquilla, il sole arriverà di sicuro, anche se adesso non lo vediamo sta sempre là_
Avevo paura…perché quel sogno? Io ne avevo abbastanza di tutta quella pioggia
_Forse dovrei semplicemente abbandonarmi alla pioggia _
dissi in tono cupo
Lei non disse niente, siccome era buio non potevo vederla in faccia
A un tratto scesa dal suo letto mi prese per mano e mi trascinò fuori dalla porta
_ Ehi ferma, dove mi porti? _
_ Vedrai _ disse lei decisa e non ebbi la forza di oppormi
La seguii e basta senza dire una parola…non vedevo bene dove stavamo andando…ma continuava a girare per i corridoi. Le porte erano tutte chiuse e non si vedeva nessuno in giro
“che strano” pensai “sembra quasi irreale questo posto”
Alla fine si fermò ai piedi di una scala. Ne approfittai per riprendere fiato
_ Coraggio _
Senza capire ancora cosa voleva fare salii per le scale
Ci fermammo appena raggiungemmo una porta… lei la aprì senza esitare e mi condusse di fuori.
Eravamo sul terrazzo dell’ospedale, all’ultimo piano. La pioggia scendeva forte a gocce sempre più grandi.
_ Ma che fai? _ gemetti e mi accasciai a terra
_ Hai detto che ti volevi abbandonare alla pioggia: eccoti accontentata. Adesso dimmi…cosa hai intenzione di fare lì a terra? _
Avevo paura e mi sentivo confusa… la pioggia mi confondeva ogni volta…non capivo cosa accadeva intorno a me
_ Io… io non capisco! _
Urlai disperata
_ E il fatto che non capisci ti giustifica a rimanere inerme ad aspettare che la pioggia finisca? Avanti svegliati!_
Si avvicinò e mi mise una mano sulla spalla
_ Non stare a guardare per terra, la pioggia viene da lassù _
Avevo paura, ma la sua stretta sembrava così sicura da convincermi ad alzare appena un po’ lo sguardo
_ Alzati forza _
mi alzai insieme a lei.
_ Anche se ora non possiamo vederle, lassù ci sono tantissime stelle che a differenza della pioggia non cessano mai di brillare _
_ ti sbagli, le stelle muoiono prima o poi _
Mi guardò e sorrise…ancora una volta sembrava volesse farmi passare per una stupida…ma avevo ragione io questa volta
_ è vero, ma per ogni stella che muore ce né un’altra che nasce: se oggi muore la stella che ti ha sempre accompagnato non devi aver paura, presto ne nascerà un’altra che potrà illuminare il tuo cammino…nel buio non si può avanzare senza una luce…anche se all’inizio è debole sei tu che devi impegnarti per farla crescere _
Mi venne da piangere in quel momento, non so perché. Pensai a tutti i momenti in cui avevo sentito l’oscurità avvolgermi…alla mia stessa ipocrisia… come potevo essere felice se non riuscivo a vedere nemmeno una luce? Ero da sola. Io volevo che si accorgessero di me…perché nessuno poteva farlo?Era chiedere troppo? Io sono qui! Se soltanto…ci fosse una luce… una luce che mi illumini e mi scaldi il cuore…
_ Sono lacrime…non è la pioggia _
“Sì… non le rinnego queste lacrime…”
Non disse altro, ma lasciò semplicemente che mi sfogassi come non avevo mai fatto da quella giornata in cui la pioggia aveva invaso completamente il mio cuore.
Non so quanto tempo passò, ad un tratto mi parve di vedere una piccola stella brillare in quella confusione incredibile…ma non saprei dire se fosse reale o meno

Quando riaprii gli occhi era mattina. Non c’era nessuna traccia della pioggia di quella notte, al contrario dalla finestra entrava la luce abbagliante del sole e anche il freddo era completamente scomparso. Guardai i miei abiti: erano asciutti e in perfette condizioni…com’era possibile? Eppure non sembravano passate molte ore… forse mi ero immaginata tutto?Oppure avevo sognato…

