FanFiction Shaman King | Anniversario di Giulietta | FanFiction Zone

 

  Anniversario

         

 

  

  

  

  

Anniversario ●●●● (Letta 922 volte)

di Giulietta 

1 capitolo (conclusa) - 3 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaShaman King

Genere:

Romantico - Storico

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo unico 

Quel giorno, 5 anni fa, quando ci incontrammo per la prima volta, io comincia a vivere.


  

24 Dicembre XXXX

La neve ricopre il monte Osore col suo bianco mantello.
Tutti si affannano per comprare le ultime cose per la serata più magica dell’anno: la vigilia di Natale.
Anche un piccolo paesino termale è in fermento per gli ultimi preparativi. Le strade principali sono piene di gente in trepidazione e ognuno porta il proprio pensiero a una persona cara che quella sera riceverà il regalo speciale preparato da lui/lei.
Ma in mezzo a tutta questa gente c’è un’esile ragazza che cammina a passo lento e col capo chino. I capelli biondo cenere le coprono il volto senza espressione; la giacca grigia rispecchia il suo umore.
Gira per un viottolo stretto e si infila in una strada poco conosciuta e frequentata mentre un Oni distrugge bancherelle e vetrine nella strada appena lasciata.
Non pensa a niente. Sente solo il rumore degli zoccoli sulla strada acciottolata. Si concentra solo su quello per non lasciarsi andare ad emozioni ed evitare di percepire i pensieri delle persone che le martellano la testa.
Continua a camminare lungo il canale sempre a passo lento.
-Ah! Aspetta Matamune-
Questa richiesta, quasi urlata attira la sua attenzione. Alza lo sguardo appena in tempo per vedere il proprietario della voce che l’aveva scossa dai propri pensieri uscire a razzo da una trattoria.
-Matamune?!-
Il ragazzo, vedendola, si ferma lì con la mano bloccata a mezz’aria. Lo guarda con aria stranita e con le guance imporporate, ma non dal freddo.
Indossa un paio di jeans, una maglietta bianca, una collana con quelli che sembrano dei denti e appese al collo delle cuffie arancio. Tiene i capelli castani legati dietro la testa e dei ciuffi gli ricadono a lato del viso.
E’ sorpresa, ma non lo da a vedere, anzi la sua espressione muta in minacciosa vedendo che il ragazzo non accenna a muoversi.
-Levati dalla mia strada! Crepa!- lo minaccia per poi superarlo con totale indifferenza lasciandolo di ghiaccio.
-Ehi..Ehi! Aspetta un attimo!- la richiama. Lei si volta sorpresa per poi riprendere l’espressione minacciosa di un minuto prima.
-Non parlare liberamente con me. Vuoi che t’uccida?- lo minaccia nuovamente, ma con tono più deciso.
Sta per riprendere la sua strada ignorando le scuse del ragazzo.
-Tsk! Che vergogna!- continua –Yoh Asakura. Sarebbe questo il mio futuro marito?-

………………………………………….

Si sveglia.
Ha dormito più del solito quel giorno. Mentre esce dal torpore ripensa al sogno appena concluso e sorride dolcemente arrossendo appena. Guarda il calendario sul tavolino: 24 Dicembre XXX5.
5 anni. Quel giorno è il 5° anniversario del loro incontro.
Si alza. Un brivido di freddo le percorre la schiena mentre si dirige alla finestra.
Apre le tende e un manto bianco di neve le regala una vista magica.
-Anche quel giorno aveva appena nevicato- pensa mettendosi a sedere sul davanzale e guardando fuori.
Il suo volto e sereno e dolce, l’esatto contrario di quella che è normalmente.