_ Ehi come va? _
scattai in avanti per lo spavento
_ Uff…ero soprappensiero non farmi questi scherzi… _
_ Dai su, stai tranquilla, è tutto ok _ mi sorrise gentilmente…che strana persona…ogni volta che sorrideva mi sentivo più calma in qualche modo…anche se non avrei saputo dire esattamente il perché…era solo una sensazione forte che provavo…avevo…avevo guardato la pioggia
_ Non fa paura _ dissi ad alta voce…anche se l’avevo solo pensato dentro di me
_ Sai, i nemici che fanno più paura sono quelli che costruisci da sola nella tua mente: così finisci per arrenderti senza aver mai provato ad affrontarli e a conoscerli davvero…assurdo…non trovi? _
Lo disse, stavolta non sorrise però, era seria e determinata
_ Hai ragione…più tempo aspettavo…più ne avevo paura .. _
_ è normale, più passa il tempo più ingigantisci lo stesso problema se non hai mai il coraggio di affrontarlo…è come vedere un elefante grande e grosso che ha paura di un topolino…sai…per me…crede che il topolino sia più grande di lui di non so quante misure…assurdo vero? Tu che vedi la scena con distacco non credi che sia assurda? Anche le gocce sono piccolissime…vero? _
“Assurdo” chissà…perché…perché tanta esitazione?
_ Sono piccole…in effetti…ma tante possono far male _
_ Eppure sei stata in grado di abbracciarle _
_ è vero…non riesco ancora a crederci _
_ I problemi vanno affrontati, non ingigantiti _
_ Sì lo so, ma sai, non è sempre facile, non sempre uno trova la forza di combattere…Perché avrei dovuto farlo in quel momento? Tu non sai come mi sentivo…col cuore a pezzi trafitto da mille lame che si contorceva e rigirava …senza trovare pace….che ne sai tu? Sei sempre così allegra che ne vuoi sapere? Credi che sia facile combattere contro le proprie paure? _
“Ma che ho fatto?” mi ero arrabbiata senza motivo… non volevo essere sgarbata…
Lei si alzò in piedi e andò alla finestra e guardò il paesaggio dandomi le spalle
_ Ti sbagli _ disse poi senza preavviso, tanto che mi stupii e feci uno sforzo per riprendere il filo del discorso
_ Avevo un amico speciale a cui tenevo tantissimo sai? Era la persona più importante della mia vita, non conoscevo nessuno che riuscisse a capirmi meglio di lui…non conoscevo nessuno per cui provare un sentimento così forte…eppure se n’è andato dalla mia vita _
Non sembrava triste affatto nel dirlo… anch’io avevo perduto la persona per me più importante…ma lei…come poteva dirlo in quel modo?!
Non mi accorsi subito delle lacrime che rigavano le mie guance, ma neanche lei parve dargli peso
_Sai qual è la cosa peggiore che mi è capitata? _ mi chiese lei sempre dandomi le spalle
_Mh? Perderlo…ovviamente… _
_ Ti sbagli di nuovo…sai, avevo anche un’amica molto speciale….un’amica fantastica e meravigliosa, molto speciale anche per lui…chissà quante volte mi sono sentita gelosa…sai…mi dicevo “Cazzo!!! Ma perché quando non ci sono non si accorge e non mi cerca mai? Perché se cè lei si preoccupa di ricoprirla di attenzioni e sembra che voglia tenermi alla larga?” Poi invece mi dicevo…”Ma no stupida…lui ama te, ma lei è un’amica a cui vuole molto bene….non pensare a queste cose “. Poi…la cosa peggiore fu che….sai…avevo anche un altro amico a cui tenevo molto, in modo diverso dal mio senpai ovviamente…ma desideravo stargli accanto e lui desiderava aiutare me e vedermi felice…non ho mai capito quali fossero i suoi sentimenti ma…fu lui a iniziare a dirmi molte cose brutte, per cui stavo solamente male. Un giorno venne da me con una foto: me la mise tra le mani con aria arrabbiata senza dirmi niente. “Ecco! Guarda quel disgraziato! Si diverte con la tua amica e tu che gli stai ancora dietro…”. Nella foto c’erano lui e la mia amica seduti al tavolo di un bar…ritratti in un momento felice…visto che stavano sorridendo entrambi in modo raggiante. Sai..in quel momento non so se è stata più acuta e devastante la gelosia..tanto quanto la voglia di piangere…perché…mi sentivo impotente di cambiare quel destino…e perché…doveva capitare proprio a me? Mi calmai subito però perché quel mio amico prese a dirmi cose che ritenevo terribili: “Ci penso io adesso! Li seguo ovunque e ti faccio sapere ogni cosa” “Non mi importa assolutamente!” gridai arrabbiata…ahah dovevi vedermi…ero arrabbiata da far paura… poi lui rispose “ Sei sicura? “ Sai…ovviamente mi importava…e come negare che mi sentivo triste,gelosa, amareggiata? “Non mi importa assolutamente che le persone si comportino in modo meschino! Io credo solo a quello che mi dice lui, e adesso o mi fai il favore di smetterla di dirmi cazzate del genere o sparisci di qua!”_
Fece una pausa
Non sapevo se avvicinarmi a lei o meno…quella storia….mi ricordava…la mia…non so perché…eppure io non avevo conosciuto un amico del genere, non mi era mai capitato credo…ma forse…ero io a essere troppo ingenua chissà
Tutto era calmo fuori dalla finestra…sembrava di essere in una landa deserta, sembrava che la vita al di fuori dell’edificio si fosse fermata: il vento non esisteva,i rami non si spostavano,gli uccellini non cantavano e non osavano librarsi nel cielo…niente…la natura sembrava…
Morta
“Tutto questo è irreale”pensai

_ Quella è stata la cosa peggiore….ho perso per sempre chi amavo…ma ho perso per sempre anche un amico…..sai…non rimpiango di avergli detto quelle cose, perché lo farei ancora di certo…ma…non lo manderei via…io so che…aveva solo bisogno di qualcuno in grado di stargli accanto…e io…io l’ho rifiutato…non ho avuto la forza di aiutarlo _
_ Ma lui aveva ragione dall’inizio! _
si girò e mi guardo con rimprovero
_ Tu non ti fidi delle persone, è così? _
Mi sentii colpita dentro al suono di quelle parole
_ Co…come puoi pretendere… come facevi a fidarti con quelle prove? _
_ Se ami qualcuno con tutto il cuore ti fidi di lui e se vuoi bene a un amico con tutto il cuore non puoi permettergli di comportarsi in modo scorretto…perché tu non ti fidi _
_ Infatti la persona che amavi ti ha tradito… ma smettila di fare tanto …tu stai mentendo! Come puoi ora parlare di fiducia? _
_ Sei immatura sai? _
_ Si lo so…ma non cambia…non cambia che non riuscirai a dirmi perché ti fidi _
_ Perché lo amo, lo amerò per sempre, ma ora posso dire di capire i suoi sentimenti…ora so che lui è felice e sono felice anch’io per questo _
Basta…non la sopportavo veramente più….scoppiai a piangere disperata e sferrai un calcio alla parete
_ Basta stai zitta! Quando ami qualcuno vuoi che stia con te e che ami solo te! Come puoi essere così falsa da dire che preferisci vederlo con qualcun'altra???_
_ Non ho mai detto questo. Io sto male dentro di me, però a differenza di te che ti tormenti e non accetti la situazione, io ho deciso di imparare a capire i suoi sentimenti…i sentimenti degli altri…e poi…non è forse vero che se ami qualcuno vuoi vederlo felice? _
Mi sorrise e si avvicinò asciugandomi le lacrime con la manica del vestito che indossava, poi mi prese per mano e mi fece sedere sul letto accanto a lei
_ Calmati Hikaru _
Mi abbracciò forte…come non aveva mai fatto nessuno…un abbraccio così sincero non l’avevo mai provato… poi mi accorsi…”Hikaru?”
Alzai lo sguardo
Restai paralizzata dal terrore. Il mio corpo divenne freddissimo, le lacrime mi si ghiacciarono e mi mancò il respiro per un istante.
Lei continuava a sorridermi…lei con la sua aura raggiante e luminosa
_ Torniamo insieme Hikaru _
“Tornare insieme?”
Da quanto tempo avevo perso me stessa? Da quanto tempo non ero più quella persona allegra e spensierata che amava la natura, le persone…non si mostrava mai triste per nulla?
Da quanto tempo non ero la Hikaru che mi stava davanti e ora mi teneva stretta la mano?
_Solo insieme possiamo farcela, non possiamo maturare se stacchiamo da noi stessi le esperienze che ci permettono di farlo…torniamo insieme _
“Ha ragione…io mi sono nascosta per troppo tempo…ora che ho ritrovato me stessa…devo lottare e andare avanti…non posso arrendermi ora”
le presi l’altra mano, la guardai e sorrisi
_ Ok, Torniamo insieme_