-5 anni. Sono già passati 5 anni da quel giorno. E’ incredibile di come non ci si accorga di come passa il tempo, finché non ricordiamo i momenti importanti. Ricordo che quel giorno, nonostante il freddo, quando ti vide sentii un dolce tepore invadermi il cuore. Avevo preso l’abitudine di ignorare quel calore per non soffrire, ma quella volta non ci riuscì e ti minacciai sperando di dissuaderti a restare. Ma tu eri persistente e nonostante tutte le sberle e le minacce che ti lanciai nei giorni successivi tu non te ne andasti, anzi mi accettasti per come ero, promettendomi di aiutarmi e di proteggermi. Se ci ripenso mi viene da sorridere per la tua testardaggine che col tempo si è pure rafforzata. Pensandoci bene non fu un caso il nostro incontro. Non perché erano stati tuoi nonni a combinare la cosa, ma sembrava quasi che i Kami avessero deciso di darci finalmente ascolto rispondendo a quella preghiera che ci attanagliava il cuore. Tentai in tutti i modi di allontanarti da me, ma tu insistevi. Volevi anche sapere come facevo a sapere di Ponchi e Konchi. E quando lo scopristi un po’ ti spaventasti, ma non scappasti. Ti avvisai del pericolo che correvi stando con me, ma lo ignorasti e quando fece la sua comparsa quell’Oni, tu lo affrontasti. Pensandoci bene quella fu proprio una mossa stupida e poco c’è mancato che ti facessi ammazzare. Mph! Cretino. Ma d’altra parte se tu non l’avessi sfidato, io non avrei mai scoperto di poter far scomparire quelle creature che involontariamente creavo. Quella stessa sera, la sera di capodanno, mi promettesti di diventare Shaman King e di liberarmi dalla mia maledizione, dalla mia leggimanzia. Mi trascinasti anche al tempio dove affrontasti per la seconda volta un Oni procurandoti quella cicatrice sullaa pancia che non sparirà mai. Se non fosse stato per Matamune, lo spirito gatto che ti aveva accompagnato fin lì, saremo morti entrambi. E invece morì lui. Io invece credo che sia da qualche parte nel mondo consapevole di lasciarti in buone mani. Tremende ma buone. Quello stesso giorno, il primo del nuovo anno, ufficializzasti la nostra unione tornando a trovarmi ad ogni festività e trascinandomi sempre al tempio in occasione del capodanno. Eri speciale, eri sincero. E’ lo sei ancora. Non so dove sarei ora se tu te ne fossi andato come ti avevo detto. Forse mi sarei tolta la vita stanca solo per potermi liberare del mio potere diventando uno dei tanti spiriti del Monte Osore.
Già. Se non ci fossi tu, io sarei persa amore mio. Non abbiamo nulla in comune a parte la passione per la musica, anche se abbiamo due idoli musicali diversi. Non dimenticherò mai quel giorno. Il giorno in cui, finalmente, cominciai a vivere per davvero. Arigatou Yoh. Arigatou per tutto ciò che rappresenti e tutto ciò che mi hai dato e continui a darmi. Arigatou-

-Anna?! Sei sveglia-
La voce di Yoh fuori dalla stanza la scosse dai suoi pensieri.
-Sì Yoh. Entra pure- rispose sistemandosi la veste da notte.
-Stai bene? Non ti ho visto scendere per la colazione e mi sono preoccupato. Così te l’ho portata- salutò il ragazzo poggiando sul tavolino un vassoio con una ricca colazione e un pacchetto.
Anna lo guardò sorridente. Era gentile. Ecco un’altra qualità di Yoh Asakura che apprezzava.
-Sicura di star bene, Anna? Sei rossa?- chiese Yoh ad Anna vedendola un po’ rossa in volto.
-Sì sto bene. Stavo solo pensando- rispose tornando a guardare fuori.
Yoh le si avvicina e si mette anche lui a guardar fuori.
-Hai visto anche quest’anno c’è la neve, proprio come 5 anni fa quando ci siamo conosciuti-
Anna lo guarda con tanto d’occhi chiedendosi se per caso anche lui è dotato della leggimanzia, ma si risponde subito di no.
-Ricordò che quando ti vidi uscendo a razzo da quella trattoria sono rimasto a fissarti come uno scemo. Ih! Ih! Ti mi minacciasti e anche nei giorni successivi, ma io non me ne andai. All’epoca non riuscivo a darmi una risposta certa sul perché insistevo a volerti conoscere meglio e mi risposi che era perché mi piacevi. Ma ora posso dire con certezza che non fu solo per quello. Eri triste e sola proprio come me. La capii dal tuo sguardo, ma non me ne accorsi subito. Ti aiutai ad accettare la tua natura e ti promisi di diventare Shaman King per salvarti dalla tua maledizione. Sono proprio felice di essere stato così testardo in quei giorni. Se così non fosse stato, ora starei a guardare il soffitto sconsolato rimpiangendo di non aver insistito quel giorno. Grazie Anna. Grazie d’esistere-
Anna sorrise felice e una lacrima di gioia le percorse una guancia. Yoh s’avvicinò al tavolino e prese il pacchetto che aveva portato insieme alla colazione e glielo porse.
-Ecco. Un piccolo pensierino per l’anniversario del nostro incontro-
Anna prese il pacchetto e lo scartò trovandoci dentro la metà nera del Tao.
Guardò il ragazzo con fare interrogativo il quale tirò fuori da sotto la maglia la sua collana a cui, notò, aveva appeso la metà bianca.
-Il Tao indica gli opposti che si attraggono e il fatto che le cose non possono esistere se non c’è il proprio opposto. Volevo rinnovare la promessa con questo regalo e chiederti di restare sempre con me. Ho bisogno di te Anna. Più di quanto tu possa immaginare-
Ancora una volta Anna guardò il fidanzato con amore, per poi saltargli al collo contenta.
-Tranquillo Yoh, non ti lascerò mai. Anch’io ho bisogno di te- gli disse con gioia.
Si abbracciarono e si scambiarono un bacio.
-Facciamo colazione che ne dici?- chiese guardandola dritta negli occhi.
-Ci sto- rispose serena Anna.
-Per oggi dimenticati i tuoi piatti macrobiotici. E’ il nostro anniversario e voglio passarlo al meglio- le disse col solito sorriso monello.
-Sei sempre il solito- rispose con finta rabbia.
Entrambi scoppiarono a ridere per le proprie reciproche espressioni.
-Yoh ha ragione. E’ il nostro anniversario. Il giorno in cui è cominciata la nostra vera vita-


.................
Che ne pensate. Mooooolto romantica vero. Aspetto i vostri commy mi raccomando.

     


                     





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