_ DRIIIIIIIIN!!!! _

Il telefono che squillava incessantemente mi svegliò di soprassalto: ero tutta sudata e mi sembrava di non aver dormito affatto quella notte…
“Gli squilli del telefono”
mi sembrava di averli già sentiti ripetute volte quel giorno…

_ Pronto? _
_ Hikaru! _

Trasalii… quella voce era… la voce di…Madoka?
_ Sì?_
risposi agitatissima e con una gran voglia in cuor mio di scappare….di appenderle in faccia e correre il più lontano possibile da quella casa…da quella città…da quel paese…dalla vita…
_ Possiamo vederci questo pomeriggio? Vorrei tanto parlarti _
“Non abbiamo niente da dirci sai…brutta….”
_ Ok _
risposi improvvisamente senza volerlo… ero stata davvero io a dirlo?
_ Se per te va bene possiamo vederci al bar vicino alla piazza fra un’oretta_
_ Mh..d’accordo, ciao_
feci per riagganciare
_ Hikaru! _
_Eh? _
Ci fu una pausa di silenzio…se mi aveva chiamata cosa voleva dirmi?
_ Grazie… _
Lo disse piano…quasi impercettibile…ma lo sentii chiaramente.
Mi si strinse il cuore…
_ A dopo allora _
risposi semplicemente e riappesi la cornetta del telefono

Tornai in camera e aprii la finestra…mi sentivo strana, stanca e mi sembravano passati mesi dall’ultima volta…. Da quanto tempo non vedevo quel viale alberato illuminato dalla flebile luce del mattino? Da quanto non respiravo quell’aria così fresca a pieni polmoni? Secondi…minuti…giorni…chissà…

Oggi è una bella giornata di primavera, il sole sembra divertirsi a comparire quando più gli piace, le nuvole sono così bianche da apparire soffici…mi sembra quasi di sentirle sciogliersi nel palmo delle mani. Gli alberi di ciliegio stanno iniziando a mettere i primi fiori…Che sensazione particolare…la tristezza…il rancore… sembrano volersene andare per far posto a qualcosa di nuovo…forse pretendo troppo da me stessa?
Eppure sento che è arrivato il momento di dare una svolta alla mia vita: non è vero che non posso più amare, posso farlo come,anzi, molto più di prima…e posso….sì…posso fidarmi ancora…. mi sembra di essere cresciuta così tanto in pochissimo tempo…
Ti voglio bene senpai.
Ti voglio bene Madoka.
Sole…pioggia… non mi importa, da ora in poi voglio essere felice e imparare ad amare davvero, per questo inizio oggi ad amare me stessa.

FINE

     


                     





